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DeLa: bluff diritti d’immagine, solo 22 mln al San Paolo!

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di Nino Campa - Gli ultimi 2 giocatori persi per i diritti d’immagine sono Astori e Soriano. E al dichiarati solo 22 milioni per i lavori!
Fa ridere quando DeLa dice con supponenza che pagherà il maquillage del di tasca sua: quale tasca…quella del , ovvero quella dei napoeltani!
La nota incrocia la ridicola imposizione contrattuale sui diritti d’immagine, per cui il perde più di guadagnare.

Quando compri i diritti d’immagine, devi garantire un ingaggio superiore ai calciatori. Il gioco ad oggi non vale la candela. Il bilancio del 2014 vedeva soli 2 milioni per diritti d’immagine. Troppo poco. Vedremo nel bilancio 2015 ci sarà un incremento.

Allora che società ha costruito in questi anni?
Il bilancio verrà approvato nelle prossime settimane, la società aveva accumulato70 milioni tra utili e riserve dopo 8 anni di bilanci in attivo. La doppia mancata qualificazione alla Champions, con il Bilbao prima e con la Lazio poi, ha ridimensionato il progetto. Persi almeno 80 milioni con la necessità di ridimensionare il progetto tecnico con la scelta di Sarri e alcuni giocatori non di primissima fascia.

DeLa ha dichiarato che chiuderà in perdita di 20 milioni questo esercizio.
Sarà importante analizzare il trend dei costi del lavoro, del monte ingaggi e degli ammortamenti. Vedremo se risulteranno miglioramenti sui ricavi. Problema che la società si porta dietro da un po’ essendo i ricavi costituiti quasi mente dai diritti tv. Pecca della gestione , che non si è mai seriamente occupato dello stadio, con ciò che comporta. Gli investimenti infrastrutturali a partire dal centro sportivo restano essenziali per creare un vivaio da cui ripescare giocatori a bassi ingaggi e giocatori da vendere con plusvalenze importanti.

Un nuovo stadio secondo i calcoli CONI, aumentano gli introiti di 10/15 milioni l’anno. Tenendo conto gli interventi e servizi da apportare che ormai sono essenziali per uno stadio moderno di livello europeo. Il è lontano da quei modelli.

Il Fair Play Finanziario, vincolo vero o scusa per non investire?
Il persegue l’autosufficienza economica. PSG e Manchester tentano di aggirarlo. L’anno scorso hanno subìto sanzioni da parte della Uefa. Quest’anno hanno speso come ai vecchi tempi. Il circa 200 milioni. Le si prestano a interpretazioni e forzature. Per quanto la Uefa aia cercato di itare i ricavi si PSG e con contratti di società correlate comunque sono rilevanti. Il rap tra costi e ricavi sotto controllo sfugge ai richiami e alle sanzioni della Uefa.
Anche in Italia Inter e Roma hanno fatto delle campagne che sareero dovute essere in pareggio, visti i criteri stabiliti anche dalla Uefa. Le operazioni delle due società formalmente in regola utilizzano i prestiti con riscatti, per cui il peso finanziario di queste operazioni verrà sostenuto tra uno o due anni. L’obiettivo è investire per raggiungere obiettivi sportivi che permettano di rientrare delle spese sostenute evitando sanzioni.

Sarri può essere un allenatore bravo. Le perplessità sulla qualità della rosa restano. Vedremo se Sarri sarà bravo ad adattarsi ad un ambiente come con pressioni sicuramente maggiori. Il tifoso del , soprat ora, ha poca pazienza. ADL ha dato 5-6 partite di tempo al suo tecnico, ma il terzo posto è diventato vitale.