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Dai Viola a Zeman: perchè Rafa è caduto ancora!

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di Paolo Paoletti - Dalla al Cagliari cosa è cambiato?
Non solo il risultato. Il Napoli è sempre lo stesso: problemi strutturali e potenziale offensivo notevole.
Invece Zeman non è Montella e il suo di corsa diventa devastante solo c’è qualità dei singoli come il Cagliari ha mostrato non soltanto al San Paolo!
Terzo elemento è l’ambiente, prono e incompetente a Napoli: giovane, senza scuola, senza spina dorsale. Cambio generazionale che non aiuta la città a migliorarsi.
Quando si esalta un Napoli mediocre non si capisce di , non si capisce il danno che si fa al Napoli e a Napoli.

Di De Laurentis abbiamo detto: è un ‘borghese piccolo-piccolo’. Non farà mai vincere i . E mi ha colpito che i Lions, focoso gruppo Ultrà, scriva per le strade di Napoli “ridateci il vero ”.

È bastata la partita con il Cagliari per ribadire che la situazione non è molto diversa da Bilbao, e Udinese.
Per riballa servirebbe innanzitutto la volontà che De Laurentis annuncia al popolo ma nega a Benitez.
Il manager di Shaquiri che ha contattato anche d’accordo col Bayern Monaco, ha rivelato che De Laurentis cerca giocatori in prestito, a basso costo e basso ingaggio. Figuriamoci…

Il mercato e i soldi che servono però sono un finto problema: Perotti che ho ammirato in Genoa-Palermo è costato 350.000 euro…
Serve competenza e capacità per pune su certi giocatori ed esalli.
Il Napoli ha poca competenza tecnica, scarsa propensione all’investimento, nessuna voglia di prendersi responsabilità e risponderne.
Vedi il parafulmine Benitez.

L’incidente di Insigne, le annunciate difficoltà di Zua, l’ovvio calo di tensione di Callejon che ha appena raggiunto la Nazionale, lo storico e irrisolto deficit difensivo, il definitivo tramonto di Hamsik sono i problemi che Benitez dovrebbe affrone con un cambio di passo a tutto tondo, dal modulo al rapporto personale, per pore a casa più punti e meno polemiche.

Con 15 reti, il Napoli è 11° nei gol subiti. Peggio solo (17) e Lazio (16) tra le squadre che ambiscono al terzo posto.
La Juve ne ha ha subiti 4, un quarto; la Roma 7 poco meno della metà.
Perfino il confronto con chi lotta per non retrocedere condanna: Torino e , al 15° e 17° posto hanno subito solo 13 reti.

Il Napoli paga, pagherà di più a fine nel confronto con se stesso di punti e di classifica.
Zeman ne ha sottolineato i ‘vizi’: a metà primo tempo in doppio vantaggio, Rafa avrebbe fatto bene a mettere Lopez, tagliando uno tra due imbarazzanti Hamsik e Callejon.

L’immobilismo ha dato coraggio e ossigeno all’avversario e Zeman ha recuperato 2 volte: da 2-0 a 2-2, dal 3-2 al 3-3.
Lopez per non ha cambiato il gioco nei piedi dei sardi, le solite fesserie della difensa hanno fatto il resto.
Questo Napoli andrà avanti a strappi: buone partite, pessime gare; senza progetto e nessun obiettivo.
Neanche in un torneo in cui tranne Juve e Roma, nessuno ha continuità e qualità per emergere.

E il terzo posto, nel dei minori, non è affatto sicuro: concorrono Inter, , , Lazio, Samp e Genoa…
Il posto che quest’anno assicura l’Europa League è un sogno che spegneranno le squadre declassate dalla Champions, la Coppa Italia è il contentino dei poveri!

Siamo tornati al peggior Ferlaino, quando battere la Juve valeva tutta una stagione. Anni in cui, però, al San Paolo non di poteva e doveva sbagliare.
Benitez 2, invece, ha già perso 5 punti in casa sull’anno scorso quando con 5 vittorie ed 1 pari in 6 partite, aveva fatto differenza in classifica e nell’animo del pubblico.

Povera Napoli, poveri .

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