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Cr7 come Diego: da 28 anni non era così!

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di Paolo Paoletti - Mi ha fatto un’ottima impressione. Anche se attraverso la tivvù, il suo carisma è trascinante. Solo chi ha vissuto la trattativa e l’arrivo di Maradona a Napoli può valutare spessore e importanza di Cr7 alla Juve. Molto di più colpo di mercato, fosse anche del secolo.
Cristiano fin dalla prime dichiarazioni ha messo in chiaro che lui non è come tutti gli altri. E infatti non lo è.
Messi, che invece ho conosciuto seppur velocemente, non ha la stessa personalità. Il talento non c’entra, è questione di fondata fiducia in se stessi. Ovviamente chi ha vinto 5 Palloni d’, 4 , campione d’Europa in carica, non può essere un finto modesto. Ronaldo è invece un vero personaggio, sapendo di esserlo, non per vanteria, per fondata fiducia.
La sua prima conferenza stampa alla Juve è stata credibile. Cr7 ha un sorriso affabile, come lo aveva Diego. Molte le analogie, tranne il fatto che fin da ragazzino ‘el pibe’ parlava in terza persona. Di sè!
Cristiano si sente diverso, il migliore, ma affronta tutto con serenità, con la forza dei vincenti.
L’ha trasmessa anche ai giornalisti, ai tifosi, a tutti si sono collegati per assistere al suo primo appuntamento mediatico in bianconero.
Agnelli ha visto giusto, forse Paratici era stato il primo a crederci. Al di là della risposta negativa su altri pretendenti, Cr7 è e sarà un evento, di cui da anni il sentiva il bisogno!
Se nel Mondo, qualcuno ha pensato al ghese senza avare il coraggio di provarci deve smettere di stare nel calcio. Non ha capito niente, non ha la visione di cosa sia il calcio moderno.
Sinceramente ad un campione così va il più grande in bocca al lupo.
Per dirla tutta, personalmente avevo qualche perplessità sulla sua età e su quale Ronaldo fosse sbarcato in Italia: la determinazione con cui ha confermato la sfida, la consapevolezza di avere gli occhi del mondo addosso, la certezza di poter promettere il massimo impegno, mia ha convinto!
Cr7 sarà un grande protagonista della prossima stagione.
Auguri.
Come Napoli ed il suo popolo fece all’indimenticabile ed unico Diego!

L’VISTA.
Benventuto in Italia. Perché hai deciso di scegliere la ?
“E’ stata una decisione facile venire alla . E’ uno dei club più forti del mondo, i compagni di squadra mi hanno sempre detto che era un club dove giocare. E’ un passo importante per la mia carriera. C’è una grande squadra, un grande presidente e un grande allenatore. E’ stata una decisione facile”.

Cosa ti resta ancora da fare nella vita? C’è chi dice 7 , 7 Palloni d’. Cosa vedi quando guardi ai tuoi prossimi 10-15 anni di vita?
“Sono una persona a cui piace pensare al presente, il presente è chiaro, mi godo il calcio, sono ancora molto giovane e mi sono sempre piaciute le sfide, dallo Sporting, al Manchester, adesso la . E’ stata una carriera da sogno la mia. Non avrei mai sperato di poterla fare, di vincere quello che ho vinto a livello collettivo e individuale. E’ una sfida per me, sono molto preparato per questa sfida. Sicuramente le cose andranno bene, così come è successo negli altri club. Sono tranquillo e molto fiducioso”.

Sei andato via in maniera triste dal Madrid. Continuerai con la Nazionale?
“No, non sono per niente triste, vengo perchè è una sfida grandissima per la mia carriera, è un club grande. I giocatori della mia età di solito vanno in altri Paesi, con tutto il rispetto, Qatar, Cina… a questo punto arrivare in un club così grande mi rende felice. Per questo ho ringraziato la per l’opportunità che mi ha dato per continuare la mia carriera. Parlando della Nazionale ghese, darò sempre il meglio per il mio Paese, non gli volterò mai le spalle. Se ci fosse ancora la possibilità di aiutare ancora il gallo, io lo farò. Questa sarà una grande tappa per me, e lo stesso vale per la nazionale ghese”.

Ci sono milioni di juventini felici, ma ci sono anche molti madridisti che stanno piangendo oggi. Che messaggio vuoi mandare a questi tifosi?
“Come ho detto prima, è stata una storia brillante quella che ho avuto al Madrid, è un club che mi ha aiutato in tantissime cose. Ma questa è una nuova tappa della mia vita, quindi ringrazio i fan, ma adesso devo dedicarmi a questa nuova tappa della mia vita, sono molto contento. Non vedo l’ora di giocare, sono molto motivato e concentrato, cercherò di dimostrare agli italiani che sono un giocatore di massimo livello, al top. Mi preparerò bene. E penso anche di non dover dimostrare nulla a nessuno, perchè i numeri sono lì da vedere, quello che ho fatto per il calcio si sa, però sono ambizioso e mi piacciono le sfide, non mi piace rimanere nella mia zona di comfort, quindi dopo aver fatto quello che ho fatto al Manchester e al Madrid, voglio lasciare un segno anche nella storia della Juve. Per questo amo le sfide, non sono mai contento e soddisfatto. Spero davvero che vada tutto bene. E’ vero che la fortuna un pochino aiuta, ma uno la cerca anche la fortuna”.

La storia dice che il campionato è molto difficile, è un campionato molto fisico e tattico. Anche questo ti ha spinto a scegliere la Juve?
“Come ho già detto, mi piacciono molto le sfide. E’ un campionato difficile, lo so, molto tattico, ma mi piace provare altre cose, sperimentare. Io so che sarà difficile, ma la mia carriera non ha avuto nulla di facile. Non mi piace stare seduto su una sedia in casa, questo non è mai successo. Per questo voglio lavorare perchè le cose vadano bene, avrò spero un po’ di fortuna, ma sono molto fiducioso, fiducioso del mio calcio, dei miei compagni, della e sono sicuro che le cose andranno bene. Mi preparerò, sono preparato e darò sicuramente il meglio. Per questo io sono tranquillo, so che è una sfida difficile, ma sarò preparato”.

Questa mattina i tifosi della Juve le hanno chiesto la . Quando conta sapere che la Juve da lei vuole quella coppa lì.
“La è un trofeo che tutti vogliono vincere. Lotteremo per tutti i trofei, Serie A, Coppa Nazionale e . E’ molto difficile da vincere come competizione, spero di poter aiutare. La Juve ci è andata vicina, non l’ha vinta perché le finali sono imprevedibili”.

Molti tifosi sono convinti di aver messo del l nel suo sbarco a Torino con la standing ovation in del 3 aprile. Quanto ha inciso quell’applauso dopo la rovesciata? E quanto ha ripensato a quell’applauso?
“Sì, è stato un momento molto bello, speciale per me, spettacolare, perchè essere accolto in questo modo è sempre una cosa bella, ti dà motivazione per iniziare bene questa nuova avventura in una nuova squadra. Io li ringrazio veramente per il modo in cui mi hanno accolto. La risposta è dentro il campo spero. Ringrazio molto tutte le persone che sono state all’aero, allo , al centro di allenamento, grazie mille”.

La notte della Finale di avevi già deciso il tuo trasferimento alla ? Adesso come ti senti fisicamente e mentalmente?
“No, in quella notte non avevo ancora deciso nulla, giocare in un club di questa grandezza. Ma grazie al presidente e a tutto il club per aver pensato a me. La forma non è tanto importante, io sto bene emozionalmente, fisicamente, per questo la forma del trasferimento mi rende orgoglioso. Arrivare in questa nuova tappa per me è una motivazione grande. Io sono differente da tutti gli altri come ho detto, giocatori che a 32-33-34 anni pensano che la carriera sia finita, ma questa scelta mi rende felici e dimostra veramente che io sono diverso da altri. E’ un momento di molta emozione per me, per il club, per il fatto di avere 23…scusa, 33 anni”.

Quella della Juve è stata l’unica offerta ricevuta?
“Sì, è stata l’unica. E ride…

Con Allegri ha già deciso quando sarà il debutto in bianconero?
“No, comincerò ad allenarmi il giorno 30, voglio debuttare con la prima di campionato. Il 12 agosto e poi la prima…”.

Come ci si sente ad essere Cristiano Ronaldo, un esempio per tutti. Ti senti in questa veste?
“Come ho già detto è una sfida essantissima, voglio sempre essere un esempio dentro e fuori il campo. Negli allenamenti, ad aiutare i . Farà così sempre. Ho firmato per 4 stagioni e spero di vincere tanto”.