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CR7 non basta, 1-1: Max inviperito.

Soccer: Serie A; Juventus-Genoa

di Antonella Lamole - -Genoa 1-1. E alla nona di , la squadra di si addormenta. Così, all’improvviso. Domina il primo tempo, di Ronaldo, ma quasi si scorda di giocare la ripresa nella quale concede al Genoa le occasioni di fare . Non segna Piatek, ci pensa Bessa. Così dopo otto vittorie, (dieci, compresa) ecco il primo dispiacere. aveva annusato l’aria. Per Juric un -debutto trionfale.

C’era grande curiosità alla vigilia: fuori Chiellini, fuori Barzagli, fuori Khedira e fuori pure Dybala. A chi la fascia di capitano? Sembrava dovesse toccare a Mario Mandzukic, invece è finita sul braccio di Leonardo Bonucci. Non una novità assoluta, ma pur sempre un segnale molto importante considerando il tormentato viaggio di andata e da Milano sponda rossonera, esperienza vissuta proprio da capitano. Pace sancita da qualche settimana con i tifosi, questa partita non poteva che essere speciale per lui. Che pure non ha potuto condividere questo onore con la sua , in questa occasione colorata da 9 mila bambini in festa. Ma fascia di capitano o no, anche contro il Genoa bisogna registrare l’ennesimo subito dalla Juve in una circostanza che trova Bonucci quale principale protagonista in negativo. Anche sfortunato, va detto: nove volte su dieci quel rinvio finisce lontano dal terreno di gioco. Il black-out seguente, però, non è giustificabile. Considerando anche la recidiva del caso.

TROPPI ERRORI. A conti fatti, Bonucci è costato 35 milioni di euro in questa sessione di mercato. A conti fatti, Bonucci deve fare la differenza. Ma a conti fatti, Bonucci ha già sulla coscienza almeno 4 , tutti sinistramente simili: quelli indolori subiti contro Chievo (Stepinski), Parma (Gervinho su spizzata di Inglese) e Sassuolo (Babacar). Ora la storia si è ripetuta, al di là della rocambolesco rilancio poi Bonucci si è di nuovo perso l’uomo sul cross: Bessa gli spunta alle spalle, questa volta la marcatura persa costa due punti. I primi della stagione, in ogni caso pesanti. E allora inevitabilmente bisogna fare delle riflessioni: non è questo il Bonucci che la Juve ha voluto ripore a casa, non è questo il Bonucci che serve. Perché fin qui gli ha sempre e comunque dato fiducia, consegnandogli le chiavi della difesa dopo un anno di lontananza. Doveva rimettere tutto a posto. Una doppia questione di testa: con i tifosi e il popolo bianconero la pace è stata fatta anche prima del previsto, in quel caso è stata usata nel modo giusto da ogni parte in causa. Ma quando la palla spiove a centro area, la testa andrà usata con maggior tempismo: quattro subiti su cinque sono arrivati con Bonucci in rido, tanti, troppi.

DECISIVI
Bonucci 5. La fascia di capitano gli costa il 5 in pagella, voto alla dormita collettiva sul di Bessa. Una beffa che peserà.
Cancelo 7. Ha il senso del gioco. In fase offensiva diventa impagabile. In quella difensiva deve ancora complesi. Ma è tutto noto.
Ronaldo 7. Cerca la porta costantemente, la trova con un di grande astuzia e prontezza. Nella ripresa va a caccia del 2-1, senza fortuna.

Radu 7. Cade sul di Ronaldo, con una respinta sbagliata. Poi si fa perdonare.
Bessa 7. Il è facile, in totale libertà. Ma dove era Bonucci?
Piatek 6,5. E’ positivo anche quando non segna. Adesso fa .

TABELLINO. -GENOA 1-1
(4-3-3): Szczesny 6; Cancelo 7, Bonucci 5, Benatia 5, Alex Sandro 6; Bentancur 6, Pjanic 6.5, Matuidi 5.5 (26′ st Dybala 6); Cuadrado 6 (14′ st Douglas Costa 5.5), Mandzukic 5.5 (36′ st Bernardeschi sv), Ronaldo 7. A disp.: Perin, Pinsoglio, Barzagli, Chiellini, Rugani, De Sciglio, Emre Can, Kean. All. 6
Genoa (3-5-2): Radu 7; Biraschi 6.5, Romero 5.5, Criscito 6.5; Pereira 6 (34′ Gunter sv), Romulo 6, Sandro 6.5, Bessa 7 (37′ st Hiljemark sv), Lazovic 5.5; Kouamè 6.5 (40′ st Pandev), Piatek 6.5. A disp.: Marchetti, Mazzitelli, Lisandro Lopez, Rolon, Lakicevic, Zukanovic, Omeonga, Medeiros, Lapadula. All. Juric 6.5
: La Penna
Marcatori: 18′ Ronaldo (J), 23′ st Bessa (G)
Ammoniti: Benatia (J), Romero, Criscito, Pandev (G)