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Delirio DeLa: scarica sulla Lega i suoi flop!

De-Laurentiis

di Paolo Paoletti - Delirante! Non c’è altro aggettivo per De Laurentis…
C’è da decidere se non dare peso a ciò che dice come mi suggerisce l’amico Gianni Ambrosino, oppure ritenere che ci prenda tutti per il culo e massacrarlo! Il dato è che l’intervista alla radio ufciale che paga per diffondere le sue fesserie non merita neanche commenti.
Basta leggere.

“Non c’è da essere delusi. Il signor Soriano non è mai stato del Napoli. Per mesi l’abbiamo cercato e per mesi lui era del , essendo legato a Mihajlovic. Non voleva saperne nulla di Napoli. Credeva Mihajlovic avrebbe convinto il all’ultimo momento, ma alla ne loro hanno preso Kucka dal Genoa, e allora io, avendo avuto sempre un buon rapporto con Ferrero, ho approttato della gara al San Paolo per parlare con lui. Gli ho chiesto di portare Soriano da me, prima di andare a fare l’antidoping. Abbiamo dato inizio alla trattativa, portandola avanti nei giorni successivi. Ieri abbiamo avuto il suo ok”.

RIDICOLO. “La Lega è la negazione del supporto ai , quando invece dovrebbe essere la nostra casa. Perché non chiudere alle 24? Ma poi, se noi siamo d’accordo e ci stringiamo la mano, e scriviamo un memo certicato inviato via fax, quello deve fare fede. Poi nei giorni successivi si possono fare i contratti. Alle 22.20 abbiamo avuto l’ok, intrecciando l’arrivo di Soriano e il prestito di Zuniga. Sono contratti lunghi da risolvere. Io sono rimasto dalle 17 alle 22 a discutere e negoziare. Ho chiamato anche Tavecchio per parlargli della rimozione del ite d’orario alle 23. Mettiamo un notaio, un organo che certichi che un contratto è stato chiuso anche a livello verbale entro le 23. Poi la burocrazia può essere risolta per bene nei giorni successivi”. Si chiude, dunque, con un nulla di fatto. Soriano al Napoli, però, non è un discorso archiviato: “Ci siamo detti di rivederci a gennaio e concludere allora. Non cambia nulla”.

IL MERCATO. “Questa squadra ha trattenuto i suoi gioielli. Avevo offerte per un totale di 98 milioni. E’ come se avessi già fatto un mercato di questo valore. Se io offro 28 milioni per gnoli e mi rispondono che devono venderlo altrove (per 25 tra l’altro), non posso farci molto. La ntus mi ha offerto 25 milioni per , io gli ho detto che non mi hanno voluto dare né Sturaro né Rugani, quindi potevano andare a prendersi pure . Questa rosa attualmente deve assimilare il gioco di Sarri, perché con la difesa alta consumi più energie, e inoltre si è passati a due allenamenti con 40 gradi all’ombra”.

OBIETTIVI. “Guardiamo anche gli altri, perché il nostro destino dipende anche dai risultati delle avversarie. Per me Sarri può perderne anche 5 di gare, cosa che non gli auguro. Quando l’ho preso sapevo che non si poteva vincere tutto e subito, ma di certo chiamare un altro tecnico non mi garantisce di vincere immediatamente. La , come altre, non è partita come doveva. Io vorrei avere questa conversazione con i si tra sei settimane. Se Radio Kiss Kiss facesse un concorso e portasse in radio sei si, potremmo fare una tavola rotonda per discutere, senza far casino”.

DIFESA. “Comprare tanto per comprare è inutile. Il problema è che se non ti danno Rugani e gnoli, non saprei quali siano altri difensori d’ottima qualità. Noi poi giochiamo sulla palla e non sull’uomo in difesa, e dunque è ben più faticoso. Per questo abbiamo una rosa al momento che dura meno. Proprio per questo a volte sei costretto a fare cambi in difesa e non in , così da farli riatare”.

CHALOBAH. “Sarri è molto severo e non usa Strinic perché ha solo 20 allenamenti e non 40. Dunque Chalobah sarà arruolabile magari tra un mese. Il Chelsea però non ha voluto darci l’opzione per il rinnovo o il riscatto. Se però sarà valido, andremo all’”.

ORGANIGRAMMA. “Chiavelli rappresenta , Giuntoli Paratici. Tutto ciò che vorrei fare è creare una rete di collegamenti intorno al Napoli, dando vita a un cento con 10 campi di calcio, la scuola e l’albergo per chi viene da fuori zona. E’ un discorso che andrà ad abbinarsi a quello del San Paolo. Spero mi facciano lavorare”.