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De Laurentis rifiuta responsabiltà, soli Rafa e squadra!

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di Paolo Paoletti - Aurelio De Laurentis è apparso in videoconferenza a squadra e staff tecnico a Castel Volturno prima dell’allenamento. Ha chiesto il massimo nel finale di stagione sui tre fronti: un lungo discorso, per richiamare alla concentrazione sugli obiettivi in gioco onorando la maglia, convinto che la bravura e la professionalità dei giocatori, sotto la guida di R Benitez e del suo staff tecnico, saranno l’arma vincente!

Ennesima mossa studiata per riversare la responsabilità su giocatori e tecnico. Condividere il finale avrebbe voluto la presenza a Castelvolturno e la permanenza accanto al Napoli, spalla-a-spalla come chiede ai tifosi Benitez!

Il saccia a faccia con il tecnico c’era stato già ‘in volo’ dopo la disfatta di Verona.
R ha spiegato, come già accadde negli spogliatoi di San Siro dopo il Milan, che è inutile fare pressione e sbagliato alzare la voce, la tensione va smaltita con il riposo…
De Laurentis ha rinunciato a ricordare le responsabilità: un errore? Sì un errore!

Di certo, entro aprile, il Napoli si gioca .
Dinamo Mosca, Atalanta, sosta per la Nazionale, : giorni di fuoco per Benitez e il Napoli. Con la sosta per le nazionali R tornerà a Liverpool per decidere con la famiglia, il futuro più giusto. E a Liverpool sceglierà definitivamente: l’opzione è un buon ingaggio vicino a moglie e figlie. Cioè liverpool o Manchester lontana appena 30 chilometri.

Entro 5 settimane poi si disputeranno i di Europa league, cui Benitez ambisce da sempre ma penzolano anche i 50 milioni della Champions cui serve almeno il , perso a Verona ed oggi occupato dalla !
“Cerchiamo di capire cosa accade e proviamo a ripartire” il brodino di De Laurentis, conferma l’inesistenza della società, messasi totalmente nelle mani dello spagnolo.
Cosa c’è ancora da capire…
1. la squadra è da 7 in attacco, da 4 in difesa e centrocampo.
2. quando si ferma il rombo davanti, emerge tutta la mediocrità della rosa;
3. incredibile che un progetto viva nell’incertezza del suo fulcro, ovvero il futuro di Benitez;
4. tutti i numeri indicano che questo Napoli è peggiore dello scorso anno;
5. è ‘nelle mani’ di un tecnico-manager che decide tranne il budget.

Il cine-presidente però ha ribadito che il Napoli non può permettersi di stare fuori dalla zona Champions.
Mossa volutamente falsa, precostituendo le colpe da addossare a chi non ci sarà più.
Perchè De Laurentis non si è opposto alla dichiarata strategia di Benitez che dall’inizio ha puntato sull’Europa, dopo aver perso i Champions?

I tifosi sono inferociti, Napoli è una polveriera: davanti la tv si è consumata l’ultima delusione. Vedere , Fiorentina e Sampdoria vincere ha lasciato rabbia e sconforto. “Un’altro perso. Ma era abbordabilissimo…” è il concetto che tutta la città rivendica, additando De Laurentis colpevole di non aver investito in grandi giocatori ad agosto ed anche a gennaio, quando tutti si aspettavano un centrocampista ed un difensore.
Gli errori del cine-presidente sono 3 e strutturali:
1. aver preso Benitez senza conoscerlo;
2. aver consentito che passasse il concetto-barzelletta per l’Italia “sempre un gol in più dell’avversario…”
3. non aver dato seguito alle richieste di del tecnico.

Cose su cui bisognava riflettere prima di prendere l’allenatore, inseguito con la bava alla bocca per la figuraccia-addio di Mazzarri.
De Laurentis al secondo anno di Benitez: a) prima ha promesso lo scudetto, b) poi a gennaio 2015 di essere sempre competitivi.
Non si compete a 18 punti dalla Juventus capolista, non si vincerà mai uno scudetto senza un grande conoscitore di in società.

Aurelio non capisce niente di pallone, mondo che ha approcciato e vive da affarista, neanche da imprenditore.
Infatti non ha mai rischiato 1 euro di suo, che non fosse coperto da incassi. De Laurentis è un gestore dei soldi dei napoletani: botteghino, diritti tv, commerciale… un gestore stipendiato a 10 milioni lordi l’anno più gli utili che non reinveste per potenziare squadra e società!

Questa è la verità che nessuno dice ma da cui cominciano tutti i guai e le delusioni azzurre.
Falsa anche la sentenza di Mario Sconcerti: non è infatti necessario consolidarsi per anni sul podio per vincere un .
Allodi lo ha vinto in 2 anni e il Napoli di De Laurentis ha sprecato la spinta di un terzo e secondo posto di Mazzarri, il e chissà cosa nella seconda stagione di Benitez.

Fuori dalla Champions, anche questo mediocre Napoli sarà ridimensionamento: allenatore giovane e via i migliori che guadagnano tanto come Higuain.
Ennesimo nuovo inizio che non porterà mai a nulla.
I napoletani hanno sempre chiesto lo Scudetto, che Ferlaino raggiunse facendo un ‘passo indietro’ ed uno decisivo in avanti con Italo Allodi.
Vinse facendo prevalere la passione sull’interesse.

Per questo De Laurentis è un perdente: il -business organizzato per la Tv è la più grande truffa propinata a tutti i tifosi del mondo.
E Napoli attenderà in eterno di poter ricominciare da 3!