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Dea da sballo: sogno Champions a Orio!

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di Nina Madonna - Nella bolgia del la Dea mostra tutta la sua bellezza. Vola l’Atalanta, schiantando il sotto gli occhi increduli dei campani. Una doppietta di Mattia Caldara, pmo juventino, regala un sogno al popolo bergamasco: la League. Il pulico napoletano non crede ai propri occhi, sembra non capire quello che sta succedendo in campo, dove i giocatori di Gasperini si muovono alla perfezione: aggressività, uomo contro uomo a tutto campo, palleggio e presenza nell’area di rigore avversaria; il Papu Gomez è il piccolo grande trascinatore di una banda di giovani terribili.

DAL AL . Una corsa, quella nerazzurra, partita proprio dalla gara dell’andata contro il , vinta grazie a un di Petagna, con l’inserimento di Caldara al centro della difesa, il lancio di Gagliardini nel cuore del centrocampo e la corsa di Conti sulla destra al posto di Konko. Un “largo ai giovani” che ha destato la Dea rivelando la vera natura di questa squadra che ora sogna in grande: nonostante la serata no della stella più luminosa, Kessie, espulso per un doppio giallo, l’Atalanta giovane e bella batte la squadra di Sarri e si porta a meno 3 dalla League, portandosi in soliia al quarto posto.

L’EUROPA. In 10 contro 11 Spinazzola e compagni hanno dato prova di solidità e, ancor più importante, di maturità in un campo in cui aveva vinto solamente la Roma, seconda in classica. Una maturità che può pore lontano e che vuole arrivare nell’Europa che conta. E la strada la indica Gasperini, non a parole (“La è troppo per noi”) ,con le quali si nasconde, basta un sorriso, indice della voglia di stupire dei giovani atalantini, rappresentanti di un sogno.

SOGNO . I non hanno perso tempo e sono accorsi a Orio al Serio per accogliere i propri beniamini: parcheggio dell’aeroporto aperto, alle 22.30 e urla per i nerazzurri reduci dalla contro il .