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Aurelio da Higuain: 6,5mln sono pochi, Sarri trema!

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di Paolo Paoletti - Tanti no sbattuti in faccia. Assurdo che ammetta: “ho fatto follie per Tolisso, se non vuol venire che possono farci?”. Sentirsi dire no a 26 milioni, sembra senza spiegazione, non è così!
Ridicolo che nessuno abbia il coraggio di dire a di farsi da parte, che il vero motivo dei no al Napoli è proprio lui, i suoi contratti arroganti, e sopratutto l’antipatia che trasuda da tutti i pori. Perchè un campione dovrebbe venire a Napoli se:
1. deve accettare offerte economiche inferiori ad altre;
2. nessuna garanzia di competività;
3. nessuno possibilità di vincere titoli;
4. la Champions come occasione, non un’abitudine!

Per questo: Tonelli dall’Empoli, poi il buio.
Il Napoli ha visto sfumare tanti ‘obiettivi’: da Sime Vrsaljko, che ha preferito l’Atletico Madrid a Piotr Zielinski, che aspetta il Liverpool. Da Lapadula corteggiato per un mese e in un pomeriggio ha scelto il , a Mammana che s’è accordato col Lione.
Lista lunghissima di no, infinita in tanti anni di ‘vorrei ma non posso’ del cinepresidente più falso della storia del Napoli.

Più che acquistare sta sudando per non perdere altri pezzi: Higuain, , , , Insigne, Koulibaly, Hysaj, Albiol… sono almeno 8 gli azzurri che possono andare via e per restare devono essere giustamente rimpinzati di milioni!

A parte le posizioni di chi è snto per aver giocato poco e vuole andarsene: da Gabbiadini a Valdifiori, da Maggio a David Lopez…

Per giocare Champions e campionato, senza essere comprimari dichiarati servivano almeno 3 nuovi top tra gli 11: la verità e che Sarri ne ha 8 sugli 11 a rischio, a 15 giorni dal ritiro di Dimaro.
Il progetto Sarri è una presa in giro, e per trattenere anche il tecnico novello di serie A, ed esordiente in Europa, ha dovuto rimangiarsi il contratto firmato appena 1 anno fa. E’ un Napoli in bali della onde: senza identità, assolutamente privo di appel e attrattività, al soldo di un cinepresidente che fa tutto per i soldi e niente per i si.

Higauin resta il nodo più stretto: 6,5 milioni fino al 2020 potrebbero non bastare. Lui è il recordman dei cannonieri della storia del , molto di più del miglior ingaggio della serie A alla pari di .
in America prega che l’Argentina non vinca il Centenario, altrimenti potrebbe tornarsene – se va in Usa come dovrebbe ad omaggiare Pipita – con una mano avanti, l’atra indietro.

Ma altri rinnovi premono: sopratutto con l’indispensabile , che giustamente Diego considera il migliore, Insigne lo scugnizzo che va trattato da top player.
Obblighi che ha sfuggito per tutta la scirsa stagione, ora nodi al pettine.
Difficili da sciogliere perchè toccano la tasca, quanto di più sacro ha Aurelio!