ULTIM'ORA

No di Paolo: così il Milan non risorge!

Paolo_Maldini

di Nina Madonna - Paolo Maldini ha detto no! Il nuovo sarà senza di lui…
Declinata l’offerta dei , spiega: “Non ho mai chiesto un ruolo alla Galliani né ci sono stati problemi di soldi, ma non credo che ci fossero le premesse per un team vincente. Rimane l’amarezza per un sogno che è svanito, ma l’indipendenza di pensiero resta più importante di qualsiasi impiego”.

COMUNICATO. “Il è sempre stato per me un affare di cuore e passione, la mia storia, quella di mio padre e quella dei miei figli lo dimostrano e nessuno potrà cancellare questo nostro me con i colori rossoneri. Proprio questo forte me mi impone di essere attento, preciso e professionale nell’accete l’incarico che mi è stato offerto; certo, sarebbe molto più facile seguire l’emozione della proposta e dire di si, senza pensare alle possibili conseguenze e partire a testa bassa in questa nuova avventura. Invece no, non posso, devo rispete i valori che mi hanno accompagnato durante tutta la mia vita, devo rispete i tanti si che si sono negli anni identificati in me per passione, volontà e serietà, devo rispete il e me stesso.
Vorrei chiarire alcuni concetti ai si isti e a parte della stampa, che ha raccolto e raccontato delle notizie che spostano la sostanza della questione sull’aspetto economico, dimenticando l’importanza che io e la mia famiglia abbiamo dato al senso di appartenenza al : la retribuzione è sempre stata una conseguenza dell’accordo, mai la causa. Queste notizie, tra l’altro, sono state suggerite da fonti “anonime” attraverso canali e persone che conosco da 30 anni, che mirano a scredie la mia persona per giustificare il mancato accordo. Non sono stato certo io a rompere il nostro patto di riservatezza.
Non ho avanzato richieste economiche, ho ribadito fin dal primo incontro che la definizione del ruolo fosse la chiave basilare di una possibile collaborazione. Come potrei quantificare una proposta quando non sono stabilite con chiarezza le responsabilità? Ho fatto presente che avrei dato tutto me stesso per un progetto serio che mi avesse visto in un ruolo importante, che non avrei mai accettato per essere utilizzato come “la semplice bandiera”. Lo ribadisco: il per me è una scelta di cuore. Non ho mai chiesto un ruolo “alla Galliani”, ovvero di Amministratore Deto con pieni poteri. So quali sono le mie virtù, ma conosco ancora meglio i miei limiti; l’area di mia competenza deve essere quella iva.
Mi è stato proposto il ruolo di Direttore Tecnico, prima di me è stato ingaggiato un Direttore ivo di fiducia dell’Amministratore Deto, quindi, secondo l’orgaramma socieio che mi è stato presentato, avrei dovuto condividere qualsiasi progetto, acquisto o di calciatore con il mio parigrado DS. A mia precisa domanda su cosa sarebbe successo in caso di disaccordo, mi è stato detto dal Sig. Fassone che avrebbe deciso lui. Detto questo, non credo ci fossero le premesse per un team vincente. Io ho fatto parte di Squadre che hanno fatto la storia del calcio e so che per arrivare a quei risultati ci deve essere una grandissima sinergia tra tutte le componenti socieie, investimenti importanti e ruoli ben definiti. Le ultime stagioni del con il doppio Amminstratore Deto e ruoli sovrapposti dovrebbero essere d’insegnamento. Naturalmente mi sarei dovuto prendere, agli occhi dei si, della stampa e della proprietà, tutta la responsabilità della parte iva, con la possibilità di essere escluso da ogni potere esecutivo.
Non ho mai chiesto di avere un contatto diretto con la proprietà per bypassare l’Amministratore Deto; ho espresso la volontà di sentire dal Sig. David Han Li, Direttore Esecutivo della Sino Europe s, che ho incontrato solo per pochi minuti, cosa si aspettassero da me; avrei voluto ascole dalla sua voce quali obiettivi si fossero prefissati e quali investimenti avessero intenzione di fare. Credo che questa sia una richiesta seria che ogni professionista abbia diritto di formulare al proprio datore di lav, specialmente quando si ha alle spalle un passato come il mio con il , fatto di appartenenza e di credibilità.
Spero con queste poche righe di avere chiarito la mia posizione. Rimane l’amarezza di questi giorni per un sogno che è svanito e rimangono le polemiche strumentali che non mi hanno certo fatto piacere. Io difendo il diritto delle persone a capo di Società importanti come il di poter scegliere i propri collaboratori in base ai criteri a l più idonei, anch’io farei la stessa cosa nella l posizione, ma ribadisco anche che i miei valori e la mia indipendenza di pensiero saranno per me sempre più importanti di qualsiasi impiego”.
Paolo Maldini

NOTA SINO EUROPE S: “PROGETTO VINCENTE, DISPIACE PER MALDINI”
“Siamo dispiaciuti della decisione di Paolo Maldini in merito alla nostra proposta, poiché crediamo fermamente che presto si renderà conto di quanto il nostro progetto per AC sia vincente”. E’ la nota di Sino-Europe s, la capofila della cordata cinese in procinto di acquise il , commentando la decisione dell’ capitano rossonero di rifiue il ruolo di direttore tecnico. “Per quanto concerne le voci relative al futuro Consiglio di amministrazione di AC , SES intende chiarire che la questione non è al momento all’ordine del giorno – si legge ancora nel comunicato -. La priorità per SES e’ ora il closing dell’acquisizione di AC ”.