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Juve-Napoli porta allo scudetto: tutti i numeri per vincerlo.

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di Nino Campa - Dopo la prima di ritorno, quali sono i segnali per capire chi vincerà a maggio?
Quattro punti nelle ultime 4 partite. Dopo le scontte in casa con Lazio e Sassuolo intervallate dalla vittoria di Empoli, col pareggio di Bergamo l’Inter uscita dalla lotta scudetto.
Non regge i ritmi di e Juventus che nelle ultime 4 hanno fatto 12 punti!
Come già accaduto a ottobre, dopo il ko con la orentina: Mancini pareggiò con Sampdoria, Juventus e Palermo ottenendo 3 punti in 4 gare. Poi con una striscia di 6 vittorie in 7 partite rimase in testa.
La storia si ripeterà? Arrivano Carpi, Milan e Chievo.

Fuori il terzo incomodo, chi ha saputo ribaltare la situazione con un lotto di vittorie è stata invece la Juve, consecutiva a Udine. Trenta punti nelle ultime 10 partite sono da record, la sda col resterà no alla ne, è qualcosa di più preciso lo sapremo dopo la sesta di ritorno, dopo Juventus- allo .

Gli azzurri ha un andamento chiaro: a strappi. Inizio brutto con 2 punti in 3 partite; poi una vittoria e un pari. Quindi 5 succcessi consecutivi che hanno lanciato la classica. Pareggio a Genoa, altre 3 vittorie, secondo tra Bologna e Roma con 1 punto in 2 gare. L’ultimo strappo è stato dato dalle ultime 4 vittorie, in attesa di Marassi contro la Samp.

Di portata inferiore i campionati delle seconde 3: orentina, Roma e Milan.
si è appena rasserenato. Sousa per la prima volta ne ha perse 2 di seguito. è avvilito avendo visto la Roma da vicino.
Cosa determina la marcia di queste 6 squadre? Come si vince il campionato?
Molte variabili stanno influenzando più degli altri anni: assenza di una leadership, il mercato, le Coppe, il rendimento non tanto dei sini quanto dei reparti.
Vediamo.

GENNAIO. Parentesi sul calciomercato: all’Inter manca un regista. Non a caso sono stati effettuati dei tentativi (a vuoto) per Pirlo e Biglia. Soriano è un buon centrocampista, ma non è un regista. Occhio al svizzero del Borussia Monchengladbach, Granit Xhaka.

I NUMERI. Intanto Mancini punta il dito contro i propri giocatori accusando difesa (“Stiamo regalando i ”), centrocampo (“Sbagliamo troppi passaggi”) e attacco (“Bisogna segnare di più”). In effetti le statistiche dicono che, tra le prime sei in Serie A, l’Inter è la squadra che segna e tira di meno e che subisce di più (San Handanovic).
Ma l’unico numero che conta è quello dei punti in classica: l’Inter è terza, in linea con l’obiettivo Champions League. Lottarà no alla ne? Il giocattolo nerazzurro si è rotto?
Chi sa leggere può capire….

DIFESA
subiti: Inter 13, Juventus 15, 16, orentina 21, Roma 23, Milan 23.
Tiri in porta subiti: Juventus 49, 50, orentina 51, Milan 69, Roma 83, Inter 88.
Parate: orentina (Tatarusanu) 30, (Reina) 34, Juventus (Buffon) 34, Milan (Donnarumma 31 e Lopez 15) 46, Roma (Szczesny 50 e De Sanctis 10) 60, Inter (Handanovic) 75.

CENTROCAMPO
Media possesso palla: orentina 63%, 62%, Juventus 56%, Roma 56%, Inter 54%, Milan 50%.
Passaggi riusciti: orentina 86.6%, Juventus 85.5%, 85%, Inter 82.2%, Roma 81.5%, Milan 78.6%.

ATTACCO
fatti: 41, orentina 37, Juventus 37, Roma 37, Milan 27, Inter 25.
Tiri (esclusi respinti): 264, Juventus 256, Roma 226, orentina 222, Milan 218, Inter 197.
Tiri totali (inclusi respinti): 348, Juventus 319, orentina 301, Roma 289, Milan 283, Inter 272.

Come sempre vince di prende meno e segna di più. Il bel gioco spesso resta facoltativo. Ne sa qualcosa proprio il che negli anni dell’epopea gioco il più bel campionato di sempre nel 1988-89, perdendolo!
Anche nel calcio il ne giustica sempre il mezzo.