ULTIM'ORA

Decadenza Silvio: è voto palese, primo atto di decenza della politica!

berluprega-lap1

di na Collina – Finalmente una presa di responsabilità della politica: scrutinio palese sulla di ! La decisione sull’integrità del Plenum del è passato con 7 voti a favore e 6 contrari. Il deputato Karl Zeller (Svp) ha votato a favore del voto segreto.

“Una vittoria come ha sempre proposto dal primo giorno il Movimento 5 Stelle. Con il voto palese la stella della trasparenza illumina il buio del ”, entusiasta Paola Taverna, capogruppo 5 Stelle, che intima: “re è giunta l’ora che si rispetti la legge”.

“Quello sulla di non sarà un voto sulla persona, ma sul suo status di parlamentare. Pertanto non sarà necessario il voto segreto”, aveva detto Linda Lanzillotta (Sc) in una pausa dei lavori della Giunta. “Non reinterpretiamo reamento perché è la prima volta che si applica la legge Severino”.

“Chiediamo che il Presidente del faccia seguito a quanto affermato ieri nel corso della riunione dei capigruppo e calendarizzi immediatamente per la pma settimana già dal 5 novembre il voto sulla del re . Ora non ci sono più ostacoli. Si voti subito”, i ri del M5S ora stringono , presidente del .

“Rispetto e comprensione per la scelta della Giunta. Basta polemiche che vanno oltre ogni limite. La l. Severino è una legge perfettamente costituzionale che va applicata, così come è avvenuto nei trentasette casi precedenti. Si abbassino quindi i toni e si ricordi che la giustizia deve essere uguale per tutti”. Così Guglielmo Epifani.

“C’è bisogno ci sia separazione fra le sine vicende giudiziarie e l’azione del governo”: lo ha ribadito il presidente del Consiglio Enrico Letta rispondendo a ‘Radio Anch’io’ ad una domanda sulla richiesta di di dichiarare la non retroattività della legge Severino. ”La risposta – ha detto – è contenuta nel voto di fiducia del 2 ottobre”. A , ha spiegato Letta, ”non è che devo rispondere oggi. La risposta è contenuta nel voto di fiducia del 2 ottobre”. ”Ho chiesto la fiducia – ha aggiunto – il parlamento me l’ha data con largo consenso. E il pilastro di quel discorso era: l’Italia ha bisogno di ripresa, di un governo e che ci sia separazione fra sine vicende giudiziarie e l’azione del governo. Punto. Quella separazione era il 2 ottobre ed era la base sulla quale il Parlamento, a larga maggioranza, ha dato fiducia al governo”.

”Sulle decisioni che prenderà la giunta del Reamento del sul voto segreto o palese non nutro un grande ottimismo”: cosi’ Francesco Nitto Palma intervistato dalla Telefonata di Canale 5. ”E’ evidente – ha aggiunto il re del Pdl – che la giunta sta procedendo come se fosse un atleta dei cento metri. Nella giunta valgono le stesse ree della maggioranza politica che ci sono in Parlamento”. Il re ha accusato il presidente del Pietro di ”aver favorito una forsennata accelerazione” dell’intera vicenda”.

‘Con sì a a rischio stabilità’ – I tempi ”saranno quelli determinati dalle maggioranza politiche: possono votare la in Aula, ma poi sia chiaro chi mina la stabilità. Se sarà un voto politico, nessuno si lamenti delle conseguenze”. Così in una intervista alla Stampa il presidente della commissione Giustizia del Nitto Palma, secondo il quale dopo la ”novità” contenuta nelle motivazioni della sentenza della Corte di Appello di o bisogna ”reinvestire la Giunta di questa novità, perché la possa valutare come organo”. Per il re Pdl, infatti, ”nella sentenza è spiegato che l’incandidabilità è una sanzione lasciata all’autorità amministrativa, e si aggiunge subito dopo che è decisa dall’autorità amministrativa. Quindi viene definita una sanzione amministrativa. Il che è molto importante, visto che il dibattito sulla incandidabilità verteva anche su questo: noi dicevamo che è una sanzione, e quindi irretroattiva, mentre altri ne negavano la natura di sanzione”. Insomma, si tratta, rispetto a precedenti interventi, citati anche da Felice Casson per sostenere la tesi contraria, di una ”nuova interpretazione”.

Palma, Severino irretroattiva – ”La corte d’Appello di o ha detto che l’incandidabilità è una sanzione amministrativa, e pertanto non è retroattiva. Quindi da ragione a noi e non c’è motivo di andare avanti”. Francesco Nitto Palma spiega così perché la giunta per il Reamento del è stata sospesa.

: giudici, applicare Severino spetta a Parlamento – L’autorità ”competente” ad ”irrogare” la ”sanzione” della e della incandidabilità sulla base della Legge Severino è ”l’autorità amministrativa”, ossia ”la Camera di appartenenza” del condannato. Lo scrivono i giudici della Corte d’Appello di o, i quali, respingendo un’eccezione di costituzionalità formulata dalla difesa di Silvio , chiariscono anche che l’interdizione dai pubblici uffici, sanzione ”penale”, è ben distinta dalla ”sanzione” della legge Severino. In base alla legge Severino il ”presupposto” per applicare la sanzione della e della incandidabilità è ”la condanna penale” definitiva. Lo spiega la Corte d’Appello di o in un passaggio delle motivazioni in cui chiarisce la distinzione tra l’interdizione dai pubblici uffici e la sanzione della legge Severino. In base a questa legge, scrive la Corte, ”la sopravvenienza della condanna penale per determinati reati” crea ”una sorta di status negativo del soggetto”.

, voto su mia macchia democrazia – “Il voto sulla mia sarebbe una macchia sulla democrazia italiana destinata a restare nei libri di storia: il leader di centrodestra escluso così, con una sentenza politica che è il contrario della realtà, perché non si riesce a batterlo nelle urne”. Lo afferma Silvio in un’intervista a Vespa contenuta nel suo pmi libro.
“Segnalo che il Governo, se volesse, avrebbe un’autostrada per risolvere il problema: è tuttora aperta la “legge delega” sulla giustizia, e basterebbe approvare una norma interpretativa di una riga, che chiarisca la irretroattività, la non applicabilità al passato della Legge Severino. Letta dica si o no”. “Segnalo che il Governo, se volesse, avrebbe un’autostrada per risolvere il problema: è tuttora aperta la “legge delega” sulla giustizia, e basterebbe approvare una norma interpretativa di una riga, che chiarisca la irretroattività, la non applicabilità al passato della Legge Severino. Letta dica si o no”. Così a Bruno Vespa.

Grillo, voto segreto una vergogna – Il M5S si esprimerà per il voto palese sulla di Silvio . Lo ha confermato Beppe Grillo. ”E’ una vergogna l’ipotesi che noi possiamo fare una cosa diversa”, ha detto arrivando a Montecitorio.

, meglio voto palese,temo atteggiamento M5s – “Io credo che non ci sia niente di male nel voto palese se questo significa chiedere ad un re di essere responsabile del suo voto, l’idea del voto palese è sacrosanta non ci vedo niente di male, mi dispiacerebbe ci fossero giochini alle spalle un po’ stravaganti. Temo qualcuno tra i 5 stelle voti contrariamente a quello che dice, non avrei dubbio sul fatto che sia meglio il voto paese nel rispetto delle ree”. Lo afferma Matteo , candidato alla segreteria del Pd al forum sul Messo.

Aula respinge proposta M5s su voto 5/11 – L’Aula del respinge, per alzata di mano, la proposta di M5s di votare la di Silvio il 5 novembre. Votano contro la maggioranza e la Lega Nord, a favore M5s e Sel. Rimane quindi il calendario deciso dalla conferenza dei capigruppo che non accenna a data .