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Controlettera a Balo: caro Mario non sei nessuno!

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Riceviamo e volentieri blichiamo la lettera di Claudio gnoli, tifoso della e della che sta riscuotendo un immenso consenso: 40.000 condivisioni e 7.500 “mi piace”. Se M5S sceglie un presidente della Reblica con la metà delle segnani, capiamo quanto i media siano lontani dal sentire del Paese anche nel calcio. Una vergogna che i giornalisti, che vogliono essere tali, devono riscate riconquistando il nostro mestiere venduto agli interessi del Sistema Calcio.

di Claudio gnoli - Caro Mario, ho 49 anni e non ho scelto di essere no ma lo sono dalla nascita ed ho sempre vissuto nel mio Paese.
A 23 anni indossavo con fierezza la divisa dell’Esercito no ed ho servito la mia Nazione e la mia Bandiera per 7 anni donandole i migliori anni della mia gioventù. Il mio stipendio era di 1.200.000 LIRE al mese.
Mi spiace tantissimo dover noe dalla tua lettera che nella vita non sei affatto migliore di come sei sul campo ovvero sempre a cercare scuse, lamenti di come ti trattano reputandoti perfetto o quasi. Hai perfino fatto divene il colore della tua pelle una causa dei fallimenti.
Ti chiedi quale sia il problema se la gente, i tifosi, gli addetti ai lavori e perfino i tuoi compagni di squadra ti criticano e ti allontanano. Ma ti sei mai rivisto in in una delle tue prestazioni? Sei irritante! Non lotti mai x recuperare una palla, non ti sacrifichi x aiue la squadra, pretendi di essere servito sui piedi, non esprimi grinta né orgoglio nell’indossare quella maglia.
Hai sprecato tutto il tuo tempo e le tue energie a discutere con gli , a fare a spintoni con gli avversari ed a rotolarti per terra ad ogni minimo contatto fisico. Mi sono vergognato dei tuoi atteggiamenti puerili mentre rappresentavi la mia . Non è una questione di sbagliati…. quelli fanno parte del gioco. È una questione di orgoglio, di voglia e di determinazione. Tutto ciò che non hai mai dimostrato.
Hai detto che gli africani non srebbero mai un loro fratello. Ecco tu sei stato il primo a scaricare i tuoi compagni di “battaglia” lasciandoli soli a lote con gli avversari. Ancora una volta parli di negri buttandola sul razzismo… a me del colore della tua pelle non me ne frega proprio niente. È quello che c’è sotto che mi interessa. E sotto la tua pelle nera ho trovato un bambinone viziato, arrogante e pieno di sé. Oggi te lo scrivo con tutto me stesso: anche se qualcuno ti ha riempito le tasche con tanti di quei soldi che io manco se dovessi campare 400 anni vedrei mai NON SEI NESSUNO!
Infine, un’ultima cosa: se non ti piace essere no, sei invitato a prendere il primo volo di solo andata per dove ti pare e non tornare più.
Non sentirò la tua mancanza“.