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Cittì ‘impossible’: 180′ contro la storia!

El Pibe, il Sarrià, Messi, Argentina-Italia che sfide

di Paolo Paoletti - Guarire dalla disfatta di San Siro, 180 minuti a disposizione nei due test di lusso prima di Pasqua, prima della nomina del nuovo Cittì entro giugno!
E’ la mission impossibile del neofita Cittì Gigi Di Biagio, in transito in un’Italia da rifondare: molto dipenderà da Argentina e Inghilterra, la storia!

E’ la prima dopo l’umiliante eliminazione mondiale, è contro Messi e Higuain che in Russia ci andranno con l’ossessione dell’ultima spiaggia: vincere con la Seleccion dopo 3 finali perse ed una qualificazione stentata in Ecuador.

Sampaoli ha lasciato fuori Icardi e Dybala, ripescando Higuain, Biglia, Fazio e Perotti; occhi puntati sugli emergenti Martinez (già dell’) e Pavon. Ma al centro del mondo albiceleste c’e’ sempre lui, Leo Pulce stratosferica, per la decima volta oltre i 30 stagionali.
E per Messi il debutto contro l’Italia, arriva in un momento magico. Prima della sfida alla Roma in Champions.

L’Italia è ancora stretta nei lavori in corso: Buffon alla passerella finale, Verratti in rigetto al , una nidiata di talenti attesi ad alti livelli.

L’Argentina è n.4 nel ranking Fifa, ennesima generazione di campioni all’ultima chance mondiale, si presenta senza stimoli all’Etihad, campo del Manchester City di Guardiola.
Se il campionissimo di oggi è al debutto con l’Italia, la storia tra Gauchos e Azzurri è intensa, legata all’idolo di ieri, Maradona.

Delusione cocente al Sarria 1982, complice l’inflessibile sentinella Gentile, al rigore decisivo in un San Paolo spaccato a meta’ che stoppa le notti magiche ’90, e’ nel segno di Diego l’epopea calcistica di Italia-Argentina che ha giocato sei delle 14 gare fin qui disputate segnando tre .

Unite nel nome di (che ha ricevuto le due squadre in udienza nel 2014) e di una secolare storia che affratella milioni di emigranti, le due scuole calcistiche si sfidano venerdi’ e all’Italia la vittoria manca da 31 anni. Se in termini assoluti il bilancio e’ apparentemente favorevole agli azzurri (6 vittorie, 5 pari e 3 ko) nelle competizioni che contano l’Italia non si impone da Spagna ’82, terza delle cinque sfide . La prima volta e ‘ a Stoccarda 1974: la nazionale ‘messicana ‘ di Valcareggi e’ alla frutta e non va oltre l’1-1 con la giovane Argentina di Kempes. Azzurri eliminati e nel 1978, guidati da Bearzot, battono a Baires con un di Bettega l’Argentina che si avvia vincere il titolo.

Entra in scena Maradona ma gli azzurri di Bearzot e Paolo Rossi si risvegliano nella seconda fase del Mundial ’82: Tardelli e Cabrini rendono inutile il di Passarella, Gentile con le buone e le cattive ‘ringhia’ alle spalle del giovane Pibe de oro che non incide. E’ il primo dei quattro successi che consentiranno a Zoff di alzare la coppa a Madrid di fronte a Pertini. A fare da sparring partner a Messico 1986 e’ invece l’Italia: a Puebla Altobelli e Maradona confezionano un locutorio 1-1. In seguito gli azzurri sbattono contro il muro di mentre super Diego segna con la mano de Dios e poi col del secolo all’Inghilterra prima di alza la coppa contro la .

L’ultimo capitolo mondiale e’ ancora nella pelle e nel cuore dei si italiani: nella semifinale 1990 al San Paolo i partenopei sono divisi tra l’azzurro e Maradona, Vicini preferisce Vialli a Baggio, Cagia pareggia il vantaggio di Schillaci. Non bastano 120′ per decidere la sfida che gli azzurri perdono per gli errori ai rigori di Donadoni e Serena, mentre quello decisivo non lo sbaglia Maradona in campo con gli antidolorifici per una caviglia tartassata. Poi in finale trionfa la tra le polemiche.

Il resto e’ storia di nove amichevoli in 64 anni con quattro vittorie contro tre e due pari.
Quelle piu’ corpose per gli azzurri sono il 4-1 di Firenze 1961 con doppietta di Sivori e di Lojacono, due dei tanti oriundi; il 3-0 di Torino 1966 con doppietta di Pascutti e del compianto Meroni, un mese prima della Corea; il 3-1 di Zurigo 1987 con rete ininfluente di Maradona.

Bilancio negativo nelle quattro gare all’Olimpico: 2-0 nel 1954 con decisivo di ‘Testina d’oro’ Galli, 2-2 nel 1979 con un rigore di Passarella che impatta il vantaggio di Pablito,poi due vittorie sudamericane per 2-1: nel 2001 sigillo di Cruz, nel 2014 acuto di Higuain, due dei tanti argentini che hanno reso piu’ ricco il italiano.