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Due giugno, sobrio Napolitano. Ma Renzi sfila in un bagno di folla.

giugno: Napolitano a Pinotti, parata è stata impeccabile

di na Collina - Si è tenuta la slata milie ai Fori Imperiali per la 68/a festa della Repubblica. In tribuna il presidente della Repubblica, Giorgio , arrivato con la storica Flaminia scoperta, accompagnato dal ministro della Difesa, Roberta Pinotti, e dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli.

Sono presenti quasi tutte le forze del Parlamento in tribuna d’onore alla parata della festa della Repubblica: come lo scorso anno, manca il Movimento 5 Stelle. I parlameni ‘grillini’ hanno deciso di reiterare la loro assenza alle celebrazioni milii mentre, dicono dal movimento, un gruppo di parlameni parteciperà alla videoconferenza con i due Marò prevista nella Sala del Mappamondo di Montecitorio.

Breve ‘passeggiata’ mattutina nella prima volta da di Matteo che per raggiungere l’Ale della Patria in occasione delle celebrazioni del 2 giugno ha deciso di dirigersi a piedi da Palazzo Chigi. Strette di mano, sele e saluti con i passanti hanno segnato la passeggiata del . “Non mollare, ti aiutiamo noi”, lo ha incitato un passante lungo Via del Corso. Il rispondendo ad ogni saluto ha anche augurato “buona festa” dando anche il cinque ad un bambino che gli si è avvicinato. Diverse le persone che hanno fermato il presidente del Consiglio lungo Via del Corso, chi per applaudirlo ed incilo, chi per porgli piccole ‘richieste’, chi per trasmettergli la propria, personale, protesta contro il sindaco di , Ignazio Marino. “Presidente, mi racndo i pensionati”, è la richiesta di un’anziana signora ha rivolto a prima che il entrasse a Piazza Venezia, accolto dal ministro della Difesa, Roberta Pinotti. Lì ha salutato, con ‘cinque’ e strette di mano le persone assiepate dietro le transenne per assistere alle celebrazioni del 2 giugno. “Bella bandiera”, ha scherzato con un bambino che gliela sbandierava in faccia salvo poi chiedere a chi lo salutava da che regione provenisse. “Tieni duro”, lo ha incitato un altro passante, ha risposto a tutti con risate e calorose strette di mano prima di dirigersi all’Ale della Patria: “Adesso devo andare”, si è quasi ‘scusato’ con chi lo applaudiva.