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Doping nelle urine di giocatori in Champions e Europa League!

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di Bianca Latte - Il doping nel è argomento poco dibattuto, anzi coperto da omertà!
Si dice perché le positività dei giocatori sono speso te a scarse quantità di sostanze che non fanno rumore o a droghe come la cocaina. Eppure recentemente anche Zio campione del Mondo ’82 ha ammesso di aver fatto uso di Micoren, tolto dal mercato, ed ora in paura di tragiche conseguenze.

Uno studio dell’ mette in cattiva luce il mondo del pallone: nei di urina del 7,7% dei calciatori che hanno partecipato alla dal 2008 al 2013, sono stati trovati valori di testosterone oltre il consentito.
L’ ha sempre negato la diffusione di sostanze dopanti nel professionistico, eppure lo studio effettuato anonimamente sulle urine di più di 4.000 calciatori, potre smentire anche l’.
Nel periodo 2008-13, 879 calciatori che hanno partecipato a , e due campionati europei hanno riportati alti valori di testosterone. Non solo, 68 analisi rivelavano il possibile uso di steroidi anabolizzanti.

L’, ovviamente tende a ridimensionare: “I 12 laboratori che hanno analizzato le urine non hanno usato procedure comuni, rendendo i risultati non certi. Inoltre non è stato possibile fare controanalisi come richiesto dalla Wada nei casi di doping: per questo lo studio non presenta alcuna evidenza scientifica sulla diffusione di sostanze dopanti nel ”.

Poi, però, ha annunciato maggiore severità: “L’introduzione del passa biologico nel saree vantaggioso e da questa stagione l’ ha comunque implementato la ricerca di steroidi negli oltre 2.000 test che facciamo ai calciatori ogni anno”.