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Maradona ad ADL: “torno ma per un Napoli vincente!”

Conferenza stampa Maradona a Napoli

di Paolo Paoletti - Maradona svela: “ho parlato con De Laurentis di un nel Napoli, me voglio un Napoli vincente!”
Uno show anche in tv, collegato in diretta con Calcioshow, Maradona è l’evento della domenica calcistica non solo a Napoli…
Personalità inarrivabile, solito carisma, magnetismo immutato, curiosità che sprizza ad ogni parola per il suo revival che diventa spettacolo nel Massimo napoletano e la promessa di tornare nel Napoli se e quando le cose con il saranno messe a posto: è Napoli e come dice Sarri, nonostante le tante bellezze inestimabili della città, è il Monumento più amato e conosciuto della città.

Maradona, con poche parole fa intuire il progetto con De Laurentis: ambasciatore del Napoli del Mondo per scovare talenti e portare il Napoli al centro dei mercati emergenti nel calcio .
Poi racconta la sua esperienza unica… “Io venivo dal Barcellona, potevamo vincere, pareggiare, perdere. Ma quando sono arrivato a Napoli ho detto qui non posso perdere qui devo vincere. Un giorno giocavamo Napoli e Cremonese e ho capito che dovevamo fare una squadra per vincere lo perché c’erano 80mila persone a una partita dove non ci si giocava niente. Quella stessa sera mi sono detto…se non gioco per lo non gioco più, mi sarei vergognato ad avere 80mila persone per non vincere. E se ora il Napoli può avere l’illusione dello è grazie a me”.

Strano che non si parli di come il più prestigioso e competente consulente tecnico per la prima s quadra ed un settore le azzurro da costruire e lanciare a Napoli ed nei Continenti emergenti, come l’Africa, che sempre più producono atleti di valore in tutti gli sport, compreso il football.

Al San Carlo atteso il tutto esaurito anche se Maradona vieta a Siani di rivelare anche qualche minimo dettaglio di ‘Tre volte 10′ ideato a scritto dall’attore per celebrare i 7 anni trascorsi a Napoli, nei primi giorni del 2017 a trent’anni dal primo storico .
Maradona è nei cuori di tutti, incredibilmente anche di dei che nell’87 non erano neanche nati. Di chi non lo visto giocare, non è stato testimone dell’epopea che ha fatto di Napoli la sua prima patria calcistica, ‘Seleccion’ a parte.
Dopo il con l’Argentina vinto in co nell’86, Napoli è stata la sua Patria, dove ha “vinto come fossi a casa mia”, mi confessò il 17 maggio 1987 scendendo dal jet privato messo a disposizione dalla Rai per riportare il città il Napoli campione d’Italia nello studio di Viale Mar dove andò in onda ‘Notte per uno , primo show della televisione italiana per uno del pallone, di cui sono stato fiero ideatore.
Per questo è e resterà, per me come per tutti i napoletani, il più grande del calcio, e come dice Costacurta, fuori da ogni classifica.
Ma ancor di più il più grande, nell’Olimpo degli Dei dello sport di tutti gli sport e di ogni tempo.
Ancora una volta grazie , il mio, il nostro Re!