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Diamanti accusa Guaraldi: la B è tutta colpa sua!

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di Rosa Della Morte - Alessandro Diamanti grida le sue : , Cina, Bologna…
“Penso che non mi avrebbe comunque chiamato. In Cina siamo primi in campionato e ai quarti di , è una grande avventura”.
Poi spara a zero su Guaraldi e il Bologna: “La colpa della retro è di tutti ma sopratutto della società. Guaraldi ha pagato aver venduto ogni anno i migliori giocatori, tra l’altro quelli con cui avevo to di più. Ha impoverito la squadra e chiesto consigli a persone sbagliate. Se il tuo consigliere personale è un giornalista che fa radio per i è normale se retrocedi”.

Diamanti svela la sua . “Quel giorno durante la presentazione di Friberg mi stavo allenando, poi ho saputo delle pure invenzioni del presidente. Non avevo più parlato con nessuno dal 31 gennaio, ma Guaraldi aveva chiuso la trattativa il 4 febbraio per incassare. È stata una sua manovra” .

“Il 26 dicembre ho saputo che mi voleva il Guangzhou e il Bologna me lo ha il 3-4 gennaio – racconta – Dopo aver rifiutato tantissime squadre in 3 anni, per la prima volta ho detto che mi sarebbe piaciuto fare un’esperienza di vita con la mia famiglia e confrontarmi in un ambito inter. E mi attraeva anche il lato economico, non sono un ipocrita. Il 24 gennaio è saltata la trattativa e per me è finita lì. Ho continuato a fare quello che ho sempre fatto con grande professionalità, dando il massimo da capitano in un clima molto difficile. Si è detto che sapevo già di andare via e che pensavo al Guangzhou ma non è affatto vero e mi è dispiaciuto molto. Dopo la mia ultima gara con l’Udinese, Ballardini ha detto che tutti dovrebbero avere la mia professionalità e la mia passione. Non ho mai chiesto di andare via o fatto ripicche o minacce perché non fa parte di me. Per me era tutto finito con la chiusura del ” .

Da buon toscano parla senza peli sulla lingua: “Il Bologna ha bisogno di entusiasmo, con Guaraldi non succederà mai. La crepa è troppo grande, impossibile un riavvicinamento ai . Il pubblico di Bologna ha fatto vedere come si tifa con vera fede. Sono loro gli unici vincitori e non lo dico da paraculo. Questa città doveva restare in A e in questi 3 mesi ho tifato per il Bologna, per 3-4 compagni in particolare e per tutto lo staff, non per la società. I giornali locali hanno detto che la squadra è retrocessa perché io non c’ero più, mentre dopo la vittoria di avevano scritto che senza di me il Bologna giocava meglio… “.

E proprio vero che la Cina è sempre più vicona!