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Diego invitato alla ‘Partita della Pace’: è guerriglia contro le droghe!

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di Oscar Piovesan – I rappresentanti delle Farc, le Forze armate rivoluzionarie della Colombia, hanno invitato Armando e altri ex giocatori sudamericani a far parte della squadra che nei pmi giorni giocherà quella che è stata definita ‘un’amichevole per la pace’. La partita vuole favorire le trattative i guerriglieri e il colombiano.

“Lanceremo un Sos a affinché venga a giocare con noi, aiuterebbe i negoziati nei quali stiamo cercando di raggiungere quella pace che ci è sfuggita per 40 anni”, ha annunciato Ivan Marquez, ‘Numero 2′ delle Farc.

Tra gli altri invitati ci sono anche il paraguno Jose Luis Chilavert e il cileno Ivan Zamorano.

Perchè ?
La guerriglia colombiana delle Farc ha ammesso oggi di aver percepito una “imposta” dai coltivatori di coca ed ha respinto le accuse di “narco-guerriglia” o di “narco-” che sono state fatte contro di essa.
“Noi ci siamo visti obbligati a stabilire un regime di contributi fiscali e di reamentazione delle transazioni dei coltivatori, facendoci carico dei loro diritti e proteggendoli dagli abusi degli mediari e dei trafficanti di droga”, dice un comunicato delle Farc.

Le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (FARC) e il colombiano stanno discutendo da ieri giovedi’, a L’Avana-Cuba, sui metodi per mettere fine al traffico di droghe in Colombia, nell’ambito dei negoziati che stanno portando avanti da un anno al fine di concludere un accordo di pace.
“Noi amo un Paese senza cocaina, ma siamo consapevoli che questo dipende soprattutto dalle ree stabilite a livello mondiale per tutti i Paesi che, in un modo o un altro, ne sono coinvolti”. Dice il comunicato firmato dal capo della dezione Ivan Marquez.
“Invece di prendere in considerazione direttamente le cause strutturali della coltivazione della coca, il colombiano si e’ completamente allineato alla strategia imperialista degli Usa della ‘war on drugs’”.

La guerriglia ha respinto le accuse di “narco-guerriglia” e di “narco-” che vengono fatte contro di essa, sostenendo che queste “derivano dal fatto che la destra aveva necessita’ di trovare un nuovo nemico dopo la scomparsa del blocco sovietico” agli inizi degli anni 90.

“L’invenzione del nuovo nemico si è avvalsa, nel nostro Paese, di operazioni ideologiche linguistiche dirette contro la guerriglia rivoluzionaria e orchestrata dai grandi poteri: per questo si e’ parlato di ‘narco-guerriglia’, poi, quando si e’ affermato il discorso terroista, e’ apparso il termine ‘narco-terrorista’”.