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Diego e Galeano morto il 13 aprile: “un 10 che segnava ai potenti!”

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di Paolo Paoletti - “Grazie per aver lottato a centrocampo come un mediano e per aver segnato contro i potenti come un attaccante con il numero 10. Grazie anche per avermi compreso. Grazie, Eduardo Galeano: in squadra ne servono tanti come te. Mi mancherai”. ricorda su Facebook, il grande scrittore ano morto lunedì 13 aprile.

A comunicare la notizia della scomparsa di Galeano all’ capitano del , che si trova a Bogotà, è stato un reporter suo amico al quale un commosso ha detto anche che “Galeano mi ha insegnato a leggere di ”, come riporta La Nacion.

Galeano aveva citato in alcune sue opere, come ‘Splendori e miserie del gioco del ’, scrivendo che “si era trasformato in una specie di Dio sporco, il più umano degli dei, e questo spiega la venerazione universale che ha conquistato, più di qualsiasi altro giocatore. Un Dio sporco, che ci assomiglia: donnaiolo, bevitore, spericolato, irresponsabile, bugiardo, fanfarone. Però gli dei, per quanto siano umani, non si ritirano mai”.