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DeLa ammette: ne servono 3… Vediamo.

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di Paolo Paoletti - Finalmente ammette: mancano 3 giocatori. Servirebbero tutti adesso, ma De Laurentis ne annuncia 2 a gennaio, il terzo a giugno!
Come dico e scrivo da tempo e un Napoli incompiuto. Lo era quello di Benitez, lo è questo di Sarri. Le lacune della rosa sono di quantità e qualità. Mancano un difensore rapido nei 16 metri, come non lo sono Albiol e Koulibaly; un centrocampista di forza e stazza ma con i piedi buoni, che dia alternanza ad Allan; un tresta che sappia giocare con l’uomo addosso e spalle alla porta, cosa che non sa fare Hamsik.
Ma mancano anche caratteristiche che completino le giocate: gol dalla distanza, gol di testa, gol su calci di punizione.
Ecco perchè il Napoli nonostante la classifica è dietro Juve e , ecco perchè con 3 acquisti indovinati può concorrere a vincere uno scudetto mediocre ma pur sempre Scudetto.

Il cinepresidente confessa: “Sto lavorando con Giuntoli e Chiavelli… non possiamo sbagliare i due acquisti che faremo. Vogliamo gente che voglia giocare in questa città. Metteremo mano alla cassa, ma non possiamo avere dubbi. Ce ne sarà anche un terzo, arriverà a giugno dall’estero”.

Primo errore. Ciò che serve, serve subito!
Secondo: ha ragione De Laurentis, non può sbagliare. Per correre meno rischi, servono giocatori già pronti, rodati, di personalità e carattere. Mano alla cassa? Certo, il Napoli ha 45-50 mln di riserva, saldo dopo il ripianamento del -13 di rosso nell’ultimo bilancio. Ma prima, Giuntoli faccia vedere cosa sa fare: da Rafael, Zuniga, Henrique e De Guzman devono arrivare almeno 10-12 milioni oltre gli ingaggi da 1,2 + 3,2 + 1,2 + 1,8…totale 7,4 netti, ovvero 15 lordi!!!

Solo con le uscite il Napoli può fare 1 grande colpo, un giocatore che faccia la differenza, gli altri 2 sono alla portata della cassa!
Niente scuse: ci sono tutte le condizioni per poter agire: squadra seconda in classifica, campionato alla portata, indispensabilità di tornare a giocare la Champions dopo 2 anni di , le aspettative di una piazza che non si è mai tirata indietro quando la squadra ha meritato appoggio ed entusiasmo. Nonostante il ‘cesso’ San Paolo.

DeLa dice: “Sono sei anni che stiamo in Europa, lavorando bene. Quindi mi permetto di dire che il 2015 è stato un anno importante, raggiungendo dopo 25 anni la semifinale d’, scalando altre posizioni nel ranking uefa. Noi quando abbiamo iniziato non eravamo neanche presenti nel ranking, col primo anno di A entrammo nei primi 500 ed ora siamo 16esimi dopo la Juventus. Abbiamo iniziato molto bene questa stagione, stabilendo un in , iniziando un’avventura con Sarri fino ad arrivare primi anche se per ora solo per una settimana, sempre dopo 25 anni. Questo Natale mi dà forza perché credo di aver capito abbastanza del calcio”.

Promette: “A gennaio arriveranno due acquisti importanti, un terzo arriverà a giugno dall’estero, è un centrocampista che non gioca in Italia ed è molto bello”.

Poi attacca: “Il sindaco deve abbandonare la burocrazia, l’appecoronamento politico perchè ad altri non essa nulla del Napoli. Un vero primo cittadino ed un presidente della Regione deve stare dalla parte di tutti, quindi dobbiamo pensare al Napoli che è di tutti. Dobbiamo abbandonare procedure fallimentari fino ad oggi, come ad esempio quella del projecit financin. Con serenità dobbiamo pensare all’esse comune. La mia richiesta è di avere quella visione del che mi ha sempre guidato. Se loro che guidano una città non ce l’hanno allora fallirà…. Sono sempre stato considerato un visionario, ho sempre previsto il problema politico, degli stadi, la Fifa, Blatter e Platini, la virtualizzazione degli stadi. Perchè la Fifa doveva tenere una riserva di un miliardo di euro? Perchè questi due campionati, uno per i ricchi ed uno per i poveri? Al massimo ai primi 4 o 8 mettere super-, ma così non si crea una reale competizione perchè sono sempre le solite squadre che vanno in semifinale”.

DeLa dice bene quando ammette che il Napoli è di tutti. Proprio per l’enorme esse blico del Napoli, lui gode di popolarità e ricchezza, mai conosciuti con il cinema.
Si può permettere di parlare di massimi sistemi loquire con persone che non raggiungerebbe mai…ma va oltre, la fa fuori dal vaso quando insiste ad auspicare un calcio solo per ricchi.
Quando club come Ascoli, Avellino, Pisa come personaggi come Rozzi, Sibilia e Anconetani, potevano scendere in campo col sogno di battere Juve, , le schifezze c’erano perchè ci sono sempre state, ma mai come adesso. Imbrogli che solo la brama di soldi e di potere hanno scatenato: i diritti televisivi, senza i quali oggi il calcio non esisterebbe, il Napoli e De Laurentis non esisterebbero, hanno distrutto il calcio rendendolo spettacolo da baraccone a favore di pochissimi club.

Eppure senza diritti , il Napoli ha vinto 2 Scudetti, 1 Coppa Uefa, il primo con 7 della Primavera in rosa e il secondo sfidando e battendo proprio i poteri forti. Possibile con il Maradona, miglior giocatore del mondo; Allodi miglior dirigente europeo; Ferlaino che pensava ma non ha mai detto di capirne di calcio e capì la necessità di fare un passo indietro per vincere!

Se De Laurentis farà tesoro di questo, Napoli e i potranno ancora vincere. Altrimenti chiacchiere, avanti un’altro!