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Ridicolo tappo a Rafa: i 6 punti con cui Benitez ha vinto.

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di Paolo Paoletti - Il resta in silenzio stampa. Un tappo per Benitez. Ridicolo.
Stoppate le interviste pre e post partita che passano per l’imposizione e le multe salate da pagare. Unica cosa cui De Laurentis è sensibile.

Il club – con la c piccola – comunica: “nessuna scaramanzia, il è una società in crescita e decide ciò che ritiene giusto per il bene della propria attività. Se un’azienda decide che la comunicazione esterna non è appropriata per gli obiettivi, non concede interviste. Senza timore di ‘scontentare’ i , interessati alle prestazioni e all’impegno dei giocatori in campo”.
Facce di bronzo!

De Laurentis restituisca i soldi a Sky ed i facciano una ‘class-action’ per la restituzione di parte dell’abbonamento pay-tv che vende in pacchetto anche le interviste prima, durante e dopo gara. Esclusive.

DeLa ha paura di Rafa, di ciò che dice e di ciò che sta facendo: seminale di Europa League, quarto posto a 2 punti dalla Roma e 3 dalla Lazio, nale in crescendo sostenuto da 3 vittorie consecutive, 10 gol fatti e 2 subiti!

Sei partite in un mese, maggio: ancora tante spine ma col profumo di vittoria. Corsa a 3 in un campionato mediocrissimo come testimonia una Roma ancora lì, dopo aver smesso di giocare e far punti da 4 mesi. Lazio, Roma e : Lotito è sui carboni, Sensi si rigira nella tomba.
Pioli soffre le assenze di Parolo e sopratutto Biglia; Garcia ha in mente una scelta forte: fuori Totti, Pianjc dietro le punte; Benitez ha la squadra più in palla…corre, segna, ha ritrovato entusiasmo! Ha recuperato 7 punti sui giallo (due pari e una scontta), 5 sui laziali (una scontta e un pari).

la lasciato il San Paolo con la coda tra le gambe. Sampdoria schiantata: ha perso proprio dove Miha è forte, il temperamento. Andata in vantaggio si è sciolta, abbandonata, consegnata al . Dov’è la grinta del serbo? Pessimo biglietto da visita, mail campionato è così…poca roba, tranne qualcuno.

Ecco perchè Benitez ha vinto. Le ha indovinate tutte…
1. Strategia e obiettivi. Ha puntato sulle Coppe, per numero di partite e desiderata dei big, dopo l’umiliazione di Bilbao.
Sapeva che in poche gare si arrivava no in fondo. La Coppetta Italia si vince in 5 gare, un assurdo. In Europa la fortuna lo ha aiutato: fase a gironi da ridere, un solo avversario vero: il Wolfsburg, annientato proprio in Germania.

2. Scelte e 3 punti fermi. Andujar imposto dal gruppo spagnolo; la coppia di centrali Albiol-Britos, Gonzalo Higuain. Il Pipita ha riutato il turn over ed ha ripagato: 26 gol n qui, 15 in campionato e 11 tra Europa e , sono già 2 in più dell’anno scorso. E’ l’uomo in più del , con 50 reti in 96 presenze che gli valgono il ruolo di leader dello spogliatoio che fa capo al gruppo di lingua spagnola: Andujar, Britos, Albiol, David Lopez, Gargano, Callejon, e appunto Gonzalo… Fatti fuori Rafael e Koulibaly.

3. Modulo mai rinnegato. Tutto sull’attacco nonostante i tatticismi e le difese italiane. Fregato dall’infortunio di Insigne, a gennaio ha potenziare l’attacco: Gabbiadini ha dato gol pepe ad Hamsik. Strinjc, pronto subito, è stata ancora di salvezza dei giorni bui.
I problemi restano: lo dimostrano il 2-2 al San Paolo con i Lupi tedeschi ed il vantaggio di Eder. Soliti errori, irrecuperabili per la poca qualità degli interpreti. Ma è stata cancellata anche la necessità dei 2 mediani interdittivi David Lopez-Gargano insieme. Ricomparsi Inler e .
L’equilibrio, quando c’è, lo danno gli esterni bassi e alti: se corrono e sono in palla tutto gira. Benitez fa la differenza con Maggio e Ghoulam, meglio ancora con Mertens e Callejon, che hanno ripreso anche a segnare. Con i due esterni alti sulla linea dei mediani, Hamsik ne trae nalmente spazio e beneci. Ed anche con la Sampdoria, il ha tenuto il 68% di possesso palla!

4. Il recupero di Insigne. Merita un plauso a parte. Non lo ha mai rischiato, ma sempre tenuto sulla corda. Lorenzo ci ha messo molto di suo con grande volontà e ducia. Oggi è tornato quello di una volta, protagonista del rush nale. Da citare il fatto che a differenza di tutti, anche della Juve, il non ha mai subito infortuni. Tranne gravi da trauma. Se la Roma è lì, sconta anche le assenze di , Castan, Strootmann, punti ssi.

5. Patti chiari con la squadra. Il ritiro puntivo ha cementato uno spogliatoio incrinato da obiettivi diversi. A Castelvolturno, Benitez ha sfruttato la dei giocatori per portarli a sè. Anche gli scontenti. Sulla strada dell’Europa e del recupero in campionato. Operazione riuscita. Ha confessato a tutti che vuole lasciare da vincente, perchè non provarci? In questo disegno psicologico, ha ‘rubato’ anche . Prontissimo a seguirlo se fosse possibile.

6. Dalla parte dei . La richiesta del business plan ha incartato De Laurentis, facendo capire che Rafa è venuto per vincere. Che signica rischiare e investire. Ancora oggi resterebbe solo per tentare la scalata allo scudetto, cosa che De Laurentis non vuole perchè non è un impreditore e non ha mai investito con la scusa del fair play nanziario. Rafa andrà via, ma nessuno potrà dirgli di aver tradito verso cui ha avuto profondo rispetto e vissuto con sincera curiosità.

In 6 punti c’è la vittoria di Benitez innanzitutto su De Laurentis, mollato in 3 anni dai suoi due migliori tecnici!
Mancano 8-9 partite alla ne. Il potrebbe arrivare a giocarne 60, abitudine solo per i top club.
Senza esserlo: lo conferma il ridicolo silenzio stampa, l’incapacità di crescere in strutture, la paura di rischiare per vincere.

La Lazio n qui è stata la più pma: nalista di , seconda dietro la corazzata Juve. Plauso a Lotito che ha scelto Pioli ed una campagna acquisti ottima.

A aprile ha detto tutto: scontte con Roma e Lazio, vittorie con orentina, Cagliari, Samp e seminale europea.
Questo vale il terzo-quarto posto in Italia e in Europa, arrivasse di più, sappiamo chi ringraziare!

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