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De Laurentis, bluff ed omissioni urbi et orbi…

Calcio: Champions League, Napoli-Borussia Dortmund

di Paolo Paoletti - Dopo il Sassuolo, Aurelio ha parlato…
Come al solito esce dalla tana, solo quando vince. Deve decidersi: si è avanti a tutti anche quando si perde, senza scomparire.
Il fiume in piena delle elucubrazioni delaurentiane espone bluff ed omissioni.
I bluff sono quelli di mercato: perchè Cairo dovrebbe dargli Maksimovic a 18 mln mentre lui pretende di imporre i prezzi degli azzurri come fatto per ?
E’ ridicolo attaccare il Torino perchè gli tira il collo: vediamo cosa è capace di fare in quel che resta fino al 1 febbrario…
Il peggio arriva su : a maggio lo ha pregato in ginocchio di rese offrendo un triennale; oggi ‘rivela’ che aveva rotto con Rafa già all’epoca dell’Athletico Bilbao perchè il tecnico confessò alla squadra che dai baschi si poteva anche perdere.
Omette il caro cinepresidente che il secondo anno non ebbe niente di quanto richiesto e che i top player che il Napoli oggi ha sono arrivati proprio per il carisma ed il curriculum dello spagnolo.
Se Reina, e sono i pilastri di questo Napoli, lo si deve a Rafa e il suo manager Quillon agente dei primi 2 come di Albiol che lasciamo fuori, un po’ ingiustamente.
Se ha trasto il Napoli di – che mai avrebbe immaginato tal fortuna e vanto – il merito è di Quillon che lo convinse ad accete la cessione differita dei diritti d’immagine. Imposizione che Gonzalo riteneva offensiva, come ‘ob torto collo’ accettò la clausola di rescissione a 94mln e rotti, mediata per fortuna dall’art 17 della !
Troppo comodo presensi a dire tutto ed il contrario di tutto quando il vento gonfia le tue vele.
Di pessimo gusto, invece, ripudiare Mazzarri e che hanno dato al Napoli, il primo secondo posto ed i record di gol di cui si fregia .
Chiudendo, si smentisce da solo: prima dice che non si possono pagare cifre folli e che è difficile migliorare questo Napoli; poi si gongola d’aver sborsato 40 milioni per .
La verità è una sola: si vince con i Top Player e per fare bisogna capire di .

In preda al delirio di onniscienza, ecco uno stralcio del tutto e niente ‘urbi et orbi’ dopo il Sassuolo…
“Passo avanti? La cosa bella sono i 4 punti di vantaggio sull’Inter. ? Prima o poi doveva segnare, li ha sempre fatti. Sarri? E’ una mia intuizione. L’avversaria? E’ La Juve, un club solido e serio come noi. Hanno opzionato una ventina di giocatori e tra quelli potranno esserci dei potenziali campioni in futuro, una seconda squadra potrebbe servirmi per far crescere altri giocatori. Abbiamo un cammino da fare, dobbiamo fare il centro per i e verificare dove fare una seconda squadra, in paesi dove non ci sono limiti per tracomunii”.

Il mercato: “Dobbiamo pensare sempre a giocatori , che andiamo a prendere i 28enni? Far venire giocatori dall’estero è rischioso a gennaio. Meglio uno meno blasonato ma più pronto che può essere subito pronto e che conosce l’allenatore. Barba? Non mi dispiace. E’ comunque difficile sostituire quelli che giocano adesso e che migliorano sempre. Grassi? Me ne piacciono tanti. Si dicono tante cose… uno fa parte di un fondo (Gomes) e non si può trate sulle percentuali quando poi crescerà, poi addirittura uno che ha già detto di no al Napoli in passato, perchè dovrebbe cambiare idea ora? ? La clausola l’ho messa apposta. Salue Zua? No, è un arrivederci visto che è andato via in prestito. Maksimovic? Mi stancai già in estate. Se uno vale 10 e lo sopravvaluti a 25 significa che non vuoi darlo. Da folli siamo arrivati a 18, poi con qualche modalità si può arrivare a 20 perchè in futuro potrebbe far bene, ma se non è possibile…”.