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Diego, scelsi Napoli per istinto: mi cercarono Juve e Milan.

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Diego Maradona, 30 anni dopo. “A sono stato felice come uomo e calciatore. Mi sentii finalmente libero di giocare in una squadra che avrebbe esaltato le mie qualità e la mia con un blico unico. Sì, è vero, avevo lasciato il Barcellona che era ed è una delle squadre più blasonate al mondo: me ne rendevo conto perfettamente. Però nel mio periodo in Catalogna quasi non mi sentivo parte di un progetto. Non a caso poi mi hanno ceduto al miglior offerente e per mia gioia era il azzurro”.

“Capii ad un certo punto che a Barcellona il ca intorno a me era diventato strano, al minimo errore venivo criticato e trovai anche poca solidarietà quando subii il grave infortunio alla caviglia per Andoni Goicoechea settembre dell’83. Ma superai anche quell’ostacolo. E presi la decisione di andare via”.

, una festa lunga 7 anni…
“Ero pazzo di felicità ed entusiasmo e accettai nonostante mi sconsigliassero perché Maradona non poteva giocare con una squadra che lottava per non retrocedere. Mi affidai al mio sesto senso e non mi sono sbagliato, c’è stata la magia e ha vinto l’istinto”.

Svela: “ero a Barcellona nei giorni in cui stavo maturando il desiderio di cambiare aria. Non potete capire quanti mi fermarono lungo le strade di Barcellona chiedendomi di vestire subito la maglia del . Fantastico. Furono quei gesti a farmi capire come sarebbe stato importante per me venire a ”.

La scelta migliore: “Penserò sempre, che sia stata la scelta giusta, era il mio destino. Il primo anno inizialmente ero un po’ sfiduciato e insistevo con la società nel pretendere calciatori che ci permettessero di essere competitivi. Mi ripetevano sempre che avrei dovuto aspettare la stagione successiva. Avevano ragione. Poi fui cercato dalla ntus”.

E … “Mi cercarono la ntus con Boniperti e il , attraverso , ma dissi di no. Se sono arrivato al il merito è stato sicuramente di Juliano e di Dino Celentano, i due dirigenti del rimasti per due settimane a Barcellona nella convinzione che alla fine l’avrebbero spuntata nonostante le mille difficoltà”.

, invece, non credeva alla possibilità di portarmi al e aveva già avviato una trattativa con l’ per prendere Hugo Sanchez al mio posto ma già i sognavano Maradona”.