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Conte: sono innocente. Il Pm: ho pestato troppi piedi.

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di Nina Madonna - ‘Antonio Conte è del estraneo alla vicenda del scommesse e, pertanto, va assolto dal giudice per l’udienza preinare di Cremona’: lo hanno sostenuto oggi in aula i suoi li, Francesco Arata e Leonardo Cammarata che nei pmi giorni presenteranno anche una dettagliata memoria difensiva per argomentare come siano a l avviso infondate le accuse nei confronti del tecnico.
“Quello delle scommesse e quello di Antonio Conte sono due mondi completamente diversi” ribadiscono i difensori del Cittì, pronti a smontare la tesi del procuratore Roberto Di Martino che la settimana scorsa ne aveva invece chiesto la reclusione per 6 mesi con la condizionale della pena.

Proprio Roberto Di Martino ha rivelato: “lascio”. Il Pm di ‘scommesse’ chiederà di andare in pensione: “Sono stanco e non c’è più posto per me in una magistratura in cui c’è lo stra delle correnti”.
L’annuncio arriva durante una pausa dell’udienza del processo di Cremona. Il magistrato, bocciato come procuratore capo di Brescia e Bergamo, è “amareggiato e deluso per non aver visto riconosciuto il lav fatto in tutti questi anni”.

“Presenterò domanda per la pensione al più presto. Mi hanno rottamato – accusa il magistrato – sono dispiaciuto che vada disperso il mio lav in tema di , sulla strage di piazza della Loggia e anche quello contro la nello . Probabilmente ho pestato molti piedi e sono convinto che questo non abbia giocato a mio favore”.