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Crisi Juve, Roma al varco: poi 10 in 3 punti.

Il nuovo allenatore della Juventus Massimiliano Allegri in visita allo Juventus Museum

di Paolo Paoletti - Dopo 9 giornate, un quarto del torneo, i giudizi cominciano a diventare sentenze.
La prima è per la mediocrità della serie A: Juve e Roma a 22 punti, poi il nulla.
In 3 punti, una partita, ci sono 10 squadre…dai 16 del terzo posto ai 13 del 10°.
Anche la Juve è sulla graticola: pari a Sassuolo, sconfitta a Marassi e prima la batosta in Grecia fanno emergere un malessere per cui rischia grosso.
ha chiesto spiegazioni ad Allegri e risposte deboli.
Buffon prova a tenere su l’ambiente: “Possiamo rivincere il campionato, mentre in Champions League possiamo arrivare ai quarti”. Gigi tranquillizza rispondendo su Twitter alle domande dei tifosi dopo la sconfitta di Genoa.
“In Europa subiamo più pressione in trasferta? Penso sia una questione di sicurezza che dipende dalle vittorie – risponde il capitano della Juventus -. In Italia l’abbiamo, in Europa dobbiamo ancora trovarla”.

Tranne Juve (?) e Roma, tutte hanno deluso le aspettative, il Napoli innanzitutto incappato in 3 flop: eliminazione Champipons, sconfitte con e Udinese che hanno ribadito la delusione, mercato insufficiente a coprire le lacune. Su tutte la difesa.
è però ancora fortunato se pensiamo che Mazzarri a pari punti è messo in croce, il neofita Inzaghi è addirittura 1 punto sopra, il disastro Fiorentina è appena 2 sotto!
Samp, Udinese e Genoa sono le liete anomalie di questo inizio. Diffi che resisteranno, intanto si prendono belle soddisfazioni come la sconfitta della Juve a Marassi, quella del Napoli al Friuli, quella del derby della Lanterna con strascichi di veleno e arbitri nella bufera.
Gli arbitri: sempre peggio. Rocchi e Damato i peggiori, perchè sono esperti e troppo proni al , vecchia legge del pasce piccolo mangia pesce grosso.
Al , sabato sera, l’arbitraggio sarà determinante non solo per il risultato ma anche per l’ordine pubblico. Partita ad altissimi rischio su cui ballano le teste di Alfano e Tavecchio.
Juve e Samp hanno perso l’imbattibilità nel turno infrasettimana: il bidone è di Genoa e Inter, entrambe vincenti al 92′, pieno . Tant’è.
Mazzarri è il passatempo della curva nerazzurra, e Marotta si sono precipitati a Vinovo…
Allegri ha gli stessi punti di Conte, ma il flop è dietro l’angolo: il primo e Juve-Olympiakos, prima di di Champions. Chi perde è fuori. La Juve le ha già prese ad Atene, ne risentirà. E ad Empoli, magari vince con il solito aiutone dell’arbitro ma ci sarà da correre e non poco.
Meglio sta la Roma, il Napoli è avversario tosto sopratutto per l’inferno che scateneranno i tifosi. Però nel frangente deve scegliere il campionato.
A Monaco basterà non ripetere il cappotto dell’Olimpico, mentre perdere 3 punti a Napoli sarebbe pesante.
La Decima è il termometro del campionato: l’Inter a Parma si rilancia o affonda, Samp-Fiorentina e Udinese-Genoa possono delineare le gerarchie dell’anno.
Il Milan col Palermo a San Siro può allungare al terzo posto solitario ma Superpippo risolva la questione Torres. Anzi quella Silvio il quale non smette di rompere le scatole dettando la formazione e la rabbia di Pazzini che non ne può più di vedersi scavalcare dal marketing rossonero.
“Supponiamo che ci vengano date 9 possibilità per far colpo su una persona… o per ottenere un lavoro… o per dimostrare ciò di cui siamo capaci. E che ogni volta dopo 3,8 minuti di media ci venga detto basta così! Mi chiedo chi può dire se quella persona è brava o no? O se avendo magari 30 minuti, o 45 o meglio ancora 90 minuti non cambierebbero le cose? E se quella persona fosse una di quelle che non urla o fa scena plateali.. ma continuasse a fare in modo serio, diligente e costante ciò per cui è stata voluta… cercata e pagata… provo dispiacere nel pensare che in Italia la famosa meritocrazia non esiste”.
Lady Pazzini l’ha detta tutta! Silvio perchè non rispondi?

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