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Diego, Gazzetta e tv: è tornato per l’ultimo sogno!

TV: Maradona stasera a Che tempo che fa, a titolo gratuito

di Paolo Paoletti, ore 11 Malpensa: torna nel buen retiro di Dubai, supermarket e tv.

Neanche partito è scoppiato il moralismo mediatico.
ha pubblicato la foto del gesto dell’ombrello fatto in tv da . E le notizie delle ultime ore esi: Richmond e Giannino…
E’ andata fin troppo bene, qualcuno immaginava un diverso?
A è andata benissimo, a Minà – orgoglioso dei DVD in rosa – altrettanto.

Non entro nel merito del lavoro di Minà e . Gianni resta per me un maestro, dai tempi di ‘Notte per uno Scudetto’ RaiUno 1987, che ideai per il primo scudetto del e serviì caldo-caldo alla conduzione di Minà.
lo conosco per quanto vedo in televisione: a parte, comprendo la difficoltà di posizioni dure che dividano l’ascolto ma di poteva essarsene anche prima, ribadendo come lui dice di fare, che le tasse si pagano.

è , sarà così per sempre. E’ la sua forza. Tutti lo cercano per questo: dissacrante, anticonformista, alfiere di battaglie impossibili.
Ma con lui, veramente, non s’è mai schierato nessuno perchè solo può resistere al potere. Solo lui è capace di mettere in gioco essi personali per togliersi lo sfizio di dire ciò che pensa. Nessuno può farlo, ha il coraggio di farlo.

Gli hanno regalato 40.000 euro di vestiti? E allora….?
Tutti i calciatori oggi molto meno bravi di ieri, personaggi glamour dello show business… addirittura vivono così. Attori, politici, ancorman, si beano di farlo.
Anche molti ‘amici’ di . Vogliamo ricordare la Samp di Boskov?
Il giornalismo si fa fino in fondo, senza omissioni o ‘amicherie’. L’amicizia vera non c’entra.
Vale per tutti, me che scrivo, per primo. Mestiere ormai scomparso perchè noi tutti non sappiamo resistere alla tentazione di far apparire vero ciò che ci conviene. Nascondendo quasi sempre un esse personale.

non è tornato per ribadire che lui non è un evasore fiscale. Lui non lo è veramente perchè non ha mai saputo – sbagliando – cosa facevano nel suo nome. Si fidava, aveva scelto lui i suoi rappresentanti… ma dei suoi contratti rispondeva lui, andando in campo ogni volta a meritarsi lo stipendio. Al netto, tasse a carico del .

è venuto e tornerà in Italia ogni volta per un po’ di felicità, nuova popolarità, inseguendo un sogno: tornare a , per vincere uno scudetto da allenatore dopo aver vinto il primo storico e inaguaglibile da capitano del .
E’ questa la sua vera, ultima, battaglia.
Una battaglia contro quel che rifiuta personaggi scomodi come , per poter raccontare in tv e sui giornali solo ciò che conviene. Contro che sta sfruttando i napoletani come tanti presidenti fanno. Contro chi volle mortificarlo a Italia 90. Contro la bacchettona e opportunista che sale solo sul carro dei vincitori. Anche se un minuto prima erano i più acerrimi nemici.

Questo bisognerebbe raccontare in uno dei DVD della Gazzetta dello Sport. Ma come si fa a sputtanare il se si vive di questo?

Gasport commercializza per qualche copia in più nei tempi della crisi più grave di RCS e dell’editoria italiana.

Sarebbe stato bello che nel cofanetto, avesse voluto un DVD tutto sulla storia dell’evasione fiscale. Perchè l’evasione fiscale nello sport è delitto pari, anzi superiore, a tutte le storie di tasse non pagate dagli italiani qualunque.
Un vero reportage, come faceva Barendon, Zavoli, Viola, i veri. Ricostruendo tutto nei particolari con Ferlaino, Coppola, le sentenze del tribunale di , i generali della Guardia di finanza, la famiglia Gallo, Cecilia Pagni etc etc
Eppure, nella vita di tutto questo è tanto importante da limitarne la libertà, occasioni di lavoro, il sentire di un popolo.

Storie di soprusi ai danni di chi non ha la forza per difendersi. Soprusi che lo Stato italiano asseconda, con cui si ciba invece di stanare tutti i potenti che hanno patrimoni all’estero, non dichiarano i veri redditi, sfruttano gli italiani.

Per tasse non pagate, tante gente si è suicidata: la lotta di contro Equitalia deve servire a sanare questo scempio.
Le tasse si pagano e devono pagarle sopratutto chi guadagna cifre spropositate in una epoca in cui milioni e milioni di persone diventano sempre più povere rinunciando alla loro dignità di individui, di genitori, di membri di una collettività indecente.

Ma chi del carrozzone, chi alla Gazzetta ha il coraggio di dire che il Brasile non ha bisogno di e Olimpiadi ma di dare lavoro, studio e sanità pagata ai brasiliani?

ha cenato fino alle 2 di notte dall’amico Giannino? E allora…?
Chi non vorrebbe farlo…non tutti sono , eppure tanti erano al suo tavolo. E’ stato sempre così, fa parte del carrozzone. Anche io sono stato seduto a tavoli come quelli, e inizialmente appena conosciuto mi illusi di poter mantenere la mia integrità pagando una volta a testa. Cominciai, durò un niente. In tanti anni di frequentazione non ho mai visto nessuno provarci. Nemmeno provarci.

ha rivelato che tanti sponsor avrebbero voluto addossarsi il suo debito, ma… “io ho detto no perché non sono un evasore e non mi nascondo”.
Spero ardentemente che possa pagare i sui debiti, se ne ha, tornando a lavorare nella città dove quel debito si è materializzato.

Caro Gianni, caro la battaglia è fare di un uomo libero perchè capace di ridare ciò che deve, se lo deve, a chi lo deve!
Io mi batterò, perchè possa tornare a a fare l’allenatore. Come mi sono battuto perchè potesse tornare a giocare a nel 1991, opponendomi faccia a faccia a Blatter, a Villar che non sapete chi è adesso e chi già fosse allora…: il potere del mondiale. Accettati ingenuo l’offerta di Ferlaino di essere direttore operativo e immagine del per questo motivo.

Ben sapendo che avrei chiuso una lanciatissima carriera a La Repubblica di cui ancora ringrazio Franco Recanatesi.
Chi può dimostrare di aver fatto altrettanto faccia un passo avanti.