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Cts terribile: tutti in quarantena con un positivo. Chi accetta?

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di Paolo Paoletti - Il Cts ha risposto con due chiarimenti stretti per la riapertira degli allenamenti collettivi del :
1. Le squadre di devono essere sottoposte a una quarantena generalizzata di 14 giorni, in caso di una positività al Cororus durante gli allenamenti collettivi che riprenderanno il 18 di maggio;
2. le misure del protocollo di sicurezza sono sotto la diretta responsabilità del medico e.

Due formulate dal comitato tecnico scientico nel parere chiesto dal per la ripresa allenamenti collettivi dalla pma settimana.

“Il parere espresso dal Comitato Tecnico Scientico conferma la prudenza dei ministeri competenti. Le indicazioni del Comitato, sono da considerarsi stringenti e vincolanti, saranno trasmesse alla Federazione per i doverosi adeguamenti del Protocollo in modo da consentire la ripresa in sicurezza degli allenamenti di squadra a partire dal 18 maggio”. I ministri della Salute, Roberto Speranza, e dello , Vincenzo Spadafora, hannop reso noto il dispositivo CTS con una dichiarazione congiunta.

Le disposizioni creano seri problemi. Quale medico e di si assumerà la responsabilità di condizioni di sicurezza che dipendono essenzialmente dalle società, i centri ivi, i nanziamenti per i test etc, etc?
In più: se un caso di positività obbliga tutta la squadra a rese in quarantena, chi giocherebbe le partite?

Non si capisce come queste giuste prescrizioni possano consentire la ripresa del .
Basta attendere!

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