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Crollo Juve, Italia no top club! Bivio Real.

Fiorentina vs Juventus

di Paolo Paoletti - Firenze ha detto che l’Italia non ha un top-club.
Neanche la Juve lo è. Nonostante Tevez, Vidal, Vucinic, Pirlo e 6 nazionali. Chi becca 4 in un quarto d’ora non può competere in Europa. Chi si fa recuperare 2 di vantaggio a mezz’ora dalla fine deve guardarsi le spalle anche in serie A.
Aveva ragione Mazzarri, impossibile resistere oltre 3 anni nello stesso posto vincendo, stravincendo il campionato.
Il primo problema della Juve è Antonio .
Lui è sempre lo stesso, ottimo tecnico e motivatore…in Italia non si regge la pressione di un martello così. E’ una questione culturale, ambientale, di educazione sportiva…
Per questo aveva chiesto 6 giocatori nuovi di alto livello. Quattro per gli 11 titolari. La Juve non li ha presi, non ha i soldi. Pagherà in campionato ed in Champions.
Inutile che Tuttosport faccia titoli ad effetto popolare: Agnelli sa bene che Pogba è pronto ad andarsene, è solo questione di prezzo. E dopo l’offerta del Real, i 45 milioni di sterline dalla League sono la migliore opportunità.
Juve in crisi?
Assolutamente si. In serie A, potrà riprendersi sopratutto se esce dalla Champions. E la sauadra vista a Firenze può prenderne altri 4 a Madrid.
Volendo ipotizzare uno scatto d’orgoglio in Europa, il terzo scudetto diverrebbe una chimera.
sta mandando a memoria quella di Merlino Mago: impara prima a chiudere poi a disserrare!

Niente da fare, la Juve non ci riesce: difesa è in bambola, a centrocampo si fatica a correre, l’attacco è sulle spalle di Tevez, punto!
Agnelli e dovrebbero parlarsi e parlare la popolo bianconero: se non c’è trippa per gatti, meglio salutarsi con reciproco rispetto. Cercando subito strade nuove. Possibile?

Certo. Spieghiamo perchè.
1. non accetta di cambiare gioco e neanche gestione tecnica. Il suo prevede un dispendio di energie fisiche e mentali enormi. Ha sempre fatto fatica a fare per quanto prodotto. Ora qualche la Juve lo fa ma ne prende troppi perchè la difesa è inguardabile ed il centrocampo non corre più.
2. Buffon, è crollato. Errori su errori. Quello sul sinistro di Pepito è grave. Gigì non è in forma, ma il dubbio è se può ancora garantire stagioni di alto livello. Anche Prandelli è preoccupato.
3. Pirlo s’è fermato. Alla sua età doveva accadere. Il punto è che non ha preparato l’avvicendamento e Pogba, che doveva esserne l’erede, guarda altrove. Senza il miglior Pirlo il 50% del potenziale Juve s’azzera. Ne va di mezzo anche la .
4. è stato rigettato da tecnico, squadra, ambiente: i cross non sono il forte dei bianconeri e la torre basca è pesce fuor d’acqua per essere gentili.
Ma una Juve top non può più puntare su Quagliarella e Giovinco.
5. La pianificazione della stagione difetta di chiarezza: facile dire che si punta a 3 obiettivi, ma era ed è necessario pianificare scudetto e Champions.
Se questa decisione dovesse esprimerla il campo, meglio che accada subito. Già 5 punti di svantaggio sono pesanti.
6. Il campionato italiano è ridicolo. a parte – caso raro in Europa, unico nella serie A recente – il resto viaggia a medie da quarta fascia. E’ vero che neanche in Bundesliga c’è un equio verso l’alto. Ma la Spagna ha espresso 2 semifinaliste Real e Barcellona all’ultima Champions, la Francia l’ha sfiorata.
Juve, Napoli e Milan che competono quest’anno sembrano squadre cuscinetto.

Bayern, Borussia, Real, Barça, Psg si sono rafforzate. Malaga, Galatasaray e – le altre 3 delle migliori 8 – non a sufficienza.
Questo è il verdetto del campo.
Real-Juvents è già decisiva. Il Napoli va a Marsiglia con i cerotti lasciando campo libero a Borussia e Arsenal. Milan-Barcellona, tiene di buon umore Celtic e Aiax.
Questa è l’Italia del : senza soldi, senza , senza futuro!