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Dybala risorge: tutto ricominciò a Courmayeur!

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di Antonella Lamole - Contro la , Dybala, non gioca nemmeno un minuto. Eppure rimane lì a bordocampo ad incitare i compagni. Poi via a Courmayeur per le vacanze di Natale con l’amata Antonella e tutta la famiglia. Compreso quel fratello Mariano che proprio non sembra prendersi con la dirigenza bianconera.

Nel rettangolo di gioco mancava la brillantezza, la serenità intanto sembrava essere tornata già da qualche giorno. Non c’è stato allenamento in settimana che non si sia concluso con almeno un’immagine di Dybala pronto a ridere e scherzare, con qualche compagno in particolare. Fuori dal campo il caso rimane aperto.

Lo stesso Beppe Marotta, nel pre-gara, intanto era tornato su uno dei temi più delicati del momento, quelle relativo ai diritti di immagine della Joya: “Una buona società ha il dovere di supportare l’attività anche tracalcistica del calciatore. Noi ci siamo messi a disposizione per cercare di aiutare in questo contenzioso tra lui e una società che detiene i diritti d’immagine e questo lo facciamo con uno spirito di grande collaborazione. Ci sono delle difficoltà ma sono ottimista che si possa arrivare a una conclusione e far sì che anche il giocatore si possa liberare di questi impicci”.

Così si arriva al fischio d’inizio del Bentegodi, dove Dybala si presenta per la prima volta dopo quasi un anno di scarpini neri a marchio coperto con un nuovo logo Adidas su scarpe dorate. Un nuovo inizio sotto ogni punto di vista, dunque.

RESUSCITA. Contro il Verona, però, Dybala ha avuto vita tutt’altro che fa. Anzi. Per oltre un’ora sembrava davvero che in questa Juve ci potesse essere un problema tattico relativo alla sua collocazione nello scacchiere di Max Allegri. Poi, eccolo, il lampo del campione. Quello che gli ha cambiato la serata, quello che potree cambiargli la stagione: cambia scarpe, cambia piede. È il destro che si trasforma in quello giusto per il gol da tra punti. Passano pochi minuti ed arriva una perla alla Dybala, conclusa tra l’altro sempre di destro. L’anno si conclude così nel migliore dei modi, all’improvviso o quasi. Nella speranza che questa fine (dell’anno), sia in realtà un nuovo inizio.

NOTE. Non sbaglia la che chiude il ’andata vincendo 1-3 in casa del Verona rispondendo al successo del . Bianconeri subito avanti con Matuidi al 6′, ma raggiunti al 69′ dall’ Caceres a premio dell’ottima reazione dell’Hellas. Poi si scatena Dybala che prima infila al volo di destro il gol del sorpasso, poi drila mezza squadra avversaria per insaccare la doppietta. Bianconeri secondi a -1 dal .

DECISIVI
Dybala 7,5. Per più di un’ora ha giocato nel buio, a disagio nel 4-3-3 iniziale. Poi si è acceso, ha illuminato il Bentegodi e la serata della sbloccandosi da una situazione nebulosa.
Bentancur 5. Disorientato e fuori dal gioco fin dall’inizio. Così il modulo di Allegri non può reggere
Higuain 6,5. E’ in forma e con un gran voglia di spaccare il mondo. A Verona spacca solo il palo, ma ha gli occhi della tigre di quelli che fanno da qua in poi

TABELLINO. VERONA- 1-3
Verona (4-2-3-1): Nicolas 5,5; Ferrari 6, Caracciolo 5,5, Heurtaux 5,5, Caceres 6,5 (33′ st Pazzini 5,5); Buchel 5,5, B. Zuculini 6; Romulo 6, Bessa 6 (43′ st Calvano sv), Verde 6; Kean 6 (36′ st F. Zuculini sv). A disp.: Silvestri, Coppola, Souprayen, Laner, Felicioli, Fossati, ti, Lee, Valoti. All.: Pecchia 5,5.
(4-3-2-1): Szczesny 6; Lichtsteiner 6,5 (29′ st Barzagli 6), Benatia 6,5, Chiellini 6, Al Sandro 6; Khedira 6, Bentancur 5 (1′ st Bernardeschi 6), Matuidi 6,5; Dybala 7,5, Mandzukic 5,5 (36′ st Marchisio sv); Higuain 6,5. A disp.: Pinsoglio, Loria, Douglas Costa, Rugani, Asamoah, Sturaro, Pjaca. All.: Allegri 6.
: Mazzoleni
Marcatori: 6′ Matuidi (J), 14′ st Caceres (V), 27′ st Dybala (J), 32′ st Dybala (J)
Ammoniti: Caceres, Romulo (V)