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Diego a Napoli: sono sempre stato cittadino, l’ho guadagnato sul campo!

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di Nino Campa - “Ringrazio chi ha voluto darmi questa cittadinanza, ma io mi sono sentito cittadino di n dal primo giorno in cui ho indossato la maglia numero 10 del . È una giornata indimenticabile che dedico a mia madre e a mio padre, che mi mancano tanto, ai si del e ai compagni perché senza di l non avremmo vinto e oggi non saremmo stati qui. Per organizzare questo evento ci vuole tranquillità e a io sono tranquillo. Non come purtroppo è accaduto a Torino o in altri posti del mondo”.
Il riferimento è ai 1.500 feriti in piazza San Carlo durante la nale Champions del 3 giugno.
“C’è chi ha detto che prenderò soldi per questa cittadinanza ma non è vero. Io la cittadinanza l’ho guadagna sul campo. Mi saree piaciuto giocare la partita dei trent’anni, però a volte ci sono essi diversi”.

Dico grazie anche ai miei compagni perché senza di l non avremmo vinto. Voglio ringraziare tutti hanno reso possibile questa cittadinanza. Un grazie anche a mia madre, che se n’è andata e io sono molto triste per questo ma devo sorridere perché lei lo vuole. Questa cittadinanza è per lei, per mio padre e per tutti i . Io ricordo un San Paolo pieno, ma purtroppo non l’ho visto più.

Sarà per me un giorno di non si dimenticano mai più. Se qualcuno dice che sono venuto per soldi, volevo dire che io la cittadinanza l’ho guadagnata sul campo. Sono tranquillo perché solo a posso fare quello che voglio. Questa cittadinanza già l’avevo sognata”.

Maradona parla poi dello … “I ragazzi hanno l’esperienza giusta per non perdere punti. Contando i punti che il ha perso l’anno scorso, si poteva diventare campioni. Per questo dico che è il momento giusto. Per Sarri, per Reina, per . E’ il momento giusto per dimostrare che può vincere lo anche senza di me e quello squadrone”.

Poi stoccata a Insigne: “Se fa più di me metta pure la 10…”.

Sul cachet per questa festa Maradona è durissimo: “Giuro su mia madre che a me nessuno è venuto a parlare di soldi. Quando mi hanno chiesto di venire per la cittadinanza, ho subito risposto di sì. Ma perché si deve andare in un posto e chiedere dei soldi sempre? Perché la società è malata. Pensateci su. Per farmi cittadino illustre è possibile che chiedessi soldi? Io ho preso i miei soldi quando giocavo a calcio. Ora i miei introiti sono a Dubai. Questo però non mi sorprende perché, quando ci fu la partita d’addio di Maradona, s’era detto che io avessi chiesto cinque miliardi. Sembra una barzelletta. Non esistono i soldi qua. Chi pensa il contrario è malato di testa e pensa solo ai soldi. Se non lavori è dura averne. Mi piaceree avere un faccia a faccia con chi ha detto che io ho preso 300mila euro per venire qui. Se me lo date lo sputo in faccia…”