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Dai 3 anni agli 8 giorni: DeLa ha mortificato Napoli!

DE-LAURENTIIS-INFASTIDITO

di Paolo Paoletti - Appena a metà settembre, il Napoli è già al bivio: trovare una soluzione immediata ai tanti problemi o sprofondare nell’anonimato.

Che Sarri creda a 3 anni per divene l’Empoli ha due sole spiegazioni:
1. richiesta di prolungamento di contratto, 2. accuse a De Laurentis per il tradimento del calcko mercato.
In entrambi i casi una ridicola verità, segno di nervosismo fuori controllo, pericoloso nel momento già decisivo della stagione nei prossimi 8 giorni.
Brugge e Lazio, chiudono il tempo delle attese: persi 7 punti dalla prima (Inter) – lasciando se Chievo, Sassuolo e Palermo che mettono fieno in cascina – la corsa del Napoli è su Torino (7), Fiorentina (6) e Lazio (6) avanti 5 e 4 punti in appena 3 giornate.

Già questo pretende che De Laurentis spieghi perchè ha tolto il Napoli dalla corsa Champions con un mercato sbagliato e scelte che mortificano Napoli e i napoletani. A Napoli, a più riprese hanno giocato fior di campioni, non solo l’immenso Maradona. Con il rispetto: Hysaj, Chiriches, Allan, Valdifiori…chi sono?

Appena 3 anni fa il 14 settembre 2011, si giocava Napoli-City: 1-1 gol di Cavani e Kolarov. In 3 anni il Napoli si è ripiegato su se stesso fino ad essere 14° in , peggior avvio da 15 anni e dell’era De Laurentis, e in balia del nulla. Peggior difesa del torneo dopo il Carpi (9) e alla pari del Frosinone. Preoccupante presente, indefinibile futuro.

Questo Napoli fin qui visto non è una squadra: non ha orgoglio nè amor proprio. Il modulo è l’alibi per chi non ha carattere, perchè ad Empoli si può vincere in 10′ contro un avversario in ginocchio se prima del talento si ha palle. Se si crede in qualche cosa.
Ecco il primo nodo: il Napoli non crede più a niente. Non ha obiettivi, non ha orizzonti.
Ne è responsabile il cinepresidente che ha esaurito la spinta della novità, del sogno, delle speranze. Dopo 10 anni, è già finito, senza investimenti ed una gestione ragionieristica peraltro incompetente.

La serie A, ha speso in una estate 600 milioni all’ultimo mercato, proponendo 3 modelli:
1. Inter. Ha giocato il per , ben sapendo che solo vincere consente di rese a galla.mancini ha preteso e ottenuto 10 giocatori cambiando faccia ad una squadra grigia e impaurita. L’Inter non è ancora una squadra ma la vittoria del derby ha fatto vedere a tutta l’ che significa avere in campo giocatori di livello.
2. Roma. Ha preso ciò che serviva, dove serviva: nuovo l’ con un bomber collaudato ed il portiere dopo che De Santis ha buttato alle ortiche gli ottavi di Champions.
3. Juventus. Dove la società ha azzerato il ruolo del tecnico, con scelte che non avrebbe permesso: Pirlo, e Vidal con il Cittì due su tre sarebbero rimasti.

Il Napoli in piccolo ha fatto come la Juventus. Con la differenza che a Torino chi prende responsabilità può pagare ed ha un credito di 4 scudetti e 1 finale Champions. A Napoli chi paga senza alcun credito verso la piazza?

Sul piano tecnico, Sarri è più che un ridimensionamento.
Non ha avuto i giocatori richiesti, ne ha molti inutili al suo gioco, il 4-3-3 e più pericoloso del 4-3-1-2.
La scelta di Sarri chiedeva la rivoluzione: tutti via, punto e a capo.
Finirà molto male se per effetto di ovvi compromessi Hysaj è schierato a sinistra per coprire , quando è lui che dovrebbe coprire Valdifiori e Insigne.

Adesso, il tempo è scaduto. Non per l’ira dei e la delusione della piazza. Solo perchè Sarri giocando ogni 3 giorni non allenerà più fino a Natale, quando terminerà la fase a gironi dell’. Non ne avrà tempo. ne esperienza non avendo mai partecipato ad una competizione inter.

Nei prossimi 8 giorni il Napoli deve decidere se salvare il rinunciando all’Europa o rischiare di rese fuori da prima del panettone.
E se andrà come sembra nessuno si azzardi a dire che sarà stata tutta colpa di Sarri!