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De Laurentis,Lotito, Galliani: sistema di frode fiscale!

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di Nino Campa - De Laurentis, Galliani e indagati per evasione fiscale e fatturazioni false: il trema di nuovo! Maxi operazione della Guardia di Finanza che in mattinata ha svolto diverse perquisizioni. L’operazione, denominata ‘Fuorigioco’, condotta dalla Procura di , è coordinata dal pm Vincenzo Piscitelli. Coinvolte 64 persone: tra queste Adriano Galliani, Aurelio De Laurentis, Claudio , Jean Claude Blanc, Ezequiel Lavezzi, Hernan Crespo e il procuratore Alessandro Moggi.

Ore 10.50: tutti i nomi degli indagati. Quarantacinque tra dirigenti e procuratori… Alessandro Moggi, Marco Sommella, Vincenzo Leonardi, Riccardo Calleri, Umberto Calaiò, Leonardo Rodriguez, Fernando Hidalgo, Aleandro Mazzoni, Edoardo Rossetto, Antonio Percassi, Luca Percassi, Claudio Garzelli, Giorgio Perinetti, Luigi Corioni, Gianluca Nani, Sergio Gasparin, Pietro Lo Monaco, Igor Campedelli, Maurizio Zamparini, Rino Foschi, Daniele Sebastiani, Andrea Della Valle, Oronzo Corvino, Alessandro Zarbano, Enrico Preziosi, Luciano Cafaro, Jean Claude Blanc, Alessio Secco, Claudio , Marco Moschini, Renato Cipollini, Aldo Spinelli, Adriano Galliani, Aurelio De Laurentiis, Tommaso Ghirardi, Pietro Leonardi, Pasquale Foti, Eduardo Garrone, Marino Umberto, Massimo Mezzaroma, Roberto Zanzi, Giovanni Lombardi Stronati, Francesco Zadotti, Sergio Cassingena, Massimo Masolo, Dario Cassingena.

I 16 calciatori: Gustavo German Denis, Quintero, Adrian Mutu, Ciro , Matteo Paro, Hernan Crespo, Pasquale Foggia, Antonio Nocerino, Marek Jankulovski, Cristian Chavez, Inacio David Fideleff, Ivan Ezequiel Lavezzi, Gabriel Paletta, Emanuele Calaiò, Cristian Molinaro, Rios Pavon, Diego Alberto Milito.


Inoltre, alcuni procuratori argentini, sostengono i pm di , attraverso il ricorso a documentazione fiscale e commerciale fittizia e l’interposizione di società schermo con sedi in paradisi fiscali, non venivano tassati in Italia dei loro compensi.

E’ in corso dalle 8:30 una acquisizione di documenti da parte della Guardia di finanza anche negli uffici della sede del Milan.

Ore 9.01. La Reblica lancia: sono in corso per ordine della procura di perquisizioni e sequestri per i reati di evasione fiscale e false fatturazioni. Gli indagati sono 64 tra cui l’ presidente della Juventus Jean Claude Blanc, il presidente della Claudio , il presidente del Aurelio De Laurentiis, Adriano Galliani, Alessandro Moggi e alcuni calciatori. Le indagini della Finanza sono condotte dal procuratore aggiunto Vincenzo Piscitelli e dai pm Stefano Capuano, Vincenzo Ranieri e Danilo De Simone.

PALETTA, NOCERINO, DENIS, LAVEZZI e gli altri. C’è anche il nome del difensore della Nazionale attualmente in prestito dal Milan all’Atalanta, Gabriel Paletta, tra gli indagati dell’inchiesta della Procura di sul . Tra i calciatori ancora in attività, secondo quanto si apprende, anche il centrocampista del Milan, Antonio Nocerino, l’attaccante dell’Atalanta German Denis, l’ Pescara Fernando Quintero,l’ attaccante del Ezequiel Lavezzi. Nell’elenco figurano anche i nomi di alcuni calciatori non piu’ in attività: oltre a Crespo anche quello di Adrian Mutu e Diego Milito.

INCHIESTA DA . La Guardia di Finanza sta eseguendo un decreto di perquisizione e sequestro nei confronti di 64 persone tra cui massimi dirigenti, calciatori e procuratori di squadre di di serie A e B. L’ipotesi di reato è evasione fiscale e false fatturazioni. L’inchiesta è condotta dai pm della procura di Danilo De Simone, Stefano Capuano e Vincenzo Ranieri, coordinati dal procuratore aggiunto Vincenzo Piscitelli.

PERQUISIZIONE A CASA MILAN. E’ in corso una acquisizione di documenti da parte della Guardia di finanza negli uffici della sede del Milan. Secondo quanto si apprende, i militari delle mme gialle si sono presentati a Casa Milan verso le 8.30.

“RADICATO SISTEMA PER EVADERE”. L’esistenza di un radicato sistema finalizzato ad evadere le imposte, posto in essere da 35 società calcistiche di serie A e B nonché da oltre un centinaio di persone fisiche, tra calciatori e loro procuratori emerge, secondo il procuratore aggiunto di , Vincenzo Piscitelli dall’operazione ‘Fuorigioco’. In particolare, il meccanismo fraudolento architettato per sottrarre materia imponibile alle casse dello Stato italiano e’ stato adottato nel contesto delle operazioni commerciali sulla compravendita di calciatori.

SISTEMA DI FRODE. I procuratori dei calciatori provvedevano a fatturare in maniera fittizia alle sole società calcistiche le loro prestazioni, simulando che l’opera di intermediazione fosse resa nell’interesse esclusivo dei club, mentre di fatto venivano tutelati gli interessi degli atleti assistiti dagli agenti medesimi. E’ questo, secondo il procuratore aggiunto di , Vincenzo Piscitelli, uno dei meccanismi fraudolenti che ha portato a perquisizioni e sequestri nei confronti di società di di A e B. Inoltre, le società, da parte loro – sempre per la Procura – approfittavano dell’indebito vantaggio di potersi completamente dedurre dal reddito imponibile queste spese, beneficiando altresi’ della detrazione dell’imposta sul valore aggiunto relativa alla pseudo prestazione ricevuta in . In questo modo – si sottolinea – veniva consentito ai calciatori di non dichiarare quello che sostanzialmente era un fringe benefit riconosciuto agli stessi dalla societa’ calcistica che si accollava, a vantaggio dell’atleta, anche la spesa per l’intermediazione. In altri termini, l’importo pagato dai club costituiva un reddito da imputare effettivamente al calciatore e, di conseguenza, la società calcistica ometteva il pagamento delle ritenute fiscali e previdenziali sul maggior reddito loro ascrivibile all’atleta. Alcuni agenti stranieri, di nazionalità argentina, peraltro, mediante il ricorso a documentazione fiscale e commerciale fittizia e attraverso l’interposizione di societa’ ‘schermo’ con sede anche in ‘paradisi fiscali’ distraendo i compensi ricevuti dalle legittime pretese erariali del Paese di produzione del reddito (Italia) e di quello di residenza fiscale (Argentina), delocalizzavano i proventi derivanti dalle attivita’ professionali. A fronte dei rilevanti importi fraudolentemente evasi (oltre 12 milioni di euro), la misura patrimoniale del sequestro applicata – dice Piscitelli – ha lo scopo di tutelare in maniera cautelativa le casse dello Stato, facendovi rientrare le somme che illecitamente erano state sottratte al Fisco dagli indagati.

CONTATTO LAVEZZI-CHAVEZ. L’inchiesta che ha portato ai provvedimenti di oggi nasce con la Guardia di Finanza che nel 2012 nelle sedi del e della Figc acquisisce i contratti di Ezequiel Lavezzi, ceduto dal al Psg, e del quasi sconosciuto attaccante argentino Cristian Chavez. Partendo da quella attività, nove mesi dopo, i finanzieri si sono presentati nelle sedi di 41 societa’ di serie A e B per acquisire ulteriore documentazione. Gli investigatori parlarono di un “fenomeno generalizzato” nel italiano, vale a dire la “progressiva ed esasperata” lievitazione degli oneri relativi agli ingaggi dei calciatori. E questo, era l’ipotesi investigativa, avrebbe fatto sì che nel tempo si determinasse una situazione di squio gestionale sul piano economico-finanziario che potrebbe aver spinto le società a compiere una serie di illeciti fiscali. L’attenzione della procura e della Gdf si è concentrata su diversi aspetti della gestione dei club: dalla ricostruzione dei rapporti tra società, procuratori e calciatori alle modalità di trasferimento di questi ; dall’esame dei contratti alle modalità d’inserimento nei bilanci dei giocatori; dalle operazioni di compravendita e rinnovo alla gestione dei diritti d’immagine e dei diritti televisivi; dall’attività di scouting ai compensi per i calciatori qualificati come ‘fringe benefit’.