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CR7-Juve: fa comodo dirlo, ma farlo?

>>>ANSA/ Champions: Ronaldo immenso, il Real strapazza la Juve

di Antonella Lamole - Secondo ‘Marca’ Ronaldo starebbe “cercando da due settimane la nuova casa a Torino”. Ovviamente non lui, ma il suo entourage: concentrato sulla ricerca della zona giusta, visto che il quotidiano precisa…”Madrid e Torino sono molto diverse, anche da un punto di vista climatico”.

Che sia una suggestione, che i problemi col fisco incalzino, che l’Adidas sarebbe felice di sostenere questa trattativa, che i tifosi solo così riescano a dimenticare l’ennesima delusione Champions, alla Juventus tiene banco…

Il dubbio è la sostenibilità economica per acquisire il ghese dal Real Madrid: costo cartellino superiore ai 100 milioni, ingaggio di 21 milioni 3 volte quello di Gonzalo Higuain.
Poi una domanda: ma Ronaldo vuole davvero lasciare il Real Madrid con cui ha vinto 4 Champions, di cui le ultime tre consecutive, oppure vuole solo strappare i 40mln l’anno richiesti a Florentino Perez?

Jorge Mendes sta trattando il rinnovo con il Real ed in queste situazioni tutto è lecito!

In Spagna insistono: “ è sempre più lontano dal Real; a meno di inversioni di tendenza (possibili) il pmo anno giocherà nella Juventus”. Pressione con obiettivo esattamente opposto alla notizia!

Marca evoca fonti ben informate assicurando che Perez sia costretto ad accettare l’offerta Juve. Nel contratto di Ronaldo è inserita una clausola di 1.000 milioni di euro, ma una scrittura privata tra giocatore e Perez impegna il Real a non ostacolare la se il giocatore lo chiede e se arriva un’offerta congrua: che a questo punto, sarebbe di 100 milioni al e 30 netti a stagione al giocatore.

Nella scrittura, si porrebbe un veto alle ‘rivali dirette’, e questo faciliterebbe la alla Juve nojn ritenuta una concorrente.

“E’ la Juve il in pole position per ingaggiare ”, era stato propri Marca a lanciare la clamorosa notizia ben informato sul Real.
La notizia è pubblicata anche dal ghese ‘A Bola’.
Secondo Marca, chi apre il giornale di oggi col titolo a tutta pagina “La Juve punta dritto su CR7″, il bianconero è pronto a offrire 120 mln di ingaggio fino al 2022.
La clausola di 1 miliardo, sottolinea sempre il giornale, è in realtà “a cifre accessibili”.
era stato evasivo sul suo futuro dopo l’eliminazione dai del ‘suo’ gallo. “Per ora non è il momento di parlare di futuro” aveva detto il Pallone d’Oro, restando sempre sempre in bilico, fra il desiderio di lasciare il Real Madrid e la sua ‘inaccessibilità’ economica, sia a livello contrattuale (chiesto contratto da 40 milioni), sia a causa di una clausola rescissoria-monstre.

Perchè è interessato o fa finta di essere interessato a CR7?
Il 3 aprile scorso il Real batte 3-0 in casa la Juventus, evento accaduto ai tempi di Di Stefano. Con il pèubblico dello um in piedi a celebrrare la rovesciata di Ronaldo, icona della scorsa Champions.

Una rovesciata tra i gol più belli di tutti i tempi. Che lo um non ha dimenticato lasciando aperta la ferita dell’elimionazione in . n

Issandosi lassu’, vicino al cielo, quella sera del 3 aprile allo , ha messo per una volta tutti d’accordo. Dopo quell’acrobatica rovesciata, a Kiev e’ arrivata anche la sua quinta Champions e tante altre giocate d’autore. Ma sopratutto la voglia di ‘possedere’ un giocatore inarrivabile!

Fuoriclasse di Funchal del quale si è detto e scritto tutto. Considerato, con Messi, il calciatore piu’ decisivo in assoluto dell’ultimo decennio, come anche i 5 Palloni d’Oro e la miriade di trofei e conquistati dimostrano.
E’ lui il padre-padrone del gallo e del Real Madrid, e’ lui che ha trascinato i lusitani alla fase finale dei in Brasile: prototipo dell’ attaccante moderno, CR7 e’ un giocatore fantasioso, agile, potente, veloce. Se in forma, marcarlo diventa praticamente impossibile. Sa giocare per la squadra ed e’ dotato di un tiro preciso e velenoso. Se e’ vero che un giocatore non fa una squadra, CR7 rappresenta l’eccezione. Con lui, si dice, la sua squadra parte sempre dall’1-0 e, soprattutto, non e’ tipo di giocatore da sparire quando la posta si alza e il gioco si fa duro.

Se Pele’ e Maradona sono stati il calcio, se Crujff l’ha cambiato, se Messi e’ considerato da tutti la quintessenza del gioco piu’ bello del mondo, l’unico in grado di competere con quei ‘miti’, negli ultimi anni anche C. Ronaldo si e’ ripreso tutto: gloria, record, aggettivi e osanna dai quattro angoli del mondo. Dileggiato da Jose’ Mourinho come la copia sbiadita di quello brasiliano, per il fuoriclasse ghese c’e’ stato pero’ di recente anche l’endorsement di Gigi Buffon, non uno qualsiasi (“vale Maradona, Messi e Pele’”): parole che suonano finalmente come uno sdoganamento ufficiale per un calciatore che entra di diritto nell’Olimpo del calcio.

Anche se ci sara’ sempre chi – al di la’ dei numeri e delle cifre pazzesche (120 gol in Champions) – gli preferira’ la ‘Pulce’ per via di quel suo carattere spocchioso e arrogante, che pretende sempre il pallone tra i piedi e che si stizzisce quando i compagni sbagliano. Ma e’ anche quello che invita Chantal Borgonovo alla finale di Parigi, quello che si concede al tifoso invasore per un selfie, proteggendolo dagli animosi steward, quello che nelle sfide piu’ accese mostra sempre i muscoli cercando cosi’ di spronare i compagni piu’ timorosi. Oggi, a 33 anni compiuti, unico calciatore ad aver vinto nello stesso anno solare Champions, Europeo, Mondiale per e Pallone d’oro, CR7 viene finalmente celebrato non tanto per quello che ha fatto ma per quello che e’: “Un marziano”. Capace di ribaltare le partite, vincerle da solo, mentre gia’ pensa a quella che verra’, perche’ i grandissimi campioni hanno sempre bisogno di nuove sfide e altri stimoli, e CR7 – sta qui la sua forza – non e’ mai sazio.

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