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Dice e nega ogni cosa: ADL fuori controllo… perchè?

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di Paolo Paoletti - Perchè 24 ore dopo le dichiarazioni all’Unione Industriali De Laurentis si è rimangiato tutto?
, Var, mercato a gennaio, Ancelotti, il sogno che non è un sogno… ma non si capisce cosa sia per lui!

ADL ha riaperto la bocca, convocando i microfoni amici, alla ripresa del campionato e dei giorni che porteranno a Psg-, con Neymar a pezzi, decisiva per l’insperata qualificazione agli ottavi che ora il Napoli vede alla portata.

Il girone di ferro con e Psg non si è dimostrato tale. Il bilancio è positivo e ADL batte la grancassa… “Aiamo un grande tecnico e grandi calciatori. Serve pazienza”.

Dopo 15 anni, non è male chiedere pazienza. Spiegasse almeno perchè, per cosa…
“Lo non è né sogno né utopia. Questo è un campionato molto equilibrato e noi non combattiamo solo contro la Juve. Ma sicuramente, come altri, ce la possiamo giocare fino in fondo”.

Certamente arriverà fino in fondo, ma il Napoli lo fa da almeno 4 anni senza mai alzare la Coppa Tricolore. Prima o poi il vento girerà e magari l’Inter tornerà ad ambire e lottare alla pari con la Juve.

La pazienza che a Napoli sta alla speranza, apre anche al nome di , sempre atteso dai si mai veramente cercato da De Laurentis, che continua ad incolpare l’uruguayano per il mancato ritorno…
“Quando noi facciamo un film aiamo fino a due o tre protagonisti, ecco nel ce ne sono undici: se vuole giocare nel Napoli saree ben accolto come giocatore di classe e di qualità, ma pur sempre come risorsa in più. E poi saree ovviamente necessario vedere come possa inserirsi in un contesto come quello della squadra di Ancelotti”.

Ma perchè il Matador dovree sentirsi un giocatore in più e magari accettare la metà dello stipendio che percepisce a Parigi?
“Se il Psg, pur di levarsi un costo elevato come quello del suo stipendio dovesse darcelo in prestito o gratuitamente, e se contemporaneamente lui fosse disposto a rinunciare a parte di quell’ingaggio, allora noi lo accoglieremmo a braccia aperte – con un ingaggio tra 6-7 milioni, scrive la Gazzetta – Sempre però aspettando prima il parere di Carlo Ancelotti”.

Scrivete questa frase con inchiostro indelebile, perchè è roba da matti o da arroganti come ADL!

Dunque il tema mercato miglior modo per illudere i si. De Laurentis 24 ore dopo l’intervento all’Unione Industriali nega tutto… a gennaio? Macchè…
“I nostri movimenti degli ultimi anni sono sempre stati fatti con grande capacità. Si parla spesso di Jorginho perso: non è vero. Non interessava ad Ancelotti per le sue modalità di gioco e volevamo dare spazio a come Diawara, Zielinski e Rog”.

Ma un colpo per provare veramente a vincere il campionato?
“Siamo già tanti, e per gennaio – con Younes, Meret e Ghoulam di ritorno dagli infortuni – è come se avessimo già fatto il mercato: sono tutti grandi giocatori che non hanno potuto ancora esprimere le proprie qualità. Ghoulam lo conosciamo, Younes è una forza della natura, mentre Meret per Ancelotti è il portiere dei prossimi vent’anni”.

Ancelotti, nominato per la seconda volta. Per adesso resta il motore di tutto come lo furono Mazzarri, e Sarri…
“Ci sentivamo da cinque anni – svela (?) ADL – era un mio obiettivo da tempo perché nella vita non bisogna mai smettere di puntare al meglio, e al di là dei sogni c’era la convinzione di riuscire a portarlo a Napoli. Qui Carlo ha trovato una casa italiana che gli mancava da tempo, e poi guardate che posto meraviglioso è questo: per me, e anche per lui, è il massimo”.

Ma come si fa a conciliare il concetto di massimo con quello di galleggiamento con cui ha denigrato Napoli appena 24 ore fa? ADL è fuori controllo intellettuale ed emotivo: perchè?

Ma se gli chiedi come va, risponde: non c’è Var!
“Rizzoli ha parlato di 7 errori? Sono tantissimi. Credo che ci sia qualcosa che non va, il meccanismo non è ancora stato messo perfettamente a punto. L’errore è che qualunque tipo di incidente non sempre venga segnalato dalla cabina Var. Dovreero essere loro a comandare l’arbitro che in campo non può vedere tutto”.

Uno strumento quindi positivo fino al prossimo torto arbitrale vero o presunto!
“Serve per sgombrare il campo da qualsiasi imbroglio possibile. Ci aiuta per verificare ciò che è giusto e ciò che non lo è. Deve essere matematico”.
Matematico…? Boh.

Finalino immancabile sul San Paolo.
“Lo stadio non può vivere di solo ma di molte altre attività connesse. Il San Paolo ha tanti problemi, è in una situazione critica: maltrattato e poco curato fin dagli anni Novanta. C’è una struttura terribile. Ci sono migliaia e migliaia di bulloni da registrare, ed è traballante. Come si affronta questo problema? La mia idea è che i comuni verifichino come, attraverso un finanziamento, possano rimettere a posto i propri impianti. È lì che si dovrà giudicare se sia più conveniente modernizzare il San Paolo oppure cambiare luogo e costruire uno stadio completamente nuovo”.

E la del Napoli, di Maradona, l’unica che la pena di ricordare, come ha stradetto solo 24 ore fa?
Confermo: De Laurentis non è lucido, dice cose sconclusionate, in costante contrasto: perchè?
PERCHE’…..!