ULTIM'ORA

DeLa, dubbi mercato? Vediamo chi è competente.

C_29_articolo_1086296_upiImgPrincipaleOriz

di Nino Campa – De Laurentis campione d’inverno dopo 10 anni sfoga tutto d’un o nel giro delle tv. A um Sport: “La città in festa? E’ la dimostrazione che i napoletani non sono secondi a nessuno. Abbiamo raggiunto un obiettivo che mancava da tanto, troppo tempo, ma adesso guai a fermarsi. Questa è una squadra difficile da migliorare. Il gruppo è guidato da un tecnico che lo ha saputo armonizzare. Le sconfitte di Fiorentina ed Inter? E’ lo spettacolo del campionato. Noi lavoriamo per fare felici i nostri si ed oggi lo sono. Ma non gonfiamoci a dismisura”. Sulle prospettive future della squadra e del club: “C’è un sistema da cambiare. E non mi riferisco soltanto al calcio: aspettiamo cosa accadrà alle elezioni comunali, città come Milano, , , Napoli, Palermo dovrebbero essere guidate da veri manager con una regia politica. E’ inammissibile vedere come in cinque anni non cambi mai niente”.

De Laurentis ha proseguito alla Rai: “Questo Napoli è sempre in corsa e da sei anni siamo l’unica squadra che gioca in Europa. Ogni anno mettiamo un tassello in più: quello di quest’anno è un campionato competitivo, divertente, emozionante e ogni settimana è uno spettacolo per tutti i si, non solo del Napoli. Non ci manca nulla per arrivare al livello dei grandi club: una classifica tedesca, che devo verificare ma che è attendibile, ci mette assieme al e alla Juve nelle prime tre. Significa che stiamo crescendo: quando sono arrivato in Serie A eravamo 125esimi nel mondo e ora vedo che siamo terzi. Non c’è ancora molto da fare nel Napoli, semmai c’è da cambiare nel calcio a livello istituzionale, visto il falento di Blatter: forse non ci devono più essere le retrocessioni, forse bisogna giocare a Natale, forse si giocano troppe partite perché ci sono troppe squadre. Sarri piace a molti club? Ha un contratto per l’anno in corso e quattro opzioni per i successivi quattro, quindi è blindato per cinque anni. Non c’è nessuno che possa portarlo via, almeno dal punto di vista giuridico: poi, se siamo nel far west, ognuno tirerà fuori le sue pistole. Per quando riguarda il mercato, cerchiamo un difensore centrale e un centrocampista: i nostri uomini sanno perfettamente quali sono le figure di cui abbiamo bisogno, ma non compreremo tanto per comprare. Soriano? Aveva un senso quando giocavamo con il 4-3-1-2, ma con il 4-3-3 quel senso non c’è più”.

A Sport conclude: “Ho dato mandato a Giuntoli e Crivelli per Maksmimovic, per Kramer ed Hector Herrera, ma stiamo seguendo anche altri 5 profili per la difesa e 10 per il centrocampo. Non dimentichiamo che tanti giocatori hanno avuto bisogno di tempo per assimiliare gli schemi di Sarri, diversi da quelli di , quindi dobbiamo stare molto attenti ad acquistare giocatori che possano adattarsi in fretta al nostro tecnico. E’ molto più facile acquistare giocatori che non sono delle stelle e arrivano come quarte scelte piuttosto che campioni già affermati che rischiano di creare squilibri a chi è già in squadra e si considera importante”.
Su Gabbiadini: “Quello di oggi non è il primo che fa, lui non si deve muovere. Il suo procuratore può dire quello che vuole, gliele facciamo ballare le sue tarantelle, ma non si muove”.