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Credo al Cittì, ma comunicare è ottenere risultato.

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di Paolo Paoletti – Io ci credo. Credo a Cesare . L’ho guardato negli occhi, ho ascoltato il tono fermo della voce, i gesti mai isterici: era sicero, ha raccontato la .
Per certi versi sono sollevato, anche felice. Non capisco però perchè si debba arrivare a tanto.
Non capisco perchè Giuseppe abbia reagito così.

Il Ct racconta. “Voglio chiarire. Io con mi sono incontrato a Coverciano il 7 maggio, prima di dare la lista dei 30. Gli volevo dire: non sei nella lista dei 30, perché non sei pronto. Poi ho capito di dover dare un’occasione a un giocatore che stava lottando per tornare, un messaggio per tutti. Io gli ho detto: comunque non sei ne, ed è una scelta sofferta. Però è una bella storia e non ho avuto il coraggio di dire a lui, categorico e forte, non sei ne, comunque sia.

Tutti sapevano il proprio ruolo e mi meraviglio che qualcuno si sia meravigliato. Prima di Londra gli ho detto: voglio vedere da te cose particolari, quello che si deve vedere per dimostrare di essere a posto al cento per cento, un attaccante che gioca da attaccante.

Ma non ho viste quello che volevo vedere. Convocarlo sarebbe stato un rischio troppo grande, per noi, per lui, per la orentina, per i . Gli ho detto: non è completo il percorso di guarigione”.

Perchè Giuseppe ha reagito così?
Comunque qualcosa non ha funzionato. Anche lo sa. Perchè è conscio che le scelte del Ct sono scelte e vanno accettate dai giocatori, ma vanno anche comunicate per bene. Per il bene. L’intelligenza di una persona si misura dalla capacità di comunicare e comunicare è ottenere un risultato.
Con , non c’è stato il risultato voluto, quindi non c’è stata comunicazione: prima, durante, dopo la scelta ed il lavoro dei 31.

Peggio con . La cui protesta è diversa e sbagliata.
I giocatori devo o essere a disposizione della e del Cittì. Diversamente rinuncino per sempre. non può dire che ci pensa sul rullo di riserva. Va accettato stop. Diversamente si può e si deve dire: rinuncio alla . Atto vile.

“A ho detto: in vista delle scelte de, che al momento non ti posso garantire, mi dai la tua disponibilità a fare la riserva? Mi ha detto: ci penso. Poi l’ho incontrato assieme al mio vice Pin. E gli ho detto di darmi la mail per potergli inviare il programmma da seguire come riserva. E lui ha risposto: questo va bene. Lascio a voi il giudizio. Tutti sapevano che si sarebbero giocati l’occasione Mondiale, due che non erano nei progetti de sono entrati. Romulo lo tenevo sotto osservazione”.
“Mattia è un ragazzo introverso, come tanti. Noi tutti abbiamo il nostro modo di porci. Lui è un ragazzo abbastanza chiuso”.

La domanda su , rida il sorriso a Cesare: “E’ affaticato dal lavoro, mai lavorato così tanto e bene. Lo troverete in forma straordinaria”.

La formazione contro il Lussemburgo: “Buffon Abate Barzagli, Chiellini, De Sciglio, De , Pirlo, Verratti, Marchisio, Candreva, ”. Sto ancora provando. Penseremo all’Inghilterra la settimana prima. Cercheremo di camuffare”