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Thatcher e Mujica, coi violenti si fa così. Flop Renzi…

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di Paolo Paoletti - Mujica, presidente dell’Uruguay, ha bloccato il campionato di : niente polizia, niente partite.

Il Consiglio direttivo della Feder ha rassegnato le dimissioni. Ne è scaturito la cancellazione delle gare e lo stop del campionato di ‘Chiusura’.
Motivo? La scelta di Mujica di dare un segnale forte contro la violenza e il razzismo negli stadi.
Ieri non si sono disputate Penarol-Miramar, Fenix-River Plate e ntud-Rentistas rinviate a data da destinarsi.

Caro Renzi, ecco come si fa!

Ciro Esposito è in fin di vita, purtoppo non sarebbe il primo morto del italiano.
Da Vincenzo Paparelli ucciso proprio all’Olimpico durante Roma-Lazio 1-1 del 28 ottobre 1979, è rimasta solo una targa apposta nello stadio.
Trentacinque anni di chiacchiere! Questa è la politica italiana. Perchè meravigliarsi se su questa cialtroneria Beppe Grillo porta a casa il 25% dei voti?

Finalmente l’omertà del mondo del pallone accusa crepe…
Giorgio Napolitano ha accusato i club di avere rapporti con gli .
Il Matteo Renzi ha deciso che il costo delle forze dell’ordine dovranno essere pagate dalle società.

Lotito, presidente della Lazio, uno dei più bersagliati dal tifo, ha chiesto che il Governo crei le condizioni per gli stadi di proprietà ma al tempo stesso ammette: “in Italia da quando sono spariti i mecenati i club vivono solo grazie alla tv, le tv prendono soldi dai tifosi e allora è il tifoso che deve comandare… come se, chi paga il biglietto al cinema pretendesse di scrivere anche il finale del film”.
troppo scomoda, passata sotto silenzio. Ma è proprio questo il nodo del -sporco!

Sky e Mediaset, tengono in vita il mondo del pallone pagando oltre 1 miliardo l’anno per i diritti tv: così il è assoggettato, ha perso di competività, fa vincere secondo le classifiche di ascolto, lascia spazio vuoto ai ripetuti brogli dal scommesse a Scommettopoli fino al tifo violento che prolifera in ogni tessuto e corrotto ed anti-meritocratico!

– seria, drammatica – per chi vuole dirla.
Da 35 anni, almeno, non conviene a nessuno. Giornali, tv, Federlalcio, Lega, politica e Istituzioni sono i veri responsabili di questo andazzo che produce morte, violenza, asszione al degrado, spaccio di droga, diseducazione e, sotto-cultura collettiva.

L’Inghilterra fu assalita dagli hooligans, fenomeno di rilevanza internazionale. Ma nel 1985 la tragedia dell’ Heysel, 39 morti per di uno stadio, ‘costrinse’ Margaret Thatcher, primo ministro del Regno Unito, a provvedimenti choc: ritirò d’ufficio le squadre inglesi dalle competizioni europee. Figuriamoci cosa accadrebbe in Italia se ntus, Roma, Napoli, Fioreentina e Interfossero ritirate dalla Coppe. Fallimento immediato!!!

In Inghilterra, invece, precetti ancora più duri che ai club furono indirizzati al tifo organizzato:
1. 1985, ‘ing event act’: bandito il consumo di alcool dagli stadi e zone limitrofe.
2. 1986, ‘public order act’: l’accusa di reato per chi si comportasse in modo ‘allarmante’ anche se non violento, conferiva potere ai magistrati di vietare gli stadi a chi già accusato di tali reati, con l’obbligo di firma ai comandi di polizia durante le manifestazioni ive.
3. 1989, ‘National Football Intelligence Unit’: entra in azione un corpo di polizia segreta anti-hooligans.
A ognuno dei 92 club professionistici fu assegnato un ‘agente’ capace di integrarsi, segretamente, anche nelle frange più violente del tifo inglese, per la schedatura di una banca dati ultras. Tutto aggiunto al rinnovamento degli stadi e l’installazione di telecamere a circuito chiuso.
Le reazioni degli hooligans furono violente: scontri continui con le forze dell’ordine che indusse nel 1991, il ‘football offences act’: arresto e processo per direttissima dei tifosi anche solo per violenza verbale.

In pochi anni il fenomeno più feroce del tifo in Europa scemò!

Tranne il rinnovamnto degli stadi, le leggi sul tifo violento in Italia hanno gli stessi crismi. Meno rigide e totalmente inapplicate.
Perchè non conviene a nessuno mettersi contro i clienti del prodotto , sopratutto i più scalmanati che consumano costantemente ‘drogati’ il prodotto: biglietti e abbonamenti, viaggi e trasferte, abbigliamento di militanza, vita di gruppo in circoli/covi di ritrovo, decoder tv, merchandising e consumo di prodotti degli sponsor dei club.

Questo è il grande business del che nessuno osa fermare. E poco importa se la passione di campanile si è trasformata in guerra di bande tra adolescenti e adultità bacata e rimbecillita dal -sporco.

Ora stiamo sulle spine se Roma-ntus creerà altri problemi. La Questura di Napoli finalmente si è decisa ad avvertire che Napoli-Cagliari poteva essere interrotta se fossero comparse magliette antiive.
Ma se gente come i Lo Russo e i Misso sono costantemente dentro il …chi vogliamo far ridere!

Genny ‘a carogna è la punta di un iceberg che tutti conoscono ma nessuno ferma.
La Repubblica ha pubblicato martedi 6 maggio a firma Paolo Berizzi inviato a Bergamo, una intervista agghiacciante a tale Fabrizio, universitario fuoricorso. Un viaggio sconvolgente nella mente dell’, animale da stadio di ultima generazione. “Chi voleva schedarci negli stadi ora fa i conti con noi nelle piazze e nei cortei”.
‘Fabrizio’ testimonia che è falso credere ad uno sparuto gruppo di facinorosi, da tempo è in azione una generazione apparentemente ‘normale’ senza segni di riconoscimento, nel caso di Fabrizio tifoso dell’Atalanta ma ben peggio quando è in azione tra i ‘black bloc’, ‘forconi’ e ovunque ci sia casino “tanto dove ci sono si sa prima”.

Fabrizio dice: “i coltelli sono da infami e le pistole le usano mi rapinatori. Meglio le bombe carta…”
Uno così in Inghilterra sarebbe in galera, in Italia trova spazio su una intera pagina del primo quotidiano nazionale.
‘Giustamente’ se raccontarlo attivasse la risposta immediata e ferma dello Stato.


Chi ha preferito approfittarne invece di combattere è la rovina dell’Italia.
Renzi lo sa e scivolerà proprio sul , molto più potente della Borsa e l’Unione Europea.

Moralizzare e normalizzare il è diventata una battaglia di civiltà. Fin qui VOLUTAMENTE persa.
Chi può credere che 1500 poliziotti e 700 steward all’Olimpico non avessero potuto prendere per un orecchio Genny ‘a carogna ed i suoi accoliti e sbatterli dentro buttando le chiavi?
Si è preferito mandare il ‘ceco’ Hamisk a subire le condizioni del tifo. Una vergogna con danni drammatici.

Per molto meno di ciò visto sabato sera all’Olimpico…mio figlio Paolo a 13 anni, per le continue ‘falsità’ che vede e ascolta in tv, ha smesso di giocare al . Non ci crede più!

Caro Renzi, chi lo ripaga?