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L’Inter precipita, De Boer e Thohir addio!

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di Nina Madonna - “Se sarò in panchina mercoledì? Non so, non ne ho idea. L’unica cosa che posso fare è analizzare questa partita e capire come cambiare la prestazione del primo tempo. Poi vediamo come va. Contatti con Suning? No, la società è sempre presente ad Appiano. e Suning non sono qui, ma siamo sempre in contatto specialmente col presidente. E’ un momento difficile per tutti, specialmente per me. Sento la fiducia del , ma aspetto una che cambi tutto. Voglio vedere una squadra senza , con fiducia. Oggi ho visto due squadre diverse tra il primo e il secondo tempo”.

- 2-1. E tre. Terza sconfitta consecutiva dell’, oramai vi alla zona retrocessione. Il 2-1 l’ se lo è meritato, con un gran primo tempo e gol di Masiello al 10′.
Poi ad inizio ripresa bellissimo gol di Eder e, nel finale, due occasioni per l’ prima del rigore giusto che Pinilla ha izzato all’ 87′.
Adesso cosa deciderà su De Boer e se stesso?

Al termine del match perso contro l’, l’allenatore dell’ Frank de Boer ha parlato a Premium : “Aiamo regalato il primo tempo, qui sapevamo che saree stato difficile. Non aiamo fatto bene quando avevamo la palla, nel primo tempo hanno giocato solo loro, nella ripresa aiamo fatto meglio ma bisognava giocare dall’inizio come nel secondo tempo. E’ sempre difficile quando si perdono tre partite consecutive ma io ho visto che possiamo migliorare molto e nella ripresa ho avuto questa conferma. Potevamo fare il secondo gol e poi in un momento in cui non eravamo concentrati aiamo perso la gara. Sono deluso per la prima parte di match, aiamo giocato con e non so perché. L’ho detto nell’vallo e infatti poi nel secondo tempo è stata un’altra partita. Il fallo fischiato a Icardi nello scontro con Berisha? Quando si vivono momenti difficili non si ha neanche la fortuna con gli arbitri. Io dalla panchina avevo visto che Icardi non aveva fatto fallo, anzi è stato spinto dai difensori dell’. La contro la ha alzato le aspettative della società? Dopo quella partita aiamo giocato altre buone partite, come i 70 minuti contro il Cagliari e anche altre gare. La gente dimentica tutto molto rapidamente quando i risultati non sono buoni ma per me aiamo fatto dei passi avanti, chiaramente quando i risultati non arrivano è sempre difficile. Ci serve una per la nostra fiducia. Aiamo grandi giocatori nello spogliatoio ma ne posso schierare solo undici, aiamo una rosa ampia e io schiero sempre la formazione pensando sia la migliore per vincere”.