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Difesa, ripetitività, testa: i perchè del crollo Napoli!

Champions League: Nice v Napoli

di Paolo Paoletti - Sarri è a testa china, è allarme! Prima Dybala poi Dzeko in una notte horror.
Nella batosta contro la Roma, il Napoli ha mostrato i pregi del solito bel calcio, allo stesso tempo, facendo riemergere tutti i difetti mascherati e irrisolti: rosa corta, fragilità nervosa, difesa imbambolata, ripetitività della trama di gioco.

Mario Rui, sostituto di Ghoulam, appena lodato da tutti è il primo a processo: non all’altezza ha fatto traballare la difesa, con 2 errori individuali su primo e quarto . Condannato nonostante sia stato suo l’assit del momentaneo vantaggio di .

Quattro in 79′, sono pari a quanti subiti in al San Paolo quest’anno.
Ünder, Dzeko (2), Perotti condannano il reparto difensivo che era il migliore del torneo. Crollo totale che non ti puoi permettere contro squadre di livello e qualità. Anche se in !

L’evidenza emerge dal raffronto con le squadre in lotta per un posto Champions: in casa hai perso contro Juve e Roma (verso cui sei sotto anche nello scontro diretto). Pareggiato con l’ e San Siro domenica diventa vita o morte. Vinto con la Lazio fuori casa e in casa: all’Olimpico in una gara dove Inzaghi perse incredibilmente tutti e 3 i difensori per infortunio, al San Paolo dopo un primo tempo dominato dai romani…
Su 24 punti in palio: solo 9 conquistati con 2 partite ancora da disputare a o e !

Il problema è anche di concentrazione. Sarri non ha migliorato molto la squadra sotto questo aspetto. E giocare dopo la Juventus non c’entra nulla. Il pensiero del tecnico è ormai noto e si è limitato a glissare per “non trovare alibi”.

“La Juve è di un altro pianeta” è la dichiarazione con cui Sarri spiega tutto.
Sul piano mentale non ce n’è per nessuno.
E infatti il vittoria contro la Lazio è arrivato a 15″ dalla ne del recupero con una giocata di Dybala, pagato 40 milioni!

Gli azzurri sono usciti con le ossa rotte e il morale a terra, gli applausi dei a ne partita fanno sperare nel miracolo.
Contro l’ a San Siro, gara da dentro o fuori in attesa del 20 aprile a dove Sarri, come Vinicio e Bianchi, andrà a giocarsi e futuro.

I NUMERI.
1. Nelle precedenti 101 partite in cui il Napoli era andato in vantaggio non aveva mai perso, prima di questa infatti l’ultima scontta risaliva ad agosto 2015 vs Sassuolo (esordio di Sarri sulla panchina azzurra, il Sassuolo era invece guidato proprio da Di Francesco).
2. La Roma ha vinto 15 delle ultime 20 partite fuori casa in (4N, 1P).
3. Il Napoli ha subito 8 dei 19 totali in nel primo quarto d’ora di gioco (42%), record in termini percentuali.
4. Terza doppietta in questo per Edin Dzeko, le altre due erano entrambe arrivate a settembre (vs Benevento e vs Verona).
5. Per la prima volta in carriera in Serie A Perotti ha segnato in due gare fuori casa di la.
6. Era da maggio 2015 contro la Lazio che il Napoli non subiva 4 in (al San Paolo anche allora).
7. Cengiz Ünder ha segnato 5 nelle ultime 5 presenze in Serie A: a secco in tutte le precedenti 14.
8. Per la prima volta in questo Lorenzo ha segnato in 2 gare consecutive.
9. Solo contro il Benevento (14) il Napoli aveva centrato più volte lo specchio della porta rispetto alla gara con la Roma (13).