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Vergogna De Luca: stando a casa 400 euro di multa non posso pagarli!

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di Paolo Paoletti - Sono le ore 12.10 di Domenica delle Palme. Una auto della Polizia servizio ’113′, targa M3266 con due poliziotti a bordo, mi ferma a Napoli nel pezzo di strada tra il civico 84 ed il civico successivo nel tratto che torna su via Nevio.
Mi verbalizzano, con multa da 400 euro (che diventano 280 se pagati entro 30 gg), perchè “nella fattispecie effettuava attività motoria”, recita il verbale.
Una vergogna: De Luca spieghi come si possono pagare 400 euro di multa stando a casa da settimane!
E come è possibile che la Polizia non sappia fare un distinguo tra chi sta a 100metri da casa sua per curare depressione, isolamento e stress con quattro passi in qualche minuto, e chi tradisce veramente l’ordinanza regionale mettendo a rischio se stesso e altri cittadini!

IL FATTO. Stavo passeggiando in pantaloncini e maglietta, perchè domiciliato momentaneamente a casa di mia madre in via Nevio 102/f, non ho cambio di abiti civili.
Non saprei come altrimenti denire la differenza, visto che oggi l’abbigliamento sportivo è d’uso in qualsiasi situazione.

L’Organizzazione della Sanità (OMS) denisce attività motoria (o attività sica) qualsiasi movimento corporeo prodotto dai muscoli scheletrici che richiede un dispendio energetico superiore a quello in condizioni di riposo.

In questa denizione rientrano quindi, non solo le attività sportive, ma anche l’attività lavorativa di coloro che svolgono un lavoro manuale e normali movimenti della vita quotidiana, come camminare, andare in bicicletta, ballare, giocare, fare giardinaggio e lavori domestici.

L’attività motoria non va, infatti, confusa con lo sport. E neanche con il Jogging che è attività sportiva principalmente amatoriale.

Quindi non si capisce perchè uscire in passeggiata sia consentito. Senza che il decreto in oggetto declini la fattispecie come le situazioni di necessità!
Può non essere necessità uscire per qualche minuto all’aria aperta entro 100metri da casa propria, dopo settimane di reclusione?
In di restrizioni delle libertà personali mai viste prima, proibendo il lavoro, quindi il guadagno necessario per vivere, senza riconoscere necessità lo stress, la depressione, l’isolamento. E senza che questi ‘domiciliari civili’ abbiano parvenza di termine?
Così, come giudicare una multa da 400 euro per chi oggi non guadagna niente, e la CIG, per adesso, è solo una ?

Mentre mi verbalizzavano, davanti gli occhi dei poliziotti sono passate:
1. persone che portavano cani a passeggio a passo svelto;
2. una signora in abbigliamento da jogging;
3. un’altra signora in abbigliamento da jogging con glia;
4. una persona che andava a gettare carta e cartone nell’immondizia senza guanti e mascherina, ed anche in contravvenzione alle regole di orario;
5. altre persone apparentemente senza motivo per stare fuori casa se non la passeggiata della domenica. Magari breve.

A DOMANDA, i poliziotti, hanno osservato che non sapevano denire l’abbigliamento della signora in scarpette da ginnastica, pantaloncino aderente sotto il ginocchio, maglietta. E’ certo che camminasse, quindi svolgendo attività motoria!

Chiuso il verbale, sono rientrato in casa.
Dopo una de di minuti ho ricevuto una telefonata della polizia in cui mi si diceva che i poliziotti che mi avevano verbalizzato, si erano dimenticati di consegnarmi un documento. E che dopo un’ora sarebbe passata un’altra a consegnarmelo. Sono arrivati alle 13.55, un poliziotto ed una poliziotta, per consegnarmi “l’invito a rientrare a casa”. Fate voi…

Caro De Luca. Avevi conquistato il mio voto per la determinazione con cui hai attivato nuovi poteri per contenere la pandemia nella Regione Campania.
Hai perso il mio voto per la supercialità di mancanza di dettaglio e di equilibrio nel DL 19/20202 ordinanza regionale n°25 del 25 .
I poteri che la legge ti consente sono enormi, straordinari, al punto da itare la libertà più elementare delle persone, quella di movimento.
Di contro NON PUOI mancare di dettaglio, scrivendo in una ordinanza che è proibita l’attività motoria!

E’ un errore, inoltre, ritenere che questa mancanza di dettaglio possa essere spazio destinato all’interpretazione delle forze dell’ordine. Questa capacità può non esserci. Mi sono sentito dire che la pma volta avrei dovuto indossare pantaloni lunghi, oppure dire che andavo a comprare le sigarette; inoltre che non avevano certezze nel poter denire l’abbigliamento della signora in scarpette da ginnastica, pantaloncini sotto il ginocchio e maglietta.
Assurdo.

La Polizia fa il suo dovere. Decreti e ordinanze sono gli strumenti per il loro lavoro. Non devono lasciare spazio interpretabile.
Caro De Luca, sei sbarcato a Napoli in Regione con il soprannome di ‘Sceriffo’. Gli Scerif applicano la Legge, non la interpretano.
Sono stato d’accordo e lo sono tutt’ora sulle nalità dei tuoi drastici, anche troppo, provvedimenti. Indirizzati a salvare vite umane e consentire condizioni governabili nel lavoro di medici, operatori sanitari, ospedali.
Perchè diciamola tutta, le tue cautele così come i tuoi continui video sui social, sono anche propaganda elettorale in vista delle per la Regione ormai pme.

Chi scrive Leggi, deve imparare a scriverle.
Mi spiace per il voto guadagnato e perso in una Domenica delle Palme.
Spero che questa ti faccia riflettere.

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