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Cosa Nostra, il capo Greco eletto con il bacio sulla fronte…

ROS di Palermo

di Rosa Favorita - Bacio sulla fronte al padrino, votazioni per eleggere i vertici della cosca ormai però ridotta a un pugno di uomini.
Le indagini dei – che hanno fermato 6 persone anche per – hanno sollevato il velo sul mandamento di Santa Maria di Gesù.
Le telecamere e le microspie degli investigatori hanno ripreso le riunioni con i discorsi dei maosi sulle elezioni e i baci che a turno davano in fronte al nuovo padrino Giuseppe Greco.

Per decidere alleanze e candidature avevano scelto una sala da barba: è lì, nel cuore del feudo maoso di Santa Maria di Gesù, che i boss si riunivano prima di dar via alle elezioni per il dei vertici del clan. E’ uno dei particolari dell’inchiesta dei che ha anche fatto luce sull’ di Salvatore Sciacchitano, ucciso il 3 ottobre scorso a Palermo e che ha portato a sei fermi. Sciacchitano avree partecipato a un agguato contro un pregiudicato vicino alla cosca. Dopo poche ore saree stato punito: segno della capacità milie del clan, in grado di organizzare in pochissimo tempo una reazione milie all’aggressione di uno dei suoi. Dall’inchiesta, dunque, emerge il ritorno ai vecchi metodi di designazione dei capi, una sorta di “democratizzazione” criminale seguita agli anni di tirannia dei corleonesi di Totò Riina.

C’è anche uno dei sette ertolani condannati e poi scagionati dal per la strage di via D’Amelio costata la vita al giudice Paolo Borsellino tra i sei fermati dai . Si tratta di Gambino nito in cella insieme a Giuseppe Greco, già arrestato e condannato per associazione maosa. I due, cettati, parlano esplicitamente del dei vertici dell’associazione maosa. I fermati nell’operazione antima ”Torre dei diavoli” a Palermo sono il boss Giuseppe Greco, 53 anni, Domenico Ilardi, 19 anni, Gabriele Pedalino, 19 anni, Lorenzo Scarantino, 21 banni, Francesco Urso, 32 anni, Giuseppe Gambino, 57 anni.