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DeLa usa anche Ciro: demagogia, rifaccia lo stadio!

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di Paolo Paoletti - Il era/è la terza industria na. Ci si guadagna fior di quattrini…
E qualcuno di permette anche di fallire! Grazie a e Figc che nulla fanno.
Aurelio De Laurentis con il Napoli ha rimesso a posto la sua Filmauro che in un anno è passata da 1,7 milioni di a 3,3 di utili. Paga il Napoli, cioè i napoletani!

Per tenere in piedi questo baraccone, gli ni si spellano senza saperlo. Milioni e milioni di poliziotti utilizzati per le partite di , dove fuori e dentro gli stadi ancora si muore. .
De Laurentis al circo che la signora Leardi ha messo in piedi ricordando la morte di suo figlio Ciro Esposito, non ha perso l’occasione di dire fesserie. Demagogia e follia…
“Le forze politiche hanno sbagliato, questa è l’unica verità, l sono i colpevoli dell’omicidio di questo ragazzo. E’ passato un anno e non hanno preso misure. Nessun ministro degli Interni negli ultimi anni ha saputo educare, invece che reprimere. Quando Alfano parla di Daspo io resto basito. Anche perché mi chiedo se il Daspo serva a qualcosa, come si fa a farlo rispettare, che controllo c’è negli stadi in cui entra qualsiasi cosa?”.

Educare, giusto. E’ l’unica possibilità. Invece il diseduca ogni giorno, in campo e fuori. Scrivendo che Tagliavento èin malafede, che i giocatori del Napoli vano a puttane, che i presidenti sono tutte delle merde. Ricordate, chi pensa e dice queste cose?
Il Napoli come tutte le quadre di :
1. ruba quando perde partite senza che nessuno si assuma responsabilità;
2. ruba soldi quando impone prezzi assurdi col ricatto di doverci essere quando la tua squadra vince;
3. ruba forze al Paese quando bisogna pagare coi soldi di tutti, interessi di pochi: tasse basse sui biglietti, troppe forze dell’ordine al servizio del Barnum, città in subbuglio, spot vergognosi di una virtuale: il mala.
Tanto che tutti abbiamo dovuto subire le avvertenze del Wolfsburg che ha messo sull’avviso i tedeschi al seguito sui borseggiatori e i pericoli di Napoli.
E no caro Wolfsburg, i pericoli che si corrono al seguito di questo . Non di Napoli.

Il è un mondo virtuale, fuori dalla tà.
Ed i colpevoli sono i presidenti, tutti. Pari ai politici che non sanno imporre diritti e doveri dello sport, come fece la Tatcher in Inghilterra. Paese civile, duro e intransigente quando e con chi bisogna esserlo.

Il povero Ciro ci ha rimesso la pelle. Non è stato educato. Non si va alla partita per fare a botte. Quando va bene.
Trovi un pazzo che tira fuori la pistola e ti ammazza.
Quella notte bisognava andare tutti a casa, anche ad un prezzo alto. Ma De Laurentis sbavava per alzare la Coppetta e mandò in pasto ai tanti malfattori delle , Hamsik e Bigon! Uno scanmdalo…

Il non è civile e tutti ci sguazzano. Perchè conviene, fa fare soldi ed è serbatoio di voti.

De Laurentis, anche da Ciro Esposito l’ha fatta fuori dal vaso… “Io devo fare lo stadio, entro poche settimane ho preso l’impegno di presentare al sindaco il nostro progetto di massima. Ma le cose devono cambiare, il ministro Alfano deve schierarsi con intelligenza con noi”.
Certo le cose devono cambiare! Come?
Spendendo 150 milioni per fare del San Paolo un luogo sicuro, bello, al servizio dello spettatore. La comincia da lì, quando chi va in un cesso come lo stadio di Napoli, non si sente protetto da un ambiente ben frequentato perchè infrequentabile.
Il progetto del cine-presidente? 20 milioni in più anni per sciaquare la faccia ad un impianto deturpato proprio dal . ’90, ricordate?

Allora caro DeLa, stai almeno zitto!

Infine, sugli stewart: “Lo steward non serve a niente, in altri stadi europei la polizia è dentro gli stadi, ci diano dei poliziotti addestrati e che vengono rispettati anche per la divisa che indossano. Lo steward è sottopagato e noi non possiamo pagarli di più: io spendo un milione e mezzo l’anno per gli steward ma se arriva uno e gli dice ‘levati’, quello mica si fa spaccare la testa. E’ inutile che ci chieda un contributo, ci diano invece duecento poliziotti specializzati nello stadio”.