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Dzeko, la rinascita: dal no ai cinesi a capocannoniere!

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di Romana Collina - Dzeko …sembra una barzelletta. Eppure gli 8 gol in 9 partite hanno fatto esplodere Edin…”Adesso sono Dzeko, quello vero”. è fatta, perché solo lui sa come è stato possibile cambiare aspettative, errori, problemi sici, la sducia che lo relegò in panchina già a per Perotti centravanti di manovra ed El Shaarawy largo.
Dzeko però non è rinato per caso.

CERCASI. E’ stata la sua volontà. A inizio giugno, la Roma con Sabatini incontra Dzeko più volte. Nella testa lui ha solo una cosa: il riscatto. La Roma resta sorpresa vista l’annata pessima. E quando il suo entourage presenta un’offerta monstre dalla , ingaggio sui 12/13 milioni di euro l’anno e un bell’assegno per la Roma, tutti immaginano l’epilogo dell’ City.
Edin riuta, subito. E riuta anche il Sunderland, che voleva riporlo in er.
E Luciano ne resta colpito passando dalle stoccatine dei mesi precedenti, alla difesa dell’attaccante.

MANCIO. Lo voleva all’Inter e Piero Ausilio lo prola primo obiettivo per sostituire Icardi. L’Inter avree voluto fare un tentativo, ma a luglio inoltrato, visti i no di Dzeko, Sabatini lo dichiara incedibile.
Oggi Edin segna ed è rigenerato, quasi intoccabile. Ha 30 anni e per la Roma 30/35 milioni.
Ha vinto lui ed è quello che conta.