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Diego: via da Napoli dalla finestra per colpa di Ferlaino e Matarrese!

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Armando si racconta in un’vista rilasciata a TV Sorrisi e Canzoni in occasione dello spettacolo ‘Tre volte 10′ che l’ha visto protagonista a sul palco del teatro San Carlo.

«Ho fatto questo spettacolo perché Alessandro Siani mi è parso un uomo brillante, un ragazzo buonissimo. E l’ho fatto perché quando sono andato a la partita d’addio di Ciro Ferrara non sono potuto scendere in campo. Lo dovevo alla gente di , anche se non tutti sono potuti entrare in tratro, ma è stata comunque una buona cosa essere a contatto con la gente napoletana».

Che cosa ha provato su quel palco? «Mi ha fatto ricordare tante cose belle che ho vissuto con i ragazzi, con i si e con la gente di . Devo ringraziare Siani per questo perché lui è stato il mio supporto. Il palcoscenico non è il mio campo, il mio habitat naturale è un campo di calcio. Lo scenario era totalmente differente».

Saree andato d’accordo con un allenatore come Maurizio Sarri? «Sicuramente. Mi piace il mister, amo la qualità umana che ha, il dono di saper essere vicino ai ragazzi. L’ho guardato lavorare da vicino e ho visto la sua sensibilità. A non devi essere così, perché se a ti mostri superbo la gente non ti vuole. Per questo la città ama Sarri, lui non ha alcuna superbia».

Cosa le manca di ? «Ero abituato a essere circondato dalla gente, veniva davanti casa mia, all’, non potevo uscire dalla porta, però questo veniva ripagato la domeica quando giocavamo al San Paolo ed era strapieno. Io devo alla gente di la carica che mi dava per andare a vincere la partita».

Nella sua vita di successi c’è posto per i rimpianti? «Non avere vinto il terzo . Sicuramente. Non essere potuto andarmene come volevo io. Grazie a Marese e a ho dovuto andarmene… dalla finestra».