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DeLa, guerra persa a Tavecchio: a chi i 50mln Champions?

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di Paolo Paoletti - Il comunicato di De Laurentis scritto sul sito ufficiale della SSC Napoli ha lacerato i rapporti con Tavecchio ed il suo clan… Lotito e Galliani hanno interessi contrapposti, perchè mettersi contro gli arbitri?
Tagliavento ha inventato il rigore salvatutti a San Siro contro Zeman; la Lazio ha bisogno di un occhio di riguardo nel rush finale al terzo posto che vale 50 milioni…
La guerra di De Laurentis è cominciata con Napoli- 1-2, Tagliavento che convalida il gol di Caceres in fuorigioco millimetrico è accusato di “malafede”; adesso l’errore di Calvarese fa divene il campionato falsato. Guerra persa.

Tavecchio spiega: “Dopo sono cambiate le regole. Prima i designatori venivano indicati dal presidente federale sentito il parere dell’, ora invece la stessa è un ente autonomo e decide autonomamente il designatore. E’ singolare che quando c’era un intervento della Federcalcio si diceva che creava danni, adesso addirittura se ne invoca l’intervento”.

Chiaro il distinguo che è il centro della vicenda: De Laurentis, negoziò il voto per Tavecchio alle presidenziali con la promessa che l’opposizione ( e Roma) l’avrebbe pagata! Significava ottime possibilità di lote per lo Scudetto, arbitri consenzienti.
Nicchi e il mondo arbitrale però, voono contro Tavecchio facendo cadere il castello di sogni…

Nicchi ha scelto il nuovo designatore Messina, ha fortificato il feudo dell’, vuole ricandidarsi presidente!
Questa è la lotta, in cui De Lauerentis è solo, contando poco o nulla tra le parti in lotta.

Galliani deve arrivare almeno 6°, l’unico piazzamento che potrebbe salvarlo dal repulisti rossonero. Non ce la farà ma sta spendendo tutte le sue carte. Lotito non può farsi sfuggire i del terzo posto, barattando se necessario anche la finale di Coppa proprio col Napoli.
Ma anche Juve e sono coinvolte nel discorso e i fanno gola a tutti, ancor più dei titoli.

e titoli sono lo spazio che divide De Laurentis e Benitez: lo spagnolo ha snobbato il raduno di Roma con gli arbitri…preferendo Castelvolturno nonostante gli 8 assenti partiti per le Nazionali.

Partirà anche Rafa nel weekend, destinazione dove con la famiglia deciderà il futuro. Rafa non è stato squalificato, nonostante la prima espulsione da professionista: 600 partite senza un rosso. Siederà in panchina anche all’Olimpico, ma il suo peso specifico non sarà mai più lo stesso.
Come quello di , che langue al 5° posto di un campionato a tutt’oggi anonimo, nonostante i 13 gol!

Il tema è: tra Federcalcio e Lega-Tv chi vincerà?
Il Napoli ha comodo, fa ascolti con i 6 milioni di tifosi, è benvoluto da Sky e anche da Mediaset che farebbe carte false per averlo in Champions, vista l’acquisizione dell’esclusiva 2015-18.
Ma il potere della Capitale si sente e sarà difficile scalzare la coppia Roma-Lazio dai posti dell’Europa che conta e che strapaga!

L’anello debole della guerra è quello Viola: è la squadra più in forma, i Della Valle quest’anno vogliono alzare una Coppa, tra Juve e Dinamo si gioca tutta la stagione della . Ma è anche la meno appetita dai media: ha rifiutato Napoli ed è seconda scelta Milan, che punta decisa su Mihailovic, già incontrato 2 volte al Mellià di Milano e di Genova.

Le minacce di De Laurentis non fanno paura a nessuno e potrebbero rivelarsi un boomerang. La tensione è a mille: a 5 punti dalla zona Champions, ma 1 solo sopra il limite dell’Europa che mai come stavolta passa per le Coppe.
Ecco perchè Benitez resta centrale: se fallisce sarà esilio durissimo dal calcio no; se porta a casa un ‘titulo’ potrebbe anche ricucire con Aurelio, il vero Re di tutta questa trastola.