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DeLa, presidente piccolo-piccolo: decida su Benitez.

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di Paolo Paoletti - Il Napoli ha 15 giorni di fuoco tra , , Parma e Supercoppa: ossigeno o fallimento!
Nel campionato a 3 punti, conta solo vincere: la sequela di pareggi sono da media retrocessione. Lasciare punti in casa con Chievo, Palermo, Cagliari e Empoli è da schiaffi. Uno come non può permetterselo.

Ma poi…. uno come , perchè?
Cacciato dall’, a Napoli ha fatto peggio di al primo anno, al secondo è 4° dopo 14 partite e prima di Verona-Samp.
Forse l’Italia non è per lui diversamente da come egli assume: il calcio italiano è dietro l’Europa perchè il passaggio dai mecenate alle aziende che fanno calcio è stato un flop. Vero tema del calcio italiano.

Tra questi il cinepresidente-imprenditore Aurelio De Laurentis è il peggiore!
E’ proprietario del Napoli da 10 anni, non ci ha mai messo 1 euro, si è sempre nascosto dietro i conti a posto, se fallisce il terzo posto quest’anno andrà in rosso. Ma dov’è il Grande Progetto?
Dello Stadio nemmeno l’ombra, il centro sportivo è una chimera, il settore giovanile langue nelle delusioni del campionato primavera, i grandi colpi di mercato sono stati in uscita…Quagliarella, Lavezzi, Cavani.
è stato strapagato, 7 gol li ha fatti anche Dybala. è già in lista di sbarco, per un’altra plusvalenza unica strategia che De Laurentis ha imparato da Pierpaolo Marino, suo “Maestro”, il DG dei poveri.

Il Napoli non è l’Avellino e neanche l’Atalanta: Marino imparò il Grande Calcio sotto l’ala di Italo Allodi, ma già a dove riparò con l’arrivo di Luciano Moggi, chiuse male la fase ascendente. Non alla sua portata.
Di cotanto ‘Maestro’ De Laurentis ha capito una sola cosa: col calcio si fanno i soldi e come principio assoluto da 3 anni si mette in tasca 10 milioni lordi l’anno, ‘divisi’ con Jaqueline e Edardo. Stipendi, ma si puo?

Due Coppette Italia, nel calcio dei diritti tv fanno ridere, anche perchè ridotta ad un torneo scapoli-ammogliati: che valore può avere il secondo titolo nazionale assegnato su 5 partite?
Aprire il cassetto dei ricordi è un errore, ogni calcio ha la sua epoca ma il Napoli nella sua storia ha espresso valori assoluti: 2 scudetti, 1 Coppa Uefa, 3 Coppe Italia vere, di cui una vinta con una squadra di serie B ed una con 13 vittorie su 13!

Qual è il Grande Progetto di De Laurentis? Settantadue milioni di utili in 8 anni, DICO 72, è stato il suo grande progetto.
Pienamente realizzato. E non è un caso se solo da presidente del Napoli è diventato socio dei Della Valle, se ha realizzato solo adesso la Città del Cinema.
Prima del Napoli di Aurelio De Laurentis si ricordava solo ‘Un Borghese piccolo piccolo’ capolavoro prodotto con ma sopratutto dal padre Luigi.
Film premonitore che gli calza a pennello. Aurelio è proprio così: sangue Torrese, infanzia a Testaccio, habitat pariolino…bel mix!

Quello del Napoli è un flop annunciato, un progetto piccolo-piccolo. Per la città e i napoletani.
Se il Napoli non ha approfittato della crisi di o e , quando potrà mai rivincere?
A De Laurentis tutto fa ombra: da a Fabio Cannavaro, il miglior giocatore della storia, l’unico scugnizzo Pallone d’Oro. Avrebbero dovuti essere imprescindibili nel Napoli ripartito dal fallimento, azzerato e ripulito.
Sono i fantasmi che De Laurentis sfugge. Meglio Riccardino Bigon, neofita nel grande calcio a buon mercato. Tanto a che serve avere un DS competente, esperto, di spessore, con curriculum?

A nulla nell’arroganza che anima De Laurentis.
Però poi nessuno può e sa dire a che sta sbagliando, mandarlo a quel paese, indicargli la retta via.
Mettersi nella mani di un tecnico, nel calcio italiano è il peggiore dei mali: e Sabatini se sono prova provata, perfino Osti e etto a Genoa hanno più curriculum di Riccardino. E Samp e Ganoa stanno lì a cavallo del Napoli…

Il miglior calcio lo giocano Gasperini e Sarri, ovviamente nella loro dimensione. Ma il calcio è una cosa semplice per chi lo sa giocare.
Napoli è piazza diffi che tanto da e tanto toglie: incredibile che i napoletani debbano ridursi a fischiare la propria squadra mortificata dall’Empoli. Chi ci ripaga di tutto questo?

Cos’altro bisogna attendere? La certezza di perdere il terzo posto?
De Laurentis trovi il coraggio di decidere lui e prendersi la responsabilità di dire a tutti, cosa è il Napoli e cosa non può essere.
In ballo c’è il terzo posto e il futuro che va oltre la classifica. Napoli non è Empoli, Cagliari, Palermo, Verona con tutto il rispetto.
Quel rispetto che bisogna portare per i napoletani che anche quest’anno hanno versato 21 milioni nelle tasche del cinepresidente!
Basta imbrogli, la reazione sarà dura e inversamente proporzionale.
DeLa sei stato avvertito!

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