ULTIM'ORA

De Laurentis, balle di fine anno: ciao Napoli!

url

di Paolo Paoletti – Aurelio , chiude l’anno con parole, parole, parole…
“Un bilancio che ci fa piacere. Capisco il tifo, il tifo è tifo, il tifoso ha un codice personale e vuole vincere e basta, ma bisogna ricordarsi come siamo partiti, come un nuovo club costituito dal nulla perchè non esistevamo più. Non bisogna ricordarsi di Maradona, così siamo scorretti, noi siamo ripartiti da zero, non esisteva più una squadra e s’è bussato in federazione che ci ha permesso di ripartire dalla C per l’importanza della tifoseria. Questo è il passato, ora sono venute fuori altre verità, come quella italiana di disagio a partire dagli che non siamo riusciti a rifare come in Inghilterra e Germania. In Italia non si fanno certi fatturati e quindi non si è competitivi con le compagini più forti d’Europa”.

Prima ammissione: il Napoli è considerato solo per il pubblico. Per i ricominciò dalla C, invece che dai dilettanti. Solo per il pubblico incassa soldi a palate che spende col contagocce e dopo essersi messo in tasca 4,5 milioni di stipendi netti l’anno e oltre 78 lordi di utili negli ultimi 4 bilanci. Perchè non ha mai ricapitalizzato con l’acquisto di giocatori invece di pagare tasse? Perchè nessuno fa questa domanda?

Il cinepresidente non smetterà di accampare scuse per le promesse disattese, proclami che neanche i sopportano più.
Insiste. “Noi fin dall’inizio, rispetto ad altri club, abbiamo sposato il fair play finanziario di Platini e ci siamo già allenati a questa capacità di fare con meno quello che altri con più non riescono. Noi abbiamo fatto il record di punti della storia del Napoli, noi abbiamo meno della metà del fatturato della ntus, la non ha le coppe europee quest’anno e non dimentichiamo che siamo usciti dalla Champions con un record”.

Basta, basta, non se ne può èpiù! Il napoli di Maradona aveva un terzo del fatturato di , , Inter e . Contava come il due di picche, nonostante Ferlaino usasse ogni leva per tenere testa anche con ricatti al potere dei Palazzi. Eppure quel Napoli ha vinto 2 scudetti, 1 Coppa Uefa, 1 Coppa Italia con un record che ancora resiste: 13 vittorie su 13 partite, quando la Coppa Italia era un torneo vero.
Quando farà meglio di così, avrò diritto di parola!

Gli obiettivi per il 2014… “Rafforzare sempre il Napoli, ma bisogna dare tempo al tecnico di seminare. Tutti scalpitano per vincere, ma bisogna dare tempo a chi ha in mano questa Formula 1 di arrivare al traguardo. La Ferrari ad esempio vince o non vince, ma è sempre lì a competere. Noi siamo secondi, terzi, quarti, e non vedo tanti altri club che hanno questo rendimento. I si mettano l’animo in pace fino a quando c’è il fair play finanzario, poi c’è questo o che non ci aiuta e non abbiamo ricavi come altre squadre. I politici non si interessano, questa legge non rilancia il e negli altri paesi credono invece..”.

Ma quando il Napoli ha potuto contare sullo o? I centri di Soccavo e Marianella furono costruiti con i soldi dei . Patrimonio del club che oggi non ha niente a che fare con Napoli ed i napoletani, cui vengono estorti solo soldi senza neanche un sede in città. Bensi nel territorio a più alta densità malavitosa d’Italia!
Questo è il Napoli di cittadino onorario di Castel Volturno, realtà a sua misura ma non quella dei napoletani. Con tutto il rispetto per la tanta gente onesta di quel litorale!

La Ferrari?
Sono anni che viene massacrata perchè non vince. Paragoni irrispettosi con chi ha fatto la storia dello sport e dell’impresa italiana.
Che imprenditore è un gestore che non ha mai rischiato 1 euro di suo, che ha sempre speso molto meno di quanto aveva in cassa, che non ha mai rischiato nulla se non di mettersi in tasca anno dopo anni sempre di più!

e Cavani. “Nulla contro di loro che hanno dato tanto al Napoli. Abbiamo fatto una scelta inter con un tecnico capace di caratterizzare il Napoli con un 4-2-3-1, come si gioca nei club più importanti al mondo. Il sistema di gioco però è complesso, i nostri devono adattarsi, migliorarsi e poi sul serviranno giocatori per questa mutazione di gioco, ma non è detto che quelli che abbiamo in casa non siano capaci di interpretare questo gioco. Ora siamo terzi, ma con due punti in più dell’anno scorso, avendo anche giocato la Champions mentre l’anno scorso si abdicò dall’Europa League per dedicarsi al campionato”.

Una mascalzonata, queste dichiarazioni sono da farabutti. Quando era al Napoli veniva dipinto come il migliore del Mondo, migliore perfino di Mourinho.
Conte preso in serie B, ha vinto 2 scudetti consecutivi e lo cerca mezzo Mondo senza che abbia vinto niente in Europa. Ottavio Bianchi che Allodi prese da Avellino vinse in Italia ed in Europa. La differenza la fanno i giocatori, proprio quelli che Benitez chiede e non compra per mettersi soldi non suoi in tasca.

Eccoci alla Befana: “Vorrei una partecipazione degli italiani alla cosa pubblica. Uscire da questo letargo che ci ha impoverito, col 50% che non voterà perchè non gli interessa e con politici che si passano la palla senza interesse… A Napoli servirebbe un anno zero, rimboccarsi le maniche a partire dalla terra dei fuochi col sindaco in prima linea. Fare in modo che la gente comune possa prendere in mano la cosa pubblica, è roba nostra, vostra, smettere di lamentarci ed essere attivi”.

Giusto, così come altrettanto i napoletani dovrebbero partecipare, mettere le mani nella gestione del Napoli. Smettendola di accettare promesse e illusioni. Chi sapeva di , come Italo Allodi, promise lo scudetto in 3 anni e lo vinse in 2. A chiare lettere, senza se e senza ma. Impari Dela, impari.

Su Gonalon: “Da due mesi stiamo trattando, ma non ci danno ancora una risposta il club ed il giocatore. Per l’epifania dovremmo sapere…”
Ecco una verità: questo è il Napoli, un club che per mesi tratta un giocatore con il Lione senza ottenere risposte…

E Benitez ha già capito come finirà… “Non parlo di regali, ma di una finalizzazione di ciò che serve. Bisogna considerare che per comprare e vendere bisogna essere in due. Noi vogliamo tizio o caio, ma dall’altra parta non vogliono vendere o non vogliono venire a Napoli i giocatori, le loro mogli o fidanzate o la famiglia. Alcuni giocatori che ci interessano giocano ancora in Champions, ma noi non ci siamo e quindi è ancora interessato a cavalcare questa situazione… Ai però voglio dire che quando parliamo di una disponibilità economica questa contempla oltre ai cartellini anche lo stipendio che deve recepire che al lordo è di decine di milioni. Oltre alla cifra d’acquista, si deve parlare del lordo… quando leggo la nota bilancistica senza conoscere le cose poi si dice che io avevo promesso… Io prometto solo il massimo nel rispetto del fairplay, più di questo… Benitez conosce bene i giocatori che fanno al caso nostro, ma bisogna entrare nelle sfere delle altre società che non vogliono vendere ora, forse a giugno, la volontà del giocatore. Abbiamo un settore scouting bravissimo, una disponibilità economica ed un tecnico bravissimo e se son rose fioriranno, ma non compriamo per comprare. Abbiamo dei ruoli su cui intervenire, ma se ci sono talenti interessanti in prospettiva proviamo comunque ad intervenire. Bisogna diffeare tra acquisti prospettici e immediati. Quelli prospettici sono necessari, altrimenti la squadra invecchierà e avremo un’età media di 37 anni. A giugno è più facile intervenire, ma mi piacerebbe intervenire già adesso perchè abbiamo l’opportunità economica”.

non conosce alcun fair play. L’unico doveroso è nei confronti dei che pagano e aspettano. Se anche Benitez ha detto chiaramente che non si può vincere qualcosa ogni 25 anni, il 2014 è già segnato.
Giugno non è lontano, basta attendere!