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Donadoni ritratta? Calcio di ‘ominicchi e quaquaraquà’!

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di Paolo Paoletti – Che Donadoni si tiri indietro, dopo le accuse al Napoli del dini è gesto inutile quanto sconveniente.
Il calcio ha bisogno di credibilità: o Donadoni ha mentito subito dopo la gara e va sanzionato perchè non si possono lanciare accuse del genere. Oppure mente adesso e deve spiegare perchè. Anche se parla ad una radio campana, credendo che nessuno lo ascolti…

Infantile attribuire alla trance agonistica: calciatori, tecnici e sono pagati tanto per soppore il peso degli impegni.
Caro Donadoni vada a chiedere ad un minatore se ha e sclera ogni volta che deve scendere 40/50 metri sotto terra a rischiare la vita.

Ci sono state pressioni di qualcuno?
Il Parma è terra di conquista nonostante i punti tolti a Juve, Roma e Napoli. Deve se zitto perchè è incudine, nell’interesse a salvare il salvabile. La Federcalcio non ne può più di eare calcio occato nel mondo, ha già troppo da difendere con Tavecchio Presidente
ciò non ha niente a che vedere con lo
Il calcio non lo è da tanto, ma il limite costantemente superato dagli interessi personali dei va combattuto e denunciato.
Altra cosa ciò che accade in campo tra giocatori: hanno visto tutti che reazione inconsulta ha avuto e va sanzionata.
Un campo di pallone non è un ring o un marciapiede dopo ci si può azzuffare, offendere, re.

Questi giocatori DEVONO METTERSI IN TESTA che le regole vanno osservate. E CHI SBAGLIA DEVE PAGARE!!!
Se Tavecchio ha di dover rispondere ad altre minacce per una eventuale quanto giusta di nel finale di da 45 milioni, vada a casa subito senza attendere la chiusura del mandato.
Come dovrebbe comunque fare perchè la sua presidenza è lo scandalo degli scandali del calcio no, zimbello di mezzo mondo e tutta Europa!

“Io, proseguì don Mariano, ho una certa pratica del mondo; e quella che diciamo l’umanità, e ci riempiamo la bocca a dire umanità, bella parola piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz’uomini, gli ominicchi, i pigliainculo (con rispetto parlando) e i quaquaraquà…
Pochissimi gli uomini; i mezz’uomini pochi, ché mi contenterei l’umanità si fermasse ai mezz’uomini… E invece no, scende ancora più in giù, agli ominicchi: che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi… E ancora di più: i pigliainculo, che vanno diventando un esercito… E infine i quaquaraquà: che dovrebbero vivere come le anatre nelle pozzanghere, ché la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre…”

Da ‘il giorno della civetta’ di Leonardo Sciascia: leggere e non dimenticare!!!