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Rischi studenti: il volto dei diritti sfida la polizia!

Foto del corteo studenti di Torino scattate da A. Di Marco

di Serena Paoletti – Io oggi a scuola non ci sono andata, neanche al corteo di Piazza del Gesù. Ho paura. A , il corteo di circa 2000 studenti (fonti della Questura), s’è diretto alla Galleria Umberto I. Lungo il percorso i – Collettivi Autonomi e Studenti auto organizzati – hanno fatto tappa a piazza Carità dove un gruppo si è staccato dal corteo e con vernice spray hanno scritto la frase “Odio le banche, no alla BCE” sulle mura di un istituto bancario.
I ragazzi hanno fatto esplodere anche qualche grosso petardo e accesi dei fumogeni. Il corteo è scortato dalle forze dell’ordine.

A Roma, dietro lo striscione “Questo è il volto dei diritti” centin di studenti delle scuole superiori sfilano da piazza della Repubblica per chiedere “maggiori diritti per l’istruzione pubblica”.
I manifestanti espongono cartelli ‘vogliamo diritto alla scuola, alla vita e al lavoro’.

Momenti di tensione nei pressi di piazza Venezia dove un gruppo di circa 80 militanti del Blocco studentesco ha tentato di forzare un cordone delle forze dell’ordine per raggiungere il Campidoglio dopo un sit-in sulla scuola in piazza Santi Apostoli. La polizia li ha respinti con una carica di nimento e due ragazzi sono stati fermati. La situazione è poi tornata alla normalità e la manifestazione si è sciolta. Dopo un sit-in di protesta a piazza Santi Apostoli, davanti alla sede della Provincia, dove gli studenti si trovavano per chiedere il miglioramento delle condizioni degli istituti scolastici, una dezione di attivisti aveva ottenuto di essere ricevuta a palazzo Valentini. Il sit-in è però proseguito e in seguito i manifestanti hanno cercato di dirigersi in corteo verso piazza Venezia per raggiungere il Campidoglio, forzando il cordone di polizia che sbarrava la strada, ma sono stati bloccati.

Tensioni tra gli studenti in corteo nel centro di Torino e la polizia. All’altezza di uno dei corsi centrali, un gruppo di manifestanti ha tentato di forzare un cordone posto a difesa di una filiale dell’Unicredit. La polizia ha risposto allontanandoli con gli scudi e brandendo i manganelli. La situazione è tesa. Gli studenti, circa un migliaio, protestano contro i tagli alla scuola pubblica. Brandendo cartelli con l’immagine di Enrico Letta, lanciano slogan contro le politiche governative sull’istruzione. Il corteo ha poi raggiunto la sede provinciale del ministero dell’istruzione, che è stato preso di mira con il lancio di alcune uova e di una mela. I manifestanti hanno anche acceso dei fumogeni. Hanno poi proseguito la marcia per le strade del centro cittadino e sono attualmente fermi in pmità dell’arcivescovado.

Tensione anche a Cagliari, alla partenza del corteo della manifestazione degli studenti in piazza del Carmine, in concomitanza con la giornata di sciopero . In tutta Italia sono in corso cortei e manifestazioni indette dalla Rete della Conoscenza, l’Unione degli Studenti e Link-Coordinamento Universitario che scendono in piazza con lo slogan “Stabilità per pochi, precarietà per tutti” per denunciare “la drammatica condizione che i e gli studenti vivono nel Paese, mentre si discute in Parlamento una legge di stabilità che non risolve i problemi i ed economici”. Pomo della discordia a Cagliari, tra forze dell’ordine e ragazzi delle scuole superiori, l’orario di partenza e l’itinerario del corteo: c’è stato qualche batti e ribatti verbale tra manifestanti e addetti alla sicurezza. Tutto si è concluso con una ramanzina e un caldo invito ai responsabili della manifestazione a tenere a freno le “schegge impazzite”. Il corteo poi è partito regolarmente: circa duecento ragazzi hanno marciato per le strade della città sfilando dietro lo striscione con la scritta: se studiare è un lusso occupare è un dovere. Gli studenti hanno imboccato via Crispi e poi hanno attraversato il Largo sino a piazza Yenne. Gli studenti annunciano una serie di occupazioni a raffica sin dai pmi giorni per denunciare i tagli del .

Blitz di alcune decine di studenti e militanti del centro e il Cantiere nella sede ese di Google. Entrati nell’atrio del palazzo di corso Europa che ospita gli uffici del colosso di Mountain View, i ragazzi hanno imbrattato con vernice spray – con le ormai consuete ‘V’ del personaggio del fumetto e del film ‘V per ’ – le pareti dell’ingresso, tappezzato di cartelli che con vari slogan accusano Google di lucrare sulla privacy degli utenti del web. Il gruppo si era staccato poco prima dal corteo studentesco che, andato via via ingrandendosi, sta marciando per o per protestare contro la crisi economica. Una parte del corteo studentesco che oggi ha sfilato per il capoluogo lombardo è entrato nei locali dell’ex Derby club, storico locale teatrale che ha lanciato e ospitato numerosi personaggi del mondo del cabaret e dello spettacolo. Arrivati in via Mascagni, un folto gruppo persone ha aperto il cancello ed è entrato nei locali. Il gruppo di antagonisti che ha guidato l’azione è quello del ‘collettivo Lambretta’, lo stesso che alcuni giorni fa aveva temporaneamente occupato temporaneamente l’ex cinema De Amicis, in via Caminadella, chiuso dal 2002.

Da Piazza del Gesù, a , via al corteo composto da circa duemila studenti (secondo fonti della Questura), diretto alla Galleria Umberto I. Lungo il percorso i – dei Collettivi Autonomi e degli Studenti auto organizzati – hanno fatto tappa a piazza Carità dove un gruppo si è staccato dal corteo e con vernice spray hanno scritto la frase “Odio le banche, no alla BCE” sulle mura di un istituto bancario. I ragazzi hanno fatto esplodere anche qualche grosso petardo e accesi dei fumogeni. Il corteo è scortato dalle forze dell’ordine.