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Verdi, cronaca di una presa in giro: ADL scompaia…!

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di Anna Della - Il protagonista del invernale, Simone Verdi, paradossalmente è un trasferimento mancato. “Non è stato un no al , ma in questo momento non volevo cambiare squadra per finire il mio processo di crescita”. Il pressing di Sarri e Giuntoli non è servito: “Ci hanno provato in tutti i modi, ma ho scelto io. Dovevo andarci con la testa giusta, non ho preso un treno ma ora dovrò dare di più a Bologna”.

Dopo il clamso no al , l’agente di Simone Verdi ha chiarito meglio i contorni della vicenda. “La vera ragione del rifiuto di Verdi a un suo trasferimento è personale: già a dicembre, quando gli era stata paventata la possibilità di lasciare Bologna a gennaio, aveva respinto la proposta – ha spiegato Donato Orgnoni a um Sport -. Ha voglia di finire la stagione a Bologna, per continuare il suo percorso di crescita”.

Poi una stoccata a chi ha criticato Simone per la scelta. “Il punto è semplice: a Simone piace stare a Bologna – ha precisato Orgnoni -. Forse pecco di presunzione: secondo me anche a avree potuto dire la sua, si saree ritagliato il suo spazio, quindi la scelta non è tecnica, non aveva di paura di andare lì e non giocare e molti giudizi in questo senso mi hanno un filo infastidito”.

“Lui ha raggiunto una sua serenità – ha aggiunto -. Ha cominciato un percorso e vuole concluderlo nel migliore dei modi: non aiamo fatto alcun calcolo, anche perché se l’avessimo fatti chi ci avree vietato di andare in una squadra che lotta per lo Scudetto e con un ingaggio moltiplicato?”. “Ipotesi Inter per giugno? Ci sono stati alcuni sondaggi di alcune società ne, ma sono stati solo sondaggi – ha proseguito l’agente del giocatore del Bologna -. Vi posso garantire che non c’è alcuna previsione per giugno”.

Ad ogni modo, l’ipotesi non è tramontata del . “ eventualità chiusa? Vedremo: è una delle società più importanti in e in Europa e Simone avree sposato ben volentieri il credo tattico di Sarri, ma vedremo cosa succederà a giugno – ha concluso Orgnoni -. Se il dovesse trovare un giocatore più forte di lui, è giusto che vada in quella direzione”.

La scelta del campioncino del Bologna ha sorpreso molti, le lusinghe del non lo hanno convinto a lasciare il rossoblù per tentare il grande salto nel gruppo di Sarri: “Sono stato lusingato perché l’offerta era importante e ovviamente ci ho pensato molto prima di prendere una decisione. Non è stato un no al il mio, ma volevo restare al Bologna fino a giugno per continuare nel mio processo di crescita. Ho sempre pensato questa cosa e ho portato avanti la mia idea. Ero consapevole di essere cercato dalla prima della classe e che avrei potuto giocarmi l’Europa League e lo scudetto, ma ho scelto con serenità e il sorriso per ultimare il mio progetto qui”.

Il ds Giuntoli e il tecnico Sarri le hanno provate tutte per convincerlo: “Li ringrazio – ha ammesso Verdi a Sky Sport -, hanno provato a farmi capire i l punti di vista ma con molta sincerità ho detto l che non me la sentivo di lasciare il Bologna. Sono rimasto della mia idea, ma non ho pensato al fatto che avrei avuto meno spazio. In squadre come il non si può pensare di avere il posto garantito, ma devi dimostrare il tuo valore in ogni allenamento. Non aiamo parlato di quello, ma per un grande salto così bisogna andarci con la testa giusta. Tutti hanno accettato la mia scelta perché sanno che mi rende felice”.

Per il Bologna un giocatore di qualità che resta in rosa, ma anche un’operazione di mancata: “Mi hanno detto quello che pensavano, cioè che i avreero fatto comodo. Ma mi hanno lasciato la scelta e mi hanno detto che sareero stati contenti anche se fossi rimasto. Non ho avuto o parlato di ritocchi contrattuali, ma l hanno sempre creduto in me e gli dovevo questa scelta che comunque non è stata semplice. Ho perso un treno, ma ora dovrò dare di più e prendermi ancora più responsabilità qui a Bologna e in questo 2018 dovrò fare ancora meglio e lavorare più di prima. Poi a giugno può succedere di , si vedrà”.

AD FENUCCI: “NON C’ERANO LE CONDIZIONI”
“Aiamo ricevuto una offerta molto importante dal e insieme al giocatore l’aiamo valutata, ma non si sono izzate tre condizioni”. L’ad del Bologna, Claudio Fenucci, ha spiegato le ragioni del mancato arrivo a di Simone Verdi. “Le condizioni erano che il e il giocatore fossero d’accordo e quella di trovare un sostituto”. “Pensare a quello che succederà a giugno – aggiunge Fenucci – è prematuro. Verdi è un giocatore del Bologna e poi penseremo al futuro. A giugno come per gli altri giocatori valuteremo”